ANAS NOTIZIE

Anno 2006 – Numero 6

 

 

 

Sommario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MERCATO DEI SUINI – PREVISIONE PREZZI 2006

 

Nel precedente numero del notiziario abbiamo informato circa le previsioni delle produzioni formulate nella riunione del Gruppo di lavoro carni suine tenutasi a Bruxelles lo scorso 31 marzo che indicavano un leggero aumento (+0,9%). Nella stessa riunione sono state esaminate le previsioni dei prezzi delle carcasse di Classe E (per l’Italia Carcasse di Classe R) per i prossimi mesi dell’anno.

In generale, l’andamento delle quotazioni è positivo per quasi tutti gli Stati membri nel trimestre che va dal mese di aprile al mese di giugno del corrente anno, con un incremento per l’Europa a 25 che dovrebbe aggirarsi intorno ad un + 3,8% rispetto allo stesso trimestre del 2005.

La situazione si modifica a partire dal terzo trimestre. I cedimenti delle quotazioni più significativi sono previsti in Olanda (- 3,4%), Ungheria (- 6,3%) e Polonia (- 12,7%). In Italia, la situazione dovrebbe rimanere positiva (+11,9%), mentre nell’Europa a 25 si ritiene che l’andamento dei prezzi sia orientato alla stabilità (-0,1% rispetto al terzo trimeste 2005).

Nel quarto trimestre infine, l’Europa a 25 prevede un trend negativo delle quotazioni (-3% rispetto allo stesso trimestre del 2005) mentre in Italia, si ritiene che il trend positivo potrebbe proseguire fino alla fine dell’anno. La situazione dettagliata delle previsioni per i 25 Paesi dell’Unione Europa è riportata all’interno del notiziario.

 

 

 

NORME SANITARIE SULLO SPOSTAMENTO DEI SUINI

-Importanti novità del Ministero della Salute

 

Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 19 aprile è stata pubblicata l’Ordinanza del Ministro della Salute 23 febbraio 2006 che ha introdotto nuove norme sanitarie per lo spostamento dei suini ed ha abrogato, dopo 23 anni, la precedente Ordinanza 27 aprile 1983.

L’Ordinanza è entrata in vigore il 20 aprile ed ha validità fino al 31 dicembre 2007.

La principale novità introdotta dalla nuova normativa è quella di consentire agli allevatori di movimentare i suini senza l’obbligo di una preventiva visita del veterinario, purchè vengano rispettate determinate condizioni.

In particolare, la visita veterinaria non è più obbligatoria:

a) per i suini destinati direttamente ad un macello che si trova nella stessa regione, purchè provengano da aziende accreditate ai sensi del vigente Piano di eradicazione e sorveglianza della malattia vescicolare (sono comunque escluse le stalle di sosta);

b) per i suini  destinati direttamente ad un allevamento da ingrasso o macello sul territorio nazionale, purchè l’azienda di origine:

- si trovi in una regione accreditata ai sensi del vigente Piano di eradicazione e sorveglianza della malattia vescicolare (si ricorda che ad oggi, le sole regioni italiane non accreditate sono Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia);

- sia accreditata ai sensi del Piano nazionale di controllo della malattia di Aujezsky.

- non sia una stalla di sosta

In ogni caso, i suini destinati ad allevamenti da ingrasso possono essere ulteriormente movimentati solo verso un macello.

L’autorità amministrativa ha previsto anche delle sanzioni: chi movimenta i suini senza rispettare queste condizioni è punibile con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.550€ a 9.300€ e viene sospeso dai benefici derivanti dallo stato sanitario di accreditamento per la vescicolare e l’Aujeszky per un periodo da sei mesi ad un anno.

Nei casi sopra esposti, l’allevatore, assumendosene la responsabilità, può provvedere personalmente alla compilazione del Modello 4, riportando gli estremi dei contrassegni di identificazione, il numero di suini trasportati, la data dell’ultimo controllo sierologico favorevole e la data di accreditamento per la malattia vescicolare e la malattia di Aujezsky.

L’allevatore che compila da sé il modello 4 dovrà provvedere personalmente ad inviarne una copia tramite fax al servizio veterinario della ASL dell’allevamento di partenza, entro 24 ore dalla spedizione e dovrà consegnare due copie al trasportatore. Il trasportatore dovrà poi consegnarle al macello o all’azienda di destinazione che, a sua volta, dovrà trasmettere una copia alla ASL competente del luogo di destinazione degli animali, entro 24 ore dall’arrivo della partita.

