ANAS NOTIZIE

ANNO  2006 -  Numero  2

 

 

Sommario

 

 

 

·        IL PUNTO SULL’ATTIVITA’ ANAS 2005
All’Assemblea dei soci del 16 dicembre 2005 una dettagliata analisi del presidente Gusmaroli sulle numerose e qualificate iniziative attuate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

IMPEGNO PER UNA SUINICOLTURA ITALIANA PIU’ REDDITIZIA

 

Il 2005 è stato un anno particolarmente impegnativo per l’Associazione. Oltre alle attività istituzionali affidate ad ANAS da leggi dello Stato, quali sono il miglioramento genetico delle razze suine, la conservazione delle razze autoctone, il controllo della produzione e certificazione dei suini riproduttori ibridi, l’Associazione ha moltiplicato la propria iniziativa su problematiche che riguardano la valorizzazione e la difesa del settore. Si tratta di attività svolta in stretto collegamento con le Organizzazioni professionali agricole e nel rispetto degli scopi statutari. La sintesi della relazione del presidente Gusmaroli presentata all’Assemblea dei soci e riportata in questo numero, mette in evidenza quanto è stato possibile realizzare ed i problemi che rimangono ancora aperti.

L’anno entrante rappresenta una tappa di fondamentale importanza per il decollo di progetti, alla cui realizzazione hanno dato un contributo determinante il mondo agricolo organizzato ed ANAS. Si tratta in particolare della valorizzazione dei tagli di carne dei suini italiani attraverso i nuovi Marchi “Gran Suino Padano e Suino Napoli”. L’auspicio è che questi nuovi strumenti assicurino la definitiva valorizzazione delle carni derivate dai suini italiani e favoriscano una gestione della filiera rispettosa degli interessi di ogni anello produttivo.

 

 

 

IL PUNTO SULL’ATTIVITA’ ANAS 2005

All’Assemblea dei soci del 16 dicembre 2005 una dettagliata analisi del presidente Gusmaroli sulle numerose e qualificate iniziative attuate

 

Si riporta una sintesi dell’intervento del presidente, articolato nelle diverse “aree tematiche” che contraddistinguono la specifica missione di ANAS: istituzionale, valorizzazione e tutela produzioni, mercati, interprofessione e legislazione.

In merito all’area Istituzionale Gusmaroli ha evidenziato:

  • la consolidata ed efficiente operatività del libro genealogico e del registro anagrafico e l’importanza della costante consultazione degli allevatori circa gli indirizzi della selezione sia per la produzione del suino da salumeria tipica sia per circuiti produttivi diversi;
  • la necessità di perfezionare la valorizzazione dei riproduttori selezionati, attraverso nuove iniziative di promozione e di servizio tecnico-commerciale;
  • l’impegno a sostegno delle iniziative di valorizzazione dei prodotti ottenuti dall’allevamento delle razze autoctone;
  • il rigore e l’affidabilità dell’attività di coordinamento dell’Albo registri suini riproduttori ibridi, strumento per la certificazione dei riproduttori suini ibridi prodotti in Italia;
  • la implementazione di una snella comunicazione verso le APA socie e gli allevatori. E’ oramai consolidato il flusso informativo settimanale riguardante dati economici e note tecnico-normative.

Circa la valorizzazione e la tutela delle produzioni è stato sottolineato:

  • lo sforzo profuso per definire il Disciplinare per la DOP dei tagli Gran Suino Padano ed ottenere la protezione transitoria. Sono in dirittura di arrivo lo Statuto del nuovo Consorzio di tutela e l’avvio dell’operatività di certificazione, dalla quale ci si aspetta un significativo contributo alla precisa identificazione della carni suine italiane e la conseguente valorizzazione presso il consumatore;
  • l’analogo impegno di ANAS per il progetto DOP Suino Napoli, che dovrebbe rappresentare lo strumento privilegiato per la promozione e tutela delle produzioni realizzate nelle sei regioni meridionali;
  • la operatività di certificazione delle mezzene con Marchio Suino Mediterraneo, attività che ANAS assicura con continuità dal 2001 e riguarda alcune realtà di allevamento e macellazione delle regioni Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna;
  • la costante attenzione ai problemi di funzionamento dei circuiti tutelati, tra gli aspetti affrontati l’aggiornamento degli strumenti di tatuaggio, la definizione della gestione delle cosidette cosce “bianche” e la gestione delle cosce “non conformi”;
  • l’interesse a verificare la fattibilità di rapporti con la distribuzione organizzata ed a prevedere l’indicazione dell’origine per i prodotti non tutelati

