ANAS NOTIZIE

Anno 2006 – Numero 8

 

 

 

Sommario

 

 

·   PIU’ EFFICIENZA CON LE SCROFE DELLA SELEZIONE ITALIANA

 

·   LE PREVISIONI DI PRODUZIONE E DEI PREZZI NELLA UNIONE EUROPEA
Esiti della riunione del Gruppo Previsioni e Prezzi tenutasi a Bruxelles lo scorso 26 giugno

 

·   LA PRODUZIONE DI CEREALI ED OLEAGINOSE
Le previsioni delineano una situazione di riduzione dell’offerta a livello mondiale.

 

·   PESTE SUINA CLASSICA IN GERMANIA
I provvedimenti adottati dalle autorità sanitarie

 

·   IL CIRCUITO DELLE COSCE DOP

 

·   PIU' MAMMELLE PER LE SCROFE DEL LIBRO GENEALOGICO

 

·   PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE RAZZE ITALIANE

 

·   PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

·   ALBO NAZIONALE REGISTRI DEI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI

 

·   ASSEMBLEA EPSPA


 

PIU’ EFFICIENZA CON LE SCROFE DELLA SELEZIONE ITALIANA

 

Le prestazioni in allevamento delle scrofe (Large White italiana x Landrace italiana) derivate dalla selezione del Libro genealogico sono migliori rispetto a quelle di altri tipi genetici. La disponibilità di interessanti informazioni sulle prestazioni delle scrofe nelle normali condizioni di allevamento sono il risultato di una pluriennale raccolta dati dell’APA di Milano Lodi e di più recenti indagini delle APA di Cremona e Modena.

L’indagine dell’APA di Milano Lodi  è stata avviata nel 1998 e riguarda 46 allevamenti con circa 7.000 scrofe (Large White Italiana x Landrace Italiana) e 32 allevamenti con poco più di 6.500 scrofe appartenenti ad alcuni noti ibridi commerciali. Le scrofe derivate dalla selezione del Libro genealogico,  nel periodo 1998 – 2005, hanno mediamente svezzato mezzo suinetto in più. I dati raccolti in provincia di Modena consentono invece un confronto entro allevamento (6.000 parti registrati). Le scrofe derivate dalla selezione del Libro genealogico hanno evidenziato una migliore attitudine materna ed hanno prodotto suinetti più vitali. Infatti, il tasso di sopravvivenza fino allo svezzamento è risultato migliore (+ 5,5%) e le perdite sottoscrofa non hanno raggiunto il 9%. Infine, l’indagine condotta in provincia di Cremona a partire dal 2002 su allevamenti che allevano scrofe (Large White italiana x Landrace italiana) ha permesso di rilevare un importante trend positivo sia per il numero di nati che di svezzati per covata. I primi sono passati da 11,54 a 12,56, gli svezzati sono aumentati da 9,62 a 10,26.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LE PREVISIONI DI PRODUZIONE E DEI PREZZI NELLA UNIONE EUROPEA

Esiti della riunione del Gruppo Previsioni e Prezzi tenutasi a Bruxelles lo scorso 26 giugno

 

Per quanto concerne le produzioni, i dati Eurostat segnalano una tendenziale stabilità dei livelli produttivi nell’anno 2006 per quasi tutti i Paesi della vecchia Europa a 15 Stati. In particolare, la Spagna, l’Olanda ed il Regno Unito dovrebbero aumentare le loro produzioni solo dello 0,1% rispetto al 2005. Per l’Italia si prevede un aumento pari allo 0,3%, mentre per Danimarca e Germania rispettivamente +0,5% e +1,3%. Una marcata flessione è invece prevista per il Belgio che nel 2006 dovrebbe registrare un calo dei livelli produttivi pari al 6,7%.

