ANAS NOTIZIE

Anno 2007 – Numero 1

 

 

 

Sommario

 

 

 
          -Il punto della situazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNO 2007

-Rinnovato impegno per la suinicoltura

 

Il 2007  si preannuncia come un anno particolarmente impegnativo per l’Associazione.

E’ prevista una ulteriore intensificazione delle attività istituzionali, affidate ad ANAS da leggi dello Stato, quali sono:

  • il miglioramento genetico delle razze suine per la qualificazione del suino da salumeria e per lo sviluppo del suino “magro” Mediterraneo,
  • la salvaguardia e la conservazione delle interessanti popolazioni delle razze autoctone italiane,
  • il controllo della produzione e certificazione dei suini riproduttori ibridi, per assicurare trasparenza al mercato dei riproduttori.

Inoltre, l’Associazione sarà chiamata ad intensificare l’attenzione verso problematiche che riguardano la valorizzazione delle produzioni e la difesa del settore. Si tratta di attività svolta in stretto collegamento con le Organizzazioni professionali agricole e nel rispetto degli scopi statutari.

L’anno entrante rappresenta una tappa di fondamentale importanza per il decollo di progetti, alla cui realizzazione hanno dato un contributo determinante il mondo agricolo organizzato ed ANAS. Si pensi alla valorizzazione dei tagli di carne dei suini italiani “pesanti” ed alla possibile organizzazione di nuove filiere – nettamente differenziate da quelle delle tradizionali DOP – basate sull’utilizzo di suini “magri” italiani. L’auspicio è che queste iniziative favoriscano lo sviluppo di modelli produttivi, incentrati su collaborazioni interprofessionali rispettose degli interessi di ogni anello della filiera.

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

MALATTIA VESCICOLARE

-Il punto della situazione

 

Lo scorso 14 novembre è stata confermata la presenza di un focolaio di malattia vescicolare suina in un’azienda a ciclo aperto del comune di Romano di Lombardia in provincia di Bergamo. Il contagio proveniva da un altro focolaio rinvenuto in una stalla di sosta annessa ad un macello nella provincia di Verona. Successivamente, sono stati denunciati altri focolai, uno nella provincia di Bergamo nel comune di Bottanuco, quattro in provincia di Padova (nei comuni di Tombolo, Teolo, Casalserugo e ), uno nel comune di Grancona in provincia di Vicenza, uno nel comune di Chioggia in provincia di Venezia e sei in provincia di Brescia (quattro nel comune di San Paolo, uno ad Ospitaletto e uno a Travagliato). Tutti i focolai sono risultati collegati con la stalla di sosta di Verona. Nella provincia di Brescia sono stati successivamente segnalati altri tre focolai nel comune di Cignano di Offlaga ed uno in quello di Artogne in Valcamonica. Ai primi di dicembre sono stati distrutti più di 20.000 capi suini nelle sole province di Bergamo e Brescia ed il virus ha fatto la sua comparsa anche in un allevamento nel mantovano. (dati aggiornati al 5/12/2006).

 

In data 17 novembre 2006, la Direzione Generale della Sanità Pubblica Veterinaria del Ministero della Salute ha introdotto misure sanitarie urgenti per prevenire la diffusione della malattia.

In particolare, il Ministero ha disposto il divieto di movimentazione dei suini nelle province di Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Vicenza e da queste province verso il resto del territorio nazionale, verso gli altri Stati membri dell’UE ed i Paesi Terzi. Il 30 novembre il divieto è stato esteso anche alla provincia di Mantova.

 

Tutte le aziende suinicole di queste province devono essere sottoposte ad un controllo sierologico da parte dei Servizi veterinari delle ASL secondo quanto prescrive il vigente Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione in caso di sospetto. I campioni così prelevati saranno inviati all’Istituto Zooprofilattico competente e solo dopo l’esito favorevole degli esami l’azienda potrà riacquisire l’accreditamento.

Una volta riacquisito l’accreditamento e salvi i divieti previsti nelle zone di restrizione intorno ai focolai, le aziende suinicole potranno nuovamente procedere alla movimentazione dei suini, secondo le modalità che sono state precisate dal nuovo provvedimento ministeriale del 30 novembre scorso.