Per quanto riguarda i Mercati il presidente ha ricordato le pesanti difficoltà incontrate e le numerose iniziative intraprese:

  • l’organizzazione di una serie di riunioni di coordinamento ed informazione dei commissari delle Borse Merci;
  • il lavoro nell’ambito del Tavolo Interprofessionale Permanente (TIP) per concordare con l’industria nuove regole di funzionamento dei Bollettini prezzi. L’auspicio è che le linee guida elaborate dal TIP vengano recepite dalle Camere di Commercio e favoriscano una gestione più trasparente della formazione dei prezzi dei suini vivi;
  • l’avvio del servizio del cosiddetto “Osservatorio prezzi e produzioni”. La divulgazione dei dati elaborati è settimanale ed interessa le APA  e gli operatori della Borsa Merci di Modena.

In ordine a Interprofessione e ruolo di supporto per problematiche economiche

  • l’obiettivo è di dare dignità istituzionale al TIP. E’ prevista nei primi mesi del 2006 una apposita iniziativa convegnistica per far conoscere meglio agli allevatori questo importante “strumento” di confronto e concertazione interprofessionale;
  • la collaborazione ed il supporto alle Organizzazioni professionali agricole ed alle Amministrazioni pubbliche sono stati intensificati. Linea guida di ogni iniziativa di ANAS è assicurare un ruolo non subalterno agli allevatori negli organismi interprofessionali (IPQ, INEQ, Consorzi GSP e SN)

Circa le problematiche connesse a normative che riguardano la riproduzione, la sanità e l’ambiente

  • il progetto Anagrafe suina, che ha richiesto ferme e tecnicamente motivate prese di  posizione nei confronti del Ministero della Salute e degli Assessorati regionale, sempre di concerto con le OOPPAA;
  • la piena attuazione Piano controllo Malattia di Aujeszky, azione attuata nei confronti del Ministero della Salute in collaborazione con SIPAS;
  • una diffusa e tempestiva divulgazione in ordine agli adempimenti previsti dal Pacchetto igiene;
  • il rispetto del Regolamento attuazione Legge 30/90 circa la riproduzione suina ed il suo eventuale aggiornamento per tenere conto della evoluzione dei sistemi d’allevamento;
  • esaurito il contributo alla definizione delle norme IPPC, Direttiva Nitrati, Benessere è stata assicurata una puntuale informazione delle Associazioni socie e degli allevatori;
  • lo smaltimento dei suini morti ed i danni indiretti da eventuali epizoozie costituiscono infine problemi che possono trovare interessanti risposte dalla stipula di specifiche Polizze assicurative (attraverso il sistema delle Associazioni allevatori ed il parziale finanziamento dello Stato) e dalla eventuale autorizzazione di sistemi di smaltimento alternativi.

Infine, il presidente Gusmaroli ha chiosato: “l’impegno di ANAS è massimo! E’ necessario agire in fretta in collaborazione con le APA socie, per essere incisivi sulle questioni aperte e propositivi su tutto quello che serve agli allevatori italiani per rimanere competitivi”.

 

 

 

PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DURANTE IL TRASPORTO:  IL REGOLAMENTO 1/2005/CE

 

A decorrere dal 5 gennaio 2007 dovranno essere applicate le norme sul benessere dei suini durante il trasporto introdotte dal Regolamento CE n. 1 del 2005. Si tratta di un regolamento che riprende e rinnova le disposizioni dei Decreti Legislativi 532/92 e 388/98 attualmente in vigore, introducendo anche alcuni elementi di novità.