Se il bilancio annuo per l’Europa a 15 è di un -0,1% rispetto al 2005, nell’Europa a 25 Stati si prevede un incremento produttivo pari allo 0,9%. Il dato è sostenuto soprattutto dall’aumento delle produzioni suinicole della Polonia che nel 2006 dovrebbero aumentare del 9,2% rispetto al 2005. Si tratta del Paese maggiore produttore tra gli Stati nuovi aderenti all’Unione Europea con 24.860.000 di capi suini previsti. Tra gli altri nuovi Paesi dell’UE si segnala un calo delle produzioni nella Repubblica Ceca (-5,5%) ed in Ungheria (-2,7%) che nell’anno realizzeranno una produzione rispettivamente di 4.087.000 e di 4.520.000 capi suini.

Per quanto riguarda il primo trimestre del 2007, i dati Eurostat prevedono per l’Italia e la Germania un aumento della produzione suinicola pari all’1%. Nel Regno Unito l’incremento dovrebbe essere pari al 2,4% mentre in Danimarca è prevista una flessione dei livelli produttivi pari all’1,6%. La Polonia prosegue anche nel 2007 la sua corsa all’aumento della produzione suinicola: l’Eurostat stima un aumento per i primi tre mesi del prossimo anno pari al 3,3%.

 

LE

PRODUZIONI

3° trimestre 2006 (luglio-agosto-settembre)

4° trimestre 2006 (ottobre- novembre – dicembre)

 

Totale anno 2006

1° trimestre 2007 (gennaio- febbraio – marzo)

 

Paesi

 

2006

 

Diff.% 06/05

 

2006

 

Diff.% 06/05

 

2006

 

Diff.% 06/05

 

2007

 

Diff.% 07/06

Germania

10.425

0,5

11.000

0,3

42.100

1,3

10.200

1,0

Spagna

8.862

-0,3

10.319

5,1

37.241

0,1

9.213 (*)

-0,04(*)

Francia

6.452

0,0

6.483

-0,8

25.730

-0,7

----

----

Danimarca

6.475

-0,4

6.560

-0,3

25.896

0,5

6.650

-1,6

Olanda

5.100

0,6

5.250

-0,9

20.700

0,1

5.290 (*)

0,8(*)

Italia

2.809

0,1

3.595

0,9

12.544

0,3

3.365

1,0

Regno Unito

2.209

0,8

2.219

-3,5

8.837

0,1

2.243

2,4

Belgio

2.559

-1,3

2.118

-23,6

9.957

-6,7

----

----

Portogallo

1.231

-0,5

1.377

1,8

4.907

0,9

1.110 (*)

-0,7(*)

Austria

1.170

5,3

1.210

-1,9

4.698

-0,3

1.150 (*)

-4,0(*)

Grecia

466

-1,7

708

-0,6

2.135

-1,5

532

0,6

Finlandia

592

-1,0

630

-0,6

2.413

0,4

614

0,3

Svezia

780

-1,1

781

-0,9

3.080

-2,5

----

----

Irlanda

757

-2,1

759

-2,2

3.007

-2,8

750

0,0

Lussemburgo

31

9,2

37

4,6

127

7,8

31

3,3

Ungheria

1.070

-0,7

1.200

-1,6

4.520

-2,7

----

----

Rep. Ceca

1.015

-3,4

1.060

-3,6

4.087

-5,5

1.010

-2,2

Polonia

6.280

10,6

6.230

5,6

24.860

9,2

6.200

3,3

Lettonia

137

-1,4

146

4,3

526

2,7

127

2,4

Lituania

348

2,7

356

4,1

1.389

1,6

359

3,5

Estonia

120

0,8

146

0,0

521

1,2

125

0,0

Slovacchia

280

-10,8

377

-2,1

1.427

-6,9

----

----

Slovenia

166

2,5

190

2,2

699

2,6

161

1,9

Malta

31

10,7

23

-8,0

104

1,0

27

3,8

Cipro

174

-0,6

166

-2,4

674

0,3

----

----

EUR 15

49.917

0,1

53.044

-0,6

203.371

-0,1

----

----

EUR 25

59.538

1,0

63.525

0,9

242.907

0,9

----

----

(*) previsione degli esperti degli Stati membri

 

Per quanto concerne le previsioni di prezzo, gli esperti degli Stati membri dell’UE convocati alla riunione del Comitato Prezzi di Bruxelles, hanno segnalato per il 2006 un andamento positivo per le quotazioni dei capi suini nella maggior parte degli Stati. Fanno eccezione il Regno Unito, la Finlandia, la Repubblica Ceca e la Polonia che invece prevedono un bilancio negativo per l’anno in corso.