 

Con quest’ultimo provvedimento il Ministero della Salute ha stabilito che sono temporaneamente vietate le movimentazioni verso e dalle stalle di sosta situate nelle province interessate dai focolai e che i suini presenti in queste stalle di sosta possono essere inviati solo verso i macelli presenti sul territorio regionale. Inoltre, fatti salvi i divieti previsti nelle zone di protezione istituite intorno ai focolai, si prevede la possibilità di movimentare verso il resto del territorio nazionale i suini destinati alla macellazione, nonché la possibilità di movimentazione dei suini da aziende da riproduzione presenti sul territorio delle province interessate verso aziende da ingrasso presenti sul resto del territorio nazionale, purchè in questi casi gli animali siano scortati da un unico modello 4 in cui la certificazione sanitaria firmata dal veterinario ufficiale attesti lo stato sanitario del territorio in cui si trova l’azienda, la data dell’esito favorevole dell’analisi sierologica e l’esito della visita clinica eseguita nelle 48 ore precedenti la partenza.

Infine, il provvedimento ministeriale prevede la possibilità che all’interno dei territori delle province interessate sia consentita la movimentazione di suini tra aziende con esito favorevole ai test diagnostici di controllo, naturalmente sempre fatti salvi i divieti previsti nelle zone di protezione e sorveglianza.

 

La pubblica Amministrazione dichiara che intende rafforzare i controlli presso i macelli e sugli automezzi e che ritiene opportuno adottare alcune misure di biosicurezza. In particolare, il provvedimento dispone che le consegne di mangime nelle aziende che si trovano nelle province interessate dalla vescicolare, dovranno avvenire direttamente dalla ditta fornitrice verso l’allevamento con un automezzo dedicato (ossia è vietato fare più consegne con un unico trasporto). Inoltre, il ritiro dei capi morti in azienda dovrà avvenire all’esterno del perimetro aziendale.

 

Il danno economico subito dagli allevatori il cui allevamento è stato colpito dalla vescicolare suina non si limita alle perdite derivanti dall’abbattimento di tutti gli animali (danno che peraltro viene risarcito attraverso gli indennizzi erogati dalla regione), ma deriva dalla necessità di dover attendere qualche mese prima che l’azienda sia nuovamente in grado di commercializzare i propri suini. Inoltre, subiscono un grosso danno anche gli allevatori le cui aziende ricadono nelle zone di protezione e sorveglianza e tutti gli allevamenti delle province bloccate che devono attendere gli esiti degli esami sierologici necessari ad ottenere il riaccreditamento.

 

Nonostante il vigente piano di eradicazione e sorveglianza della malattia vescicolare prescriva particolari misure di pulizia e disinfezione per le stalle di sosta dei commercianti ed i centri di raccolta, questi luoghi si confermano punto critico per la diffusione delle malattie contagiose a causa della concentrazione di animali provenienti da molte e diverse zone del Paese.

 

E’ certo che la prevenzione rappresenta lo strumento più efficace per evitare il ripetersi di queste situazioni e si può concretizzare principalmente con la puntuale ed accurata disinfezione delle stalle e degli automezzi, ma un contributo importante potrebbe venire anche dall’Anagrafe Suina, il sistema che attraverso la registrazione telematica delle movimentazioni degli animali, consentirebbe di localizzare in tempi rapidi i possibili punti di contagio e diffusione della malattia.

 

 

 

 


REGISTRAZIONE DELLE DOP E DELLE IGP

-La nuova procedura nazionale ai sensi del Regolamento 510/2006

 

Con Decreto ministeriale dello scorso 17 novembre, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha modificato la circolare 28 giugno 2000 n. 4 che stabiliva la procedura per la registrazione delle DOP e delle IGP ai sensi del Regolamento 510/2006 (che ha sostituito il vecchio Regolamento 2081/92).

Il nuovo decreto ricalca sostanzialmente quanto già riportato dalla precedente circolare, introducendo alcune novità.