In tutti gli altri casi la visita veterinaria rimane obbligatoria. Infatti, la regola generale è che “I suini da trasportare fuori comune, a qualunque titolo, con autoveicoli, ferrovia, nave o aereo, devono essere sottoposti a visita veterinaria da parte del veterinario ufficiale della ASL territorialmente competente entro le 48 ore precedenti il carico”.

Chi viola tale norma è punibile con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.550€ a 9.300€.

Il nuovo decreto precisa anche i compiti del veterinario ufficiale tenendo conto della normativa emanata negli ultimi 23 anni.

In occasione della visita il veterinario deve verificare le condizioni igienico sanitarie dell’allevamento e registrare l’avvenuto controllo sul Registro aziendale di cui al D.P.R. 317/96 sull’anagrafe suina (registro in cui si elencano gli animali presenti in azienda, le nascite, i decessi e la movimentazione degli animali), apponendo la data e la propria firma.

Inoltre, nel caso in cui la visita abbia esito favorevole, deve compilare l’attestazione che si trova a tergo del Modello 4 di accompagnamento degli animali.

Tra i compiti del veterinario che esegue la visita vi è anche quello di verificare la conformità dell’azienda e degli animali ai requisiti richiesti dalla vigente normativa in materia di anagrafe ed identificazione dei suini e di riportare sul Modello 4 gli estremi dei contrassegni di identificazione dei suini e la data dell’ultimo controllo sierologico favorevole in allevamento previsto dai piani di eradicazione o la data dell’eventuale accreditamento per la malattia vescicolare e la malattia di Aujezsky.

In ogni caso, il Modello 4 deve essere redatto in quattro copie: una per l’allevatore, una per il veterinario ufficiale che provvede ad inviarla per fax, 24 ore prima della partenza degli animali, al servizio veterinario dell’ASL del luogo di destinazione degli animali (l’invio non è necessario se il   veterinario competente del luogo di partenza è lo stesso del luogo di destinazione); e due copie sono consegnate direttamente dal trasportatore al macello o all’azienda di destinazione. Il macello o l’azienda di destinazione provvederanno quindi a trasmettere una copia entro 24 ore dall’arrivo della partita alla ASL competente del luogo di destinazione degli animali.

L’obbligo della visita sanitaria e dell’attestazione da parte del veterinario sul modello 4 è comunque esteso a tutte le partite di suini spostati sul territorio nazionale per essere condotti a mercati, fiere ed esposizioni.

Il Decreto ha visto la luce anche per merito dell’impegno profuso dall’ANAS in collaborazione con la SIPAS (Società Italiana di Patologia ed Allevamento di Suini) e gli uffici del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.

 

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PROTEZIONE DOP E IGP

-Il Consiglio dell’Unione Europea detta nuove norme

 

Con il regolamento 510/2006 del 20 marzo scorso, il Consiglio dell’Unione Europea ha abrogato il vecchio Regolamento CEE/2081/92 del 14 luglio 1992 ed ha introdotto nuove norme a tutela delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche. La revisione della normativa in materia si è resa necessaria principalmente per introdurre il principio di tutela per le denominazioni e le indicazioni geografiche prodotte nei Paesi Terzi (ad esempio vi è ora la possibilità che una domanda di registrazione sia presentata alla Commissione Europea anche da Paesi terzi, direttamente dal produttore o per il tramite delle autorità di quel Paese).

Con tale modifica il Consiglio europeo si è conformato a due sentenze emanate dal “Dispute Settlement Body” dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, in cui si dichiarava che la normativa comunitaria a tutela delle DOP e delle IGP era esclusivamente orientata alla protezione ed al riconoscimento dei prodotti europei a discapito dei prodotti di altri Paesi.

Nell’occasione, il Consiglio ha riordinato la vecchia normativa, già più volte sottoposta a revisioni, ed ha rivisto anche le procedure da rispettare per ottenere il riconoscimento di una denominazione o per fare opposizione ad una domanda di registrazione..

Tra gli aspetti più rilevanti se ne segnalano due, il primo dei quali desta qualche perplessità.