Nel primo trimestre del 2007 la situazione dei prezzi dovrebbe essere stabile in Italia (+0,5%), Spagna (+0,3%), Francia (+0,7%), Danimarca (+0,0%), Olanda (+0,4%), mentre stimano un flessione delle quotazioni la Germania (-1.9%) e la Polonia (-4.4%).

Nella tabella che segue si riportano nel dettaglio le previsioni di prezzo per i prossimi mesi.

 

I PREZZI

3° trimestre

(luglio-agosto-settembre)

4° trimestre  (ottobre-novembre-dicembre)

TOTALE ANNO

1° trimestre

(gennaio- febbraio – marzo)

Paesi

2005

2006

Diff.% 06/05

2005

2006

Diff.% 06/05

2005

2006

Diff.% 06/05

2006

2007

Diff.% 07/06

Germania

1,489

1,530

2,8

1,479

1,440

-2,6

1,469

1,495

1,8

1,448

1,420

-1,9

Spagna

1,512

1,627

7,6

1,331

1,334

0,2

1,434

1,523

6,2

1,508

1,513

0,3

Francia

1,390

1,470

5,8

1,330

1,340

0,8

1,350

1,400

3,7

1,380

1,390

0,7

Danimarca

1,240

1,320

6,5

1,230

1,260

2,4

1,220

1,270

4,1

1,190

1,190

0,0

Olanda

1,323

1,350

2,0

1,315

1,300

-1,1

1,305

1,333

2,1

1,285

1,290

0,4

Italia

1,424

1,593

11,9

1,399

1,458

4,2

1,362

1,496

9,8

1,488

1,495

0,5

Regno Unito

1,490

1,460

-2,0

1,460

1,490

2,1

1,470

1,460

-0,7

1,420

1,500

5,6

Portogallo

1,530

1,700

11,1

1,350

1,600

18,5

1,450

1,617

11,5

1,520

1,600

5,3

Austria

1,480

1,560

5,4

1,440

1,490

3,5

1,450

1,500

3,4

1,390

1,470

5,8

Grecia

1,910

1,950

2,1

1,920

1,960

2,1

1,785

1,953

9,4

1,960

1,950

-0,5

Finlandia

1,375

1,340

-2,5

1,346

1,350

0,3

1,378

1,335

-3,1

1,328

1,330

0,2

Svezia

1,280

1,304

1,9

1,336

1,357

1,6

1,272

1,298

2,0

1,266

1,271

0,4

Ungheria

1,300

1,400

7,7

1,200

1,400

16,7

1,325

1,403

5,9

-----

-----

----

Repubblica Ceca

1,502

1,475

-1,8

1,464

1,424

-2,7

1,436

1,427

-0,6

1,396

1,420

1,7

Polonia

1,411

1,230

-12,8

1,294

1,143

-11,7

1,328

1,184

-10,8

1,171

1,119

-4,4

EUR 25

1,439

1,438

-0,1

1,376

1,335

-3,0

1,391

1,392

0,1

----

----

----


LA PRODUZIONE DI CEREALI ED OLEAGINOSE

Le previsioni delineano una situazione di riduzione dell’offerta a livello mondiale.

 

Per quanto concerne il frumento, la produzione mondiale è in netto calo: per l’annata agraria 2005/06 è previsto un raccolto di 621,9 milioni di tonnellate (-1,1% rispetto a quello precedente) ed un’ulteriore diminuzione del 3,6% si registrerà nell’annata agraria 2006/07.