 

Tra quelle più rilevanti si segnala innanzi tutto la disposizione che stabilisce che i soggetti legittimati a presentare una domanda di registrazione debbano rappresentare “una percentuale della produzione oggetto di riconoscimento superiore al 50% della produzione attuale della zona delimitata, nonché una percentuale superiore al 30% delle imprese attualmente coinvolte nella produzione”. Tali  percentuali devono essere verificate rispetto alla categoria degli “allevatori e macellatori” per le carni fresche e rispetto alla categoria “imprese di lavorazione” per le carni trasformate, ai sensi dell’art. 4 del D.M. 12 aprile 2000 che detta le disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP.

 

Inoltre, si fa presente che è aumentato il numero dei documenti da presentare all’Amministrazione pubblica e che il Decreto puntualizza quale deve essere il loro contenuto. In particolare, nella relazione tecnica si dovrà evincere chiaramente il legame del prodotto con il territorio, inteso come “nesso di causalità tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per una DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altra caratteristica del prodotto (per una IGP)”. Dalla relazione tecnica dovrà altresì risultare che “il prodotto per il quale si richiede il riconoscimento presenta almeno una caratteristica qualitativa che lo differenzia dallo standard qualitativo di prodotti della stessa tipologia ottenuti fuori dalla zona di produzione”. Quanto alla relazione storica, deve essere corredata di riferimenti bibliografici, atti a comprovare la produzione almeno venticinquennale del prodotto, nonché l’uso consolidato, nel commercio o nel linguaggio comune, della denominazione della quale si richiede la registrazione.

In realtà si tratta di informazioni che venivano già richieste dall’Amministrazione e che con il nuovo Decreto vengono semplicemente formalizzate.

 

Si segnala anche che il Ministero, avvalendosi della facoltà riconosciutagli dall’art. 18 del Regolamento 510/2006, richiede la ricevuta del versamento di un contributo destinato a coprire le spese per il procedimento, il cui importo sarà fissato con successivo Decreto Ministeriale.

 

Per quel che riguarda il disciplinare di produzione, non si segnalano novità rispetto alla vecchia norma.

 

Il nuovo Decreto Ministeriale contiene anche alcune disposizioni transitorie per le domande già presentate al Ministero prima della sua entrata in vigore. Tali domande dovranno essere integrate, entro 60 giorni dall’emanazione del decreto con la documentazione da cui risulti il requisito di rappresentatività e con tutte le informazioni richieste a completamento della relazione tecnica e della relazione storica.

 

Si tratta in sostanza di un provvedimento che definisce con maggiore precisione l’iter del riconoscimento, a tutto vantaggio dei prodotti con una documentata diffusione storica, una solida base produttiva e originati da filiere coese, capaci di trovare nella protezione della denominazione una sintesi dei loro diversi interessi.

 

 

 

 


L’OSSERVATORIO ANAS:

- Un bilancio del primo anno di attività

 

Nel mese di agosto 2005 l’ANAS ha attivato un “Osservatorio” economico-normativo con lo scopo di diffondere informazioni e notizie attinenti al settore a tutti gli operatori del comparto suinicolo.

Il servizio, attivato gratuitamente dall’Associazione, consisteva originariamente nella distribuzione di schede informative agli allevatori presenti il giorno di mercato presso la borsa merci  di Modena. Poiché le informative risultavano gradite agli allevatori, dal mese di novembre 2005 l’ANAS cominciò ad inviarle alle APA socie, con la richiesta di collaborare alla loro ulteriore divulgazione. Successivamente, poiché l’iniziativa raccoglieva nuovi consensi, anche alcune Organizzazioni Professionali Agricole chiesero di essere inserite nell’indirizzario ANAS.

 

Gli obiettivi che l’ANAS si propone con l’Osservatorio sono quelli di divulgare dati ed informazioni di tipo economico e statistico sulla suinicoltura e di segnalare le novità normative che impongono cambiamenti o adeguamenti agli allevamenti suinicoli.

 

In particolare, la divulgazione dei dati statistici ha l’obiettivo di fornire all’allevatore tutte le informazioni necessarie per orientare le proprie scelte aziendali e presuppone, oltre all’attività di raccolta dei dati presso gli istituti preposti alla loro elaborazione, anche una loro rielaborazione e riorganizzazione in modo da consentire una lettura più facile e chiara delle informazioni.