In primo luogo si pone l’accento su una modifica di grande importanza: mentre il vecchio Regolamento 2081/92, in tema di controlli sulla produzione delle DOP e delle IGP, prescriveva all’art.10, par.7) che “I costi dei controlli previsti dal presente Regolamento sono sostenuti dai produttori che utilizzano la Denominazione protetta” la nuova proposta (art.11, par.6) ha una formulazione completamente diversa e così recita: “I costi connessi ai controlli previsti dal presente articolo sono a carico degli operatori interessati dai controlli”.

La differenza tra le due formulazioni è notevole: mentre il vecchio testo poneva il costo dei controlli a carico del comparto industriale (ossia i produttori che utilizzano la Denominazione protetta), il nuovo testo lo distribuisce tra tutti gli anelli controllati della filiera.

In secondo luogo, il nuovo art. 9 cambia in modo sostanziale le modalità e le competenze per l’approvazione di modifiche ai disciplinari delle DOP ed IGP già riconosciute. In futuro la Commissione Europea dovrà esprimersi solamente su modifiche che riguardano gli “elementi principali del disciplinare” ed il “legame del prodotto con l’ambiente geografico”. Tutte le altre modifiche potranno essere approvate in via definitiva dalle Autorità nazionali.


 

NOVITA’ PER ALCUNI PRODOTTI TIPICI ITALIANI

 

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha adottato nuovi provvedimenti relativamente ad alcuni prodotti tipici della nostra salumeria.

“Prosciutto di Modena” DOP

Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 31 marzo è stata pubblicata la proposta di modifica del disciplinare di produzione. Si segnala l’annessione della regione Friuli Venezia Giulia al territorio da cui possono provenire i suini, l’obbligo per l’allevatore di apporre il timbro sulle cosce posteriori del suino entro il 30° (non più il 35°) giorno dalla nascita.

Infine, si evidenzia l’inserimento del seguente inciso al punto I.4 della nuova proposta di disciplinare: “I costi dei controlli previsti dal presente disciplinare sono sostenuti dai soggetti economici interessati con le modalità consentite dall’Autorità nazionale di controllo”.

“Prosciutto di Carpegna” DOP

Sulla Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 2006 è stata pubblicata la proposta di modifica del disciplinare di produzione. Si precisa che i suini nati, allevati e macellati nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna e Marche (le tre regioni ammesse al circuito tutelato) devono essere conformi alle prescrizioni già stabilite a livello nazionale per la materia prima dei prosciutti di Parma e di San Daniele. Inoltre, l’età dei suini non deve essere inferiore ai 10 mesi e il peso delle cosce fresche rifilate (taglio corto) non inferiore a 12 kg. Viene inoltre proposta l’introduzione del seguente principio: “Il macellatore è responsabile della corrispondenza qualitativa e di origine dei tagli. Il certificato del macello, che accompagna ciascuna partita di materia prima e ne attesta la provenienza e la tipologia, deve essere conservato dal produttore”.

Controlli

Con Decreto 22 marzo 2006 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 aprile, il MIPAF ha autorizzato l’INEQ ad effettuare i controlli sulla denominazione di origine “Salame Piemonte” e con Decreto del 3 aprile 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 aprile, è stata prorogata l’autorizzazione già concessa alla CSQA Certificazioni Srl ad effettuare controlli sulla DOP “Sopressa Vicentina”.

 

 

 

 

PREZZI DEI SUINI

-Le previsioni 2006 nell’Unione Europea

 

Nel corso della riunione del Gruppo di lavoro carni suine tenutasi a Bruxelles lo scorso 31 marzo, i 25 Paesi membri dell’Unione Europea hanno esaminato le previsioni dei prezzi delle carcasse di Classe E (per l’Italia Carcasse di Classe R) per i prossimi mesi dell’anno.

 

In generale, l’andamento delle quotazioni è positivo per quasi tutti gli Stati membri nel trimestre che va dal mese di aprile al mese di giugno del corrente anno, con un incremento per l’Europa a 25 che dovrebbe aggirarsi intorno ad un + 3,8% rispetto allo stesso trimestre del 2005.