Rispetto alla scorsa annata, l’Europa a 25 Stati, il maggiore produttore di frumento a livello mondiale, dovrebbe diminuire la produzione dell’8,9% (passando dai 135,6 mln/t dell’annata 2004/05 ai 123,5 mln/t nell’annata 2005/06), mentre è prevista una ripresa per il raccolto 2006/07 quando la produzione dovrebbe aumentare del 2,2%.

 

E’ in diminuzione anche la produzione mondiale di mais: se con il raccolto 2005/06 si stima verranno prodotti 692,2 mln/t (-2,8% rispetto a quello dello scorso anno), nell’annata 2006/07 la produzione dovrebbe scendere a 682,1 mln/t, in flessione di un ulteriore 1,5%.

Gli Stati Uniti, i maggiori produttori, quest’anno diminuiranno la produzione del 5,8% rispetto alla scorsa annata e per il prossimo raccolto è previsto un ulteriore calo del 5,1%. Analoga tendenza interessa anche la Cina e l’Europa a 25 Stati.

 

Anche la produzione di orzo registra una diminuzione del 10,3% rispetto all’annata 2004/05. La tendenza dovrebbe invece invertirsi per il raccolto 2006/07 quando la produzione mondiale dovrebbe aumentare del 4,3%. L’Europa si conferma leader nella produzione di orzo con 53 milioni di tonnellate previste per l’attuale annata, produzione che nel 2006/07 dovrebbe aumentare del 6,6%.

 

Questo deficit produttivo e la riduzione al minimo degli stock di cereali in tutto il mondo, determineranno con ogni probabilità un aumento dei prezzi e difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, soprattutto nei paesi più poveri.

A questo si aggiunge il probabile futuro aumento delle superfici destinate alla produzione di bioetanolo, risorsa energetica alternativa a quelle attuali, la cui produzione comunque inciderà su quella delle materie prime destinate all’alimentazione dell’uomo e degli animali.

 

Per quanto riguarda i semi oleosi, è invece in aumento la produzione mondiale di soia: il raccolto dell’annata in corso dovrebbe essere di circa 220,2 mln/t, in crescita dell’1,9% rispetto a quella precedente, mentre per la prossima si stima un ulteriore aumento dello 0,8%. Gli Stati Uniti, i maggiori produttori del mondo con i previsti 84 mln/t del raccolto 2005/06, diminuiscono la loro produzione dell’1,2% rispetto all’annata 2004/05 ed un ulteriore calo dello 0,2% è previsto per la prossima. Analogo trend interessa la Cina, mentre sono in aumento i livelli produttivi di Brasile (+0,5%) e Argentina (+2,0%).

 

 

Produzione mondiale

 

Milioni di tonnellate

 

 

2005/06

Diff.% rispetto all’annata precedente

 

2006/07

Diff.% rispetto all’annata precedente

Frumento

621,9

-1,1%

599,8

-3,6%

UE-25

123,5

- 8,9%

126,2

+ 2,2%

Cina

97,5

+ 6,0%

97,5

+ 0,0%

India

72,0

- 0,1%

68,0

- 5,6%

Russia

47,6

+ 4,8%

42,3

- 11,1%

Canada

26,8

+ 3,5%

26,5

- 1,1%

Australia

25,1

+ 11,1%

22,8

- 9,2%

Mais

692,2

-2,8%

682,1

-1,5%

USA

282,3

- 5,9%

268,0

-5,1%

Cina

139,4

+ 7,0%

138,0

-1,0%

UE-25

49,2

-6,4%

47,5

-3,5%

Brasile

41,0

+17,1%

40,5

-1,2%

Orzo

138,4

-10,2%

144,3

+4,3%

UE-25

53,0

-14,2%

56,5

+6,6%

Russia

15,8

-8,1%

17,2

+8,9%

Canada

12,5

-5,3%

11,3

-9,6%

Ucraina

8,9

-19,8%

11,0

+23,6%

Totale cereali

2.008,5

-1,7%

1.984,3

-1,2%

Soia

220,2

+2,0%

222,0

+0,8%

USA

84,0

-1,2%

83,8

-0,2%

Brasile

55,7

+5,1%

56,0

+0,5%

Argentina

40,5

+3,9%

41,3

+2,0%

Cina

17,2

-1,2%

16,9

-1,7%

Totale oleaginose

390,1

+2,3%

389,4

-0,2%

 