 

La segnalazione di nuove norme invece, ha lo scopo di fornire agli allevatori un’informazione chiara e schematica sul contenuto di un nuovo provvedimento normativo e presuppone un controllo quotidiano delle Gazzette Ufficiali nazionale e comunitaria, uno studio della norma e lo  sviluppo di schede che ne consentano una lettura facilitata.

 

In questo modo, gli allevatori sono più informati e più vicini all’attività delle istituzioni nazionali e comunitarie, anche grazie alla collaborazione delle Associazioni Provinciali Allevatori e di quelle Organizzazioni Professionali che contribuiscono alla diffusione delle notizie.

 

Ad oggi, sono 112 i destinatari che ricevono il servizio direttamente dall’ANAS e sono più di sessanta le schede informative settimanali trasmesse dall’attivazione del servizio.

 

L’obiettivo che ANAS si propone è quello di raggiungere una platea sempre più vasta di allevatori, che peraltro sono invitati a segnalare le questioni che possono essere di loro interesse ed oggetto di approfondimento.

E’ possibile richiedere di essere inseriti nel nostro indirizzario tramite il sito internet www.anas.it.

 

 


 

BILANCIO DI PREVISIONE ED ATTIVITA’ ANAS 2007

 

Nella riunione del 13 dicembre u.s. il Comitato direttivo ANAS ha formulato il Bilancio di previsione ed il programma di attività 2007.

L’impegno prioritario dell’Associazione sarà costituito dalle attività affidate e vigilate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con Leggi 30/91 e 280/99: Libro genealogico e Registro anagrafico, Albo nazionale dei registri suini riproduttori ibridi.

Il Libro genealogico è caratterizzato dalla gestione di due schemi di selezione: uno per il suino da salumeria tipica ed uno riguardante il suino da macelleria “mediterraneo”.

Il Registro anagrafico è invece orientato alla salvaguardia, conservazione e valorizzazione dei tipi genetici autoctoni.

L’Albo ibridi attua la verifica e certificazione dei programmi privati di ibridazione.

Il Bilancio di previsione è pertanto particolarmente caratterizzato dalle iniziative connesse a:

·        selezione delle razze del Libro genealogico (funzionamento Commissione Tecnica Centrale –CTC-, Ufficio Centrale –UC-, Centri genetici, Servizio I.A. per distribuzione mirata ad allevamenti del Libro, divulgazione risultati),

·        conservazione delle razze autoctone ed a limitata diffusione (funzionamento CTC e UC),

·        coordinamento dell'Albo nazionale dei Registri dei suini riproduttori ibridi (funzionamento Comitato Tecnico Ibridi, Ufficio Centrale Albo, Stazione prova)

In merito alle iniziative per la valorizzazione economica della suinicoltura italiana – previste dall’art 4 dello Statuto -, l’esercizio 2007 sarà caratterizzato da un accresciuto impegno dell’Associazione in stretto coordinamento con le Organizzazioni professionali agricole. Gli aspetti più qualificanti sono la tutela e la promozione delle carni suine italiane, il funzionamento dei mercati dei suini, la evoluzione delle normative sanitarie ed ambientali. L’Associazione proseguirà nel consolidamento del  servizio di divulgazione settimanale di dati ed informazioni tecniche – economiche – normative (Osservatorio ANAS).

 

 

 

 

ALBO NAZIONALE DEI REGISTRI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI

-Aggiornamento norme e nuovi programmi di ibridazione

 

Con DM 23795 del 24 novembre 2006 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato alcune importanti modifiche delle Norme tecniche.

La prima riguarda la gestione dei programmi di selezione delle linee di fondazione. I Registri iscritti nella Sezione Selezione-Moltiplicazione possono svolgere una attività autonoma di selezione finalizzata alla creazione e mantenimento delle linee di fondazione. In tal senso essi devono gestire una vera e propria attività di valutazione genetica dei riproduttori e questo esclude che possano limitarsi a moltiplicare soggetti di provenienza esterna, ma devono concretamente attuare uno schema di selezione autonomo. Pertanto, eventuale germoplasma estraneo può essere utilizzato solamente per la costituzione del nucleo e per sporadici rinsanguamenti (massimo 3% delle inseminazioni annuali).