 

Nel terzo trimestre, alcuni Paesi grossi produttori prevedono andamenti meno brillanti ed altri registrano un marcato cedimento delle quotazioni: ad esempio, l’Olanda prevede un calo del 3,4% rispetto allo stesso trimestre del 2005, il Regno Unito del 4,3%, l’Ungheria del 6,3% e la Polonia del 12,7%. La Danimarca prevede un’inversione di tendenza rispetto al secondo trimestre 2006, passando da un +8,6% ad un - 0,1% nel terzo trimestre. In Italia, la situazione dovrebbe rimanere positiva (+11,9%), mentre nell’Europa a 25 si ritiene che l’andamento dei prezzi sia orientato alla stabilità (-0,1% rispetto al terzo trimeste 2005).

 

Nel quarto trimestre infine, l’Europa a 25 prevede un trend negativo delle quotazioni (-3% rispetto allo stesso trimestre del 2005). Infatti, i principali Paesi produttori suinicoli ritengono che negli ultimi tre mesi del 2006 si verificheranno cedimenti delle quotazioni: la Germania prevede che il calo sarà pari all’1,6%, la Spagna dello 0,1%, la Francia del 2,5%, la Danimarca del 7,2%, l’Olanda dell’1,2%, l’Ungheria del 2,6% e la Polonia del 18,7%. In Italia invece, si ritiene che il trend positivo potrebbe proseguire fino alla fine dell’anno.

 

 

 

2° trimestre                                                        (aprile-maggio-giugno)

3° trimestre                                                        (luglio-agosto-settembre)

4° trimestre                                                        (ottobre-novembre-dicembre)

Paesi

2005

2006

Diff.% 06/05

2005

2006

Diff.% 06/05

2005

2006

Diff.% 06/05

Germania

1,438

1,510

5,0

1,495

1,510

1,0

1,474

1,450

-1,6

Spagna

1,462

1,594

9,0

1,520

1,605

5,6

1,330

1,329

-0,1

Francia

1,319

1,400

6,1

1,390

1,420

2,2

1,334

1,300

-2,5

Danimarca

1,188

1,290

8,6

1,241

1,240

-0,1

1,229

1,140

-7,2

Olanda

1,279

1,250

-2,3

1,325

1,280

-3,4

1,316

1,300

-1,2

Italia

1,267

1,393

9,9

1,424

1,593

11,9

1,399

1,539

10,0

Regno Unito

1,509

1,444

-4,3

1,495

1,430

-4,3

1,458

1,459

0,1

Belgio

1,348

1,430

6,1

1,383

1,410

2,0

1,337

1,380

3,2

Portogallo

1,475

1,710

15,9

1,592

1,740

9,3

1,403

1,610

14,8

Austria

1,415

1,430

1,1

1,481

1,480

-0,1

1,433

1,430

-0,2

Grecia

1,588

1,900

19,6

1,905

1,950

2,4

1,929

1,950

1,1

Finlandia

1,395

1,320

-5,4

1,380

1,340

-2,9

1,346

1,350

0,3

Svezia

1,309

1,325

1,2

1,333

1,335

0,2

1,364

1,389

1,8

Irlanda

1,271

1,320

3,9

1,337

1,370

2,5

1,335

----

----

Lussemburgo

1,449

----

----

1,492

----

----

1,479

----

----

Ungheria

1,352

1,400

3,6

1,494

1,400

-6,3

1,437

1,400

-2,6

Repubblica Ceca

1,369

1,467

7,2

1,502

1,502

0,0

1,464

1,449

-1,0

Polonia

1,228

1,106

-9,9

1,413

1,234

-12,7

1,329

1,080

-18,7

Lettonia

1,411

----

----

1,472

----

----

1,493

----

----

Lituania

1,396

----

----

1,512

----

----

1,439

----

----

Estonia

1,354

----

----

1,368

----

----

1,364

----

----

Slovacchia

1,352

----

----

1,496

----

----

1,468

----

----

Slovenia

1,418

----

----

1,555

----

----

1,495

----

----

Malta

1,606

----

----

1,607

----

----

1,607

----

----

Cipro

1,558

----

----

1,833

----

----

1,866

----

----

EUR 25

1,356

1,407

3,8

1,439

1,438

-0,1

1,376

1,335

-3,0

 

I prezzi consolidati relativi al nostro Paese sono stati calcolati come medie dei prezzi rilevati dalle CCIAA di Modena, Mantova e Milano e trasformati in €/kg carcassa.

Elaborazione ANAS su dati DG Agricoltura dell’UE.