Fonte: elaborazione ANAS su dati Toepfer International

 

 

 


 

 

PESTE SUINA CLASSICA IN GERMANIA

I provvedimenti adottati dalle autorità sanitarie

 

Dal marzo scorso, nel Land della Renania del Nord-Vestfalia in Germania, si sono registrati alcuni focolai di peste suina classica.

 

I primi quattro focolai si sono verificati nella regione amministrativa di Recklinghausen ad Haltern am See ed hanno interessato complessivamente 1.839 capi suini. Nel mese di aprile le autorità tedesche hanno denunciato due nuovi focolai, uno ad Haltern am See in un’azienda con 600 capi suini e l’altro nella regione amministrativa di Borken, a Raesfeld, in un’azienda con 242 capi.

Infine, i primi di maggio si sono registrati due focolai a Borken in due aziende con 2.524 e 749 capi suini. La zona di sorveglianza istituita a seguito di quest’ultimo focolaio si trova in parte nel territorio dell’Olanda ed i servizi sanitari di questo Paese hanno ritenuto opportuno istituire una zona “tampone” intorno alla zona di sorveglianza in cui vengono adottate speciali misure precauzionali (ad esempio esami clinici e sierologici supplementari, particolari procedure di pulizia e disinfezione dei mezzi di trasporto, l’obbligo di effettuare trasporti diretti).

 

Naturalmente la Commissione Europea ha ritenuto opportuno adottare da subito le necessarie misure cautelari e preventive per evitare la diffusione del virus anche in altre parti del territorio tedesco oltre che in altri Paesi dell’Unione. Da ultimo è stata approvata la Decisone 2006/411/CE, di modifica della Decisione 2006/346/CE.

 

Con questa decisione si stabilisce che a partire dal 1° luglio (e fino al 31 luglio salvo ulteriori disposizioni della Commissione) viene istituita una zona di sorveglianza intorno ai tre focolai registrati a Borken che comprende l’intero territorio della regione amministrativa di Munser e di Dusseldorf, a nord del Reno e dell’autostrada BAB 2.

 

Viene naturalmente ribadito il divieto di movimentazione dei suini da allevamenti che si trovano in questa zona con alcune deroghe ammesse solo per situazioni particolari.

 

La movimentazione di suini dalla restante parte del territorio tedesco verso i macelli di tale regione o il transito di suini su tale territorio sono ammessi solo attraverso le strade principali e le ferrovie  evitando qualunque contatto con altri suini.

 

E’ invece vietata la spedizione di suini, sperma, ovuli ed embrioni dalla regione amministrativa di Munster e Dusseldorf  Nord verso gli altri Stati membri dell’Unione Europea ed i Paesi Terzi, mentre le altre regioni della Germania possono farlo purchè i suini provengano da allevamenti che non hanno ricevuto altri suini da aziende ubicate nella Renania del Nord dopo il 15 marzo 2006 e purchè gli animali, lo sperma, gli ovuli e gli embrioni siano accompagnati, oltre che dai certificati sanitari, da una dichiarazione che attesta la conformità alle disposizioni della Decisione 2006/346/CE.

 

Infine, è vietato movimentare suini provenienti da aziende di altri Stati membri dell’Unione Europea verso allevamenti e macelli situati nel territorio della zona di sorveglianza.

 

Sono state inoltre adottare particolari disposizioni per la marcatura, il controllo, la certificazione delle carni ed il loro trasporto.

 

Benchè dalle ultime notizie assunte, la situazione si stia rapidamente risolvendo, la Commissione Europea, con Regolamento 976/2006 del 29 giugno scorso ha ritenuto opportuno adottare misure eccezionali di sostegno al mercato suinicolo tedesco, da applicare unicamente ai suinetti delle zone di sorveglianza del Land Renania Settentrionale-Vestfalia.