 

Per semplificarne la lettura si ritiene opportuno distinguere tre diversi casi di trasporto di animali:

 

1) TRASPORTI EFFETTUATI DA ALLEVATORI PER BREVI DISTANZE

Gli allevatori che trasportino i propri animali con propri mezzi di trasporto per una distanza inferiore a 50 km dalla propria azienda devono rispettare le seguenti disposizioni:

1. la durata del viaggio deve essere ridotta al minimo e gli animali devono poter soddisfare i propri bisogni durante il trasporto.

2. i suini devono essere idonei ad essere trasportati.

3. i mezzi di trasporto e le strutture di carico e scarico devono essere tali da evitare lesioni e sofferenze ai suini

4. il personale che accudisce gli animali è formato o comunque in grado di svolgere bene i propri compiti

5. ai suini è garantita una superficie sufficiente

6. acqua, alimenti e riposo sono offerti ai suini, a opportuni intervalli.

 

2) TRASPORTI DI MASSIMO 8 ORE

 

- IDONEITA’ DEI SUINI  AD ESSERE TRASPORTATI

Non sono idonei al trasporto i suini che presentino lesioni, problemi fisiologici o patologie (salvo si tratti di casi di lieve entità o salvo parere favorevole del veterinario), le scrofe gravide che abbiano superato i 102 giorni di gestazione, i suinetti il cui ombelico non sia ancora cicatrizzato, i suinetti di meno di tre settimane a meno che il tragitto sia inferiore ai 100 km. Non è ammessa la somministrazione di sedativi salvo ciò sia necessario e sotto controllo di un veterinario.

 

- SPAZI DISPONIBILI

Tutti i suini devono almeno potersi coricare e restare naturalmente in posizione eretta.

La densità di carico dei suini di peso di 100 kg non dovrebbe essere superiore a 235 kg/m2.

Per la razza, le dimensioni e lo stato fisico dei suini può essere necessario aumentare la superficie minima fino al 20% in base alle condizioni meteorologiche e alla durata del viaggio.

 

- GIORNALE DI VIAGGIO

La persona che pianifica il viaggio deve preparare, timbrare e firmare tutte le pagine del giornale di viaggio che si compone delle seguenti sezioni:

1. Pianificazione (in cui compaiono le generalità dell’organizzatore e del responsabile del viaggio, i dati relativi all’itinerario e alla durata del viaggio e le informazioni sui capi trasportati).

2. Luogo di partenza (in cui si riportano i dati del detentore e del veterinario che dichiarano che gli animali caricati sono idonei al trasporto e che tutto è avvenuto nel rispetto delle norme del Regolamento 1/2005).

3. Luogo di destinazione (in cui si riportano i dati del detentore e del veterinario ufficiale che dovranno dichiarare di aver eseguito i controlli sull’automezzo e sugli animali)

4. Dichiarazione del trasportatore (in cui il trasportatore descrive puntualmente l’itinerario effettivo del viaggio).

5. Modello per la relazione sulle anomalie, da compilarsi a cura di chi riscontra anomalie rispetto alle norme contenute nel Regolamento 1/2005. Copia della relazione sulle anomalie e del modello Pianificazione devono essere trasmessi all’autorità competente.

 

- IDONEITA’ DEI CONDUCENTI E DEI GUARDIANI

I conducenti ed i guardiani degli animali devono essere in possesso di un certificato di idoneità rilasciato dall’autorità competente o da un organismo autorizzato. Il conducente può svolgere le funzioni di guardiano.

 

- AUTORIZZAZIONI DEL TRASPORTATORE

E’ previsto il rilascio di un’autorizzazione al trasportatore valida solo per i viaggi fino ad 8 ore. L’autorizzazione, rilasciata dall’autorità competente, è valida per non più di 5 anni.

 

CARICO, SCARICO, ACCUDIMENTO DEI SUINI

- Le strutture per il carico e lo scarico devono essere tali da prevenire lesioni e sofferenze dei suini, devono ridurre

  al minimo l’agitazione e il disagio durante gli spostamenti. Devono essere pulite e disinfettate

- Le superfici non devono essere scivolose e devono esservi protezioni laterali.

- Le rampe non devono avere pendenza superiore ad un angolo di 20° (36,4% rispetto all’orizzontale).