 

 

 


 

 

COMITATO DIRETTIVO E GRUPPI DI LAVORO

 

Il 20 e 21 aprile scorsi si sono riuniti presso la sede dell’APA di Reggio Emilia la Giunta ed il Comitato direttivo ANAS. Al centro dei lavori l’avvio del circuito del Gran Suino Padano, lo stato dell’iter per il riconoscimento della denominazione Suino Napoli, la situazione delle Borse Merci suini, le previsioni delle produzioni di suini destinati al circuito tutelato.

Nel pomeriggio del 21 aprile è stata organizzata una riunione dell’apposito gruppo di lavoro del Comitato direttivo ANAS con i rappresentanti delle Organizzazioni produttori. E’ stata condivisa l’analisi della situazione circa le problematiche di attualità e sono state gettate le basi per una sempre più efficace collaborazione, rispettosa degli specifici ambiti di attività, tra le diverse organizzazioni.

 

 

 

 

 

 

PROSCIUTTI DOP

-Andamento salature primo quadrimestre

 

Il distretto di Parma è stato interessato da una significativa contrazione produttiva rispetto allo stesso periodo del 2005. Infatti, il numero di cosce introdotte per le lavorazioni a DOP è stato di poco superiore a 2.836.000 pezzi, facendo segnare una riduzione del 10,3%.

A San Daniele invece il dato è in crescita rispetto al primo trimestre 2005 (+ 3,8%), il numero di cosce salate per produzione tipica è stato di 878.442.

Il distretto friulano continua ad essere interessato al fenomeno della forte crescita delle lavorazioni “non DOP” (+ 80%). Ciò è da mettere in relazione all’ingresso  di alcuni nuovi produttori che già lo scorso anno aveva determinato un significativo incremento della produzione non tutelata (+44% nel 2005 rispetto al 2004).

 

 

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

Il 5 aprile ed il 5maggio si sono tenute presso la Semenitaly di Modena le periodiche presentazioni dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del “Suino da Salumeria” e le Aste dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

Il centro dell’APA di Cuneo si è aggiudicato il verro Landrace italiana KILLER_IF al prezzo di € 3.693,94 (IVA esclusa); la Semenitaly (MO) si è aggiudicata i verri Large White italiana LEUCIPPO-EZ e MERCURIO-GA rispettivamente per € 2.067,52 ed € 2.550,32 (IVA esclusa); l’Ente Lombardo Potenziamento Zootecnico (LO) si è aggiudicato i verri Large White italiana LHESIS-FR e MARZIO-EQ rispettivamente per € 1919,84 ed € 2.118,64 (IVA esclusa); mentre l’Az. Pagliari Andrea si è aggiudicata il verro Large White italiana KERCYI-GA per € 2609,02 (IVA esclusa).

 

 

 

 

 

TIPI GENETICI AUTOCTONI

 

L’attività di conservazione dei tipi genetici autoctoni è attuata con lo strumento del registro anagrafico, istituito nel 2001 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali secondo le previsioni della Legge 280/99.

Le razze interessate sono al momento cinque: Calabrese, Casertana, Cinta senese, Mora romagnola e Nero siciliano.

Il 17 febbraio scorso si è tenuta una riunione a Bologna con i rappresentanti degli allevatori interessati a questa particolare realtà della suinicoltura italiana. L’incontro è stato una utile occasione per uno scambio di informazioni su problematiche connesse alla gestione dell’attività di allevamento in condizioni prevalentemente estensive e sulle diverse iniziative di valorizzazione economica dei prodotti.

 

 

 

 

MACELLAZIONI SUINE NEL MESE DI GENNAIO 2006

 

In base alle ultime rilevazioni dell’Istat, nel mese di gennaio del corrente anno sono stati macellati 1.246.983 capi suini, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2005.

In particolare sono stati macellati 955.583 capi grassi (+3,1%), 198.445 magroni (+1,2%) e 92.955 lattonzoli (+2,6%). Secondo i dati diffusi dagli Istituti di controllo IPQ-INEQ, nel circuito delle produzioni tutelate, i suini macellati sono stati pari a 727.420, in aumento dello 0,7% rispetto al mese di gennaio del 2005.

Quanto al peso dei capi grassi macellati, si segnala un aumento del 3,3% del peso vivo totale e del 3,6% del peso morto totale (sempre rispetto al mese di gennaio dello scorso anno), mentre il peso vivo medio a capo si assesta sui 162,1 kg, contro i 161,6 kg dello scorso anno.