In particolare, a decorrere dal 12 giugno 2006, i suinetti allevati in queste zone vengono esclusi dal circuito commerciale e vengono trasformati in prodotti da non destinarsi all’alimentazione umana. Gli allevatori possono infatti consegnare alle autorità tedesche suinetti di peso non inferiore a 8kg (c.d. suinetti slattati) e suinetti di peso non inferiore a 25kg in media per partita. Le autorità tedesche concedono un aiuto che per il 50% è finanziato dalla Comunità fino ad un massimo di 65.000 suinetti (di cui 13.000 suinetti slattati).

 


 

 

IL CIRCUITO DELLE COSCE DOP

 

Secondo i dati diffusi dagli Istituti di Controllo IPQ-INEQ, nei primi quattro mesi del 2006 sono stati certificati 2.745.551 capi suini, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2005 del 5% circa. Diminuiscono del 3,14% anche i suini macellati per DOP ed il numero totale delle cosce disponibili.

 

Il numero di cosce avviato ai circuiti DOP dai macelli è diminuito del 5,07% rispetto ai primi quattro mesi del 2005 (l’82,09% del totale) mentre è aumentato il numero delle cosce destinate a produzioni non DOP (+6,82%).

 

Quasi l’11% circa della produzione totale di cosce è stato respinto dai prosciuttifici e reinviato ai macelli (c.d. “cosce non accettate”) ed il dato rispetto al 2005 è in aumento dello 0,72%.

L’1,35%  delle cosce viene invece escluso dal circuito DOP a seguito dei controlli degli Istituti per difetti tecnici qualitativi. Si tratta di un dato in aumento del 42,37% rispetto ai primi quattro mesi del 2005.

 

Pertanto le cosce effettivamente avviate alla trasformazione in prosciutti DOP nel periodo gennaio-aprile 2006 rappresentano solo il 69,79% del totale delle cosce disponibili (-6,5% rispetto al 2005), per la quasi totalità (66,53%) destinate ai prosciutti di Parma e di San Daniele.

 

 

Periodo: Gennaio-Aprile 2005/2006

 

2005

05/04 (%)

Utilizzo % dei suini e delle cosce

2006

06/05 (%)

Utilizzo % dei suini e delle cosce

Suini certificati

2.890.429

0,38

100

2.745.551

-5,01

100

Suini macellati per DOP

2.881.767

0,76

99,7

2.791.339

-3,14

101,67

Cosce disponibili

5.763.534

0,76

100

5.582.678

-3,14

100

Altre destinazioni

936.139

47,39

16,24

999.970

6,82

17,91

Cosce PP

4.827.395

-5,07

83,76

4.582.708

-5,07

82,09

Cosce non accettate

607.797

0,55

10,55

612.156

0,72

10,97

Cosce EXDOP

52.843

-11,21

0,92

75.232

42,37

1,35

Cosce DOP salate

4.166.755

-5,75

72,3

3.895.320

-6,51

69,78

per Parma

3.161.415

-6,88

54,85

2.835.669

-10,3

50,79

per San Daniele

846.433

0,28

14,69

878.442

3,78

15,74

 


 

PIU' MAMMELLE PER LE SCROFE DEL LIBRO GENEALOGICO

 

Le mammelle sono un aspetto morfo-funzionale che determina l'attitudine della scrofa ad essere una madre capace di allattare ed allevare covate sempre più  numerose.

Il Libro genealogico, primo esempio in Europa, ha introdotto nel 1992 la soglia del numero minimo di 14 per l'iscrizione delle femmine di razza Large White italiana e Landrace italiana. Da allora gli allevatori hanno riservato una particolare attenzione a questa caratteristica, favorendo nelle loro scelte riproduttive i soggetti che presentano apparati mammari ben conformati e numerosi.

 

I dati rilevati can cadenza quindicinale presso gli allevamenti all'atto dell'iscrizione di ogni soggetto al Libro genealogico evidenziano un costante e confortante miglioramento.