La seconda modifica riguarda i nomi dei tipi genetici. Per assicurare la trasparenza del mercato, che è uno dei  fini dell’Albo stesso, i tipi genetici ottenuti a partire da linee di fondazione recanti nomi identici a quelli di tipi genetici prodotti in un altro Paese membro devono richiamare la stessa denominazione utilizzata per l’eventuale analogo ibrido prodotto in quel Paese.

 

Con DM 23753 del 23 novembre 2006 il MiPAAF ha approvato quanto segue:

 

  • iscrizione alla sezione Moltiplicazione del Registro “LA ROGGIA” di Valtulini G. ss per la produzione del tipo genetico “Scrofetta La Roggia” (incrocio rotazione LWI, LI)
  • cessazione del Registro “PROGEO MANGIMI SPA”
  • autorizzazione dei seguenti nuovi tipi genetici:
    • Verro Dopy (incrocio Duroc BlancoxLW –Spagna –x Rocky) del Registro Hypor Italia srl,
    •  Verro Goland R+ (incrocio Pietrain – Austria – x Verro Goland C21) del Registro Gorzagri ss,
    • Tempo (linea sintetica) del Registro HBI srl
    • Camborough 26 (incrocio GP1020 x L1050) del Registro PIC Italia spa
  • cessazione dei seguenti tipi genetici:
    • Scrofetta LD1797 del Registro APA Reggio Emilia
    • Alpha del Registro HBI srl
    • Verro ibrido Goland C40 (decorrenza 31.05.07) del Registro Gorzagri ss
  • cambio nome Registro APA Reggio Emilia in TRICOLORE e dei tipi genetici prodotti che vengono denominati: Verro Tricolore (incrocio LWI x DI), Verro Forma (incrocio P -LG It – x DI), Scrofetta Tricolore (incrocio LWI x LI), Scrofetta Padana (incrocio rotazione LWI, LI)

 

 

 

 

 

PESTE SUINA CLASSICA

-Nuove misure di protezione in alcuni Stati membri

 

Con Decisione 24 novembre 2006 n. 805, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee lo scorso 25 novembre, la Commissione Europea ha adottato alcune misure protettive contro la peste suina classica in seguito alla diffusione del virus nei suini selvatici presenti in alcune regioni della Francia, della Germania, della Slovacchia e sull’intero territorio della Bulgaria, dove peraltro sono stati colpiti anche alcuni allevamenti.

 

In particolare, la Decisione comunitaria vieta la spedizione verso altri Stati membri di suini vivi, sperma, ovuli ed embrioni provenienti dalla Renania Palatinato e dalla Renania Settentrionale-Westfalia (Germania) e dai Dipartimenti del Basso Reno e della Mosella nella regione dell’Alsazia (Francia). Si tratta delle zone di confine tra Francia e Germania in cui non vi è una forte densità di allevamenti suinicoli.

Per quel che riguarda i suini vivi, il divieto si estende anche alle aziende che non si trovano su questi territori ma che, nei trenta giorni precedenti la spedizione, abbiano introdotto capi provenienti dalle zone interessate dal provvedimento comunitario.

 

Alcune regioni della Slovacchia e l’intero territorio della Bulgaria invece sono state interessate anche da restrizioni per la spedizione di carni fresche o lavorate.

 

 

 

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

Mercoledì 15 novembre u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del “Suino da Salumeria” e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

La Semenitaly SpA (MO) si è aggiudicata il verro Large White italiana OCCULTO-IF BS097464 per € 2.254,96. Al termine dell’asta è stata effettuata la presentazione dei seguenti giovani verri entrati di recente nel circuito I.A. del Libro genealogico: OMAR Large White italiana CR070583, ONASSIS-IM Large White italiana MRT11125 e LEPANTO-IP Landrace italiana BS098450.