Nel 2005 sono stati iscritti 30.750 suinetti di razza Large White e 6.230 di razza Landrace. Di questi nella razza Large White italiana il 39,1% presenta più di 14 mammelle (erano il 29,8% nel 2000), e nella razza Landrace italiana la quota raggiunge addirittura il 44,1% (erano il 34,9% nel 2000).


 

PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE RAZZE ITALIANE

 

Le razze Large White e Landrace sono comunemente usate per produrre in incrocio le scrofe d’allevamento. Il Libro genealogico italiano si è prefisso di ottenere scrofe robuste e longeve, capaci di produrre ed allevare suinetti vitali ed omogenei.

I dati rilevati con cadenza quindicinale negli allevamenti iscritti confermano un promettente trend positivo sia per quanto riguarda il numero di nati vivi e svezzati, sia per la durata della carriera riproduttiva della scrofa, aspetto questo che evidenzia un’impareggiabile capacità di adattamento alle condizioni di allevamento.

Nel corso del 2005 sono stati registrati per la razza LWI ben 36.105 parti, dei quali 10.490 in purezza e per la razza LI 4.751 parti, dei quali 1.632 in purezza.

I parti in purezza sono quelli che assicurano la rimonta della popolazione di razza pura in selezione. Le scrofe Large White italiana hanno prodotto mediamente covate di 11,14 suinetti, dei quali 10,41 nati vivi e 9,61 svezzati, le scrofe Landrace italiana hanno prodotto mediamente covate di 11,27 suinetti, dei quali 10,52 nati vivi e 9,63 svezzati.

Il dato dei suini svezzati risulta migliore di quello realizzato dai Libri genealogici di altre importanti realtà europee.


 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

Mercoledì 28 giugno u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del “Suino da Salumeria” e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

La Semenitaly (MO) si è aggiudicata i verri Duroc italiana SFIZIO-PL FTZ16319 per € 1897,12, Large White italiana MOPSY-AG CRI01630 e MUZIO-GL SGR01419 rispettivamente per € 1925,52 e € 2022,08 (IVA esclusa).


 

ALBO NAZIONALE REGISTRI DEI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI

 

Con DM 21774 del 19.06.2006 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha approvato il nuovo testo del Disciplinare e delle Norme tecniche dell’Albo nazionale. Gli aggiornamenti riguardano i criteri per l’utilizzo in Inseminazione artificiale pubblica dei verri ibridi. I suddetti documenti sono consultabili  sul web anas alla voce Albo registri ibridi/normative.


 

ASSEMBLEA EPSPA

 

EPSPA (European Pig Selection and Production Association) è l’organizzazione europea delle Associazioni degli allevatori che si occupano del miglioramento genetico dei suini.

 

L’assemblea 2006 si è tenuta dal 6 al 8 luglio u.s. a Copenhagen ed ha visto la partecipazione di 15 Paesi. La delegazione italiana era composta dal presidente Gusmaroli e dai vice presidenti Malavasi e Molinaro, accompagnati dal direttore Gallo.

 

L’incontro annuale è prevalentemente incentrato sullo scambio di informazioni sullo stato delle diverse suinicolture. Tra gli argomenti trattati uno spazio di riguardo è stato riservato allo sviluppo della produzione suinicola all’interno della UE, alle previsioni di produzione e commercio delle carni suine  a livello mondiale, all’evoluzione normativa nella UE su benessere animale e riproduzione, allo sviluppo dei programmi di miglioramento genetico delle razze suine. La relazione sullo stato della suinicoltura italiana è stata presentata dal dr Malavasi,  vice presidente EPSPA.

 

L’Associazione danese ha pure organizzato un interessante seminario sulla realtà agricola e suinicola della Danimarca e un qualificato programma di visite: Facoltà di Agraria e Veterinaria di Copenhagen, allevamento iscritto al Libro genealogico con le razze Large White e Duroc, impianto di macellazione.