  Quando l’inclinazione è superiore a 10° (17,6% rispetto all’orizzontale) le rampe devono avere delle assi

  trasversali che permettano agli animali di salire o scendere senza rischi o difficoltà.

- le piattaforme di sollevamento e i piani superiori devono essere muniti di barriere di protezione

- l’illuminazione deve essere adeguata

- i suini non devono essere percossi né presi a calci ed è vietato usare pungoli. Da evitare, se possibile,  l’uso di

  strumenti che trasmettono cariche elettriche. In ogni caso si possono usare solo su suini adulti che rifiutano di

  spostarsi e se hanno davanti spazio per muoversi. Le scariche non devono durare più di un secondo, devono essere

  ad intervalli adeguati e devono applicarsi solo ai muscoli dei quarti posteriori.

 

- SEPARAZIONE DEI SUINI

I suini sono accuditi e trasportati separatamente nei seguenti casi:

1. animali di taglia o età significativamente diverse (salvo siano stati allevati in gruppo)

2. verri adulti da riproduzione (salvo siano stati allevati in gruppo)

3. maschi sessualmente maturi e femmine

4. animali reciprocamente ostili

 

- CARATTERISTICHE DEL VEICOLO

I veicoli, i contenitori e le loro attrezzature sono costruiti e mantenuti in modo da:

a) evitare lesioni e sofferenze agli animali

b) proteggere gli animali da intemperie e temperature estreme o variazioni climatiche avverse   

c) essere puliti e disinfettati

d) evitare che gli animali fuggano o cadano fuori

e) assicurare adeguate quantità e qualità dell’aria

f) garantire l’accesso agli animali in modo da consentirne l’ispezione e la cura con un’adeguata illuminazione

g) avere una superficie d’impiantito antisdrucciolo e che minimizzi la fuoriuscita di urina o feci

h) avere paratie forti per resistere al peso degli animali

i) i veicoli devono essere contrassegnati in modo chiaro e visibile per indicare la presenza di  animali vivi

l) i veicoli devono recare attrezzature adeguate per il carico e lo scarico

                                                                                                         

3) TRASPORTI DI OLTRE 8 ORE FINO AL MASSIMO DI 24 ORE

I suini possono essere trasportati per una durata massima di ventiquattro ore (durante il viaggio gli animali devono poter accedere sempre all’acqua ed il veicolo di trasporto stradale deve avere le caratteristiche che si precisano nel seguito). Il trasporto può essere prolungato di altre 2 ore se queste sono sufficienti a raggiungere il luogo di destinazione.

 

Per quanto concerne l’ “IDONEITA’ DEI SUINI AD ESSERE TRASPORTATI”, gli “SPAZI DISPONIBILI”, il “GIORNALE DI VIAGGIO”, la “IDONEITA’ DEI CONDUCENTI E DEI GUARDIANI” valgono le stesse disposizioni per il trasporto fino a 8 ore.

 

- AUTORIZZAZIONI DEL TRASPORTATORE

E’ previsto il rilascio di un’autorizzazione al trasportatore valida per tutti i viaggi (quelli di durata inferiore alle otto ore e quelli di durata superiore) da parte dell’autorità competente. L’autorizzazione è valida per non più di 5 anni.

 

Per quanto rigurada il “CARICO, SCARICO, ACCUDIMENTO DEI SUINI”, la “SEPARAZIONE DEI SUINI”  valgono le stesse disposizioni per il trasporto fino a 8 ore.

 

- CARATTERISTICHE AGGIUNTIVE DEL VEICOLO NEI LUNGHI VIAGGI

Oltre alle caratteristiche segnalate per i trasporti di durata fino alle 8 ore, i veicoli devono avere anche questi requisiti:

1. Il tetto del mezzo di trasporto deve essere di colore chiaro e deve essere adeguatamente isolato.

2. Gli animali devono avere una lettiera appropriata o un materiale equivalente considerati il numero dei suini trasportati, la durata del viaggio e le condizioni atmosferiche. Il  materiale deve consentire un assorbimento adeguato delle deiezioni.

3. Deve essere presente una quantità sufficiente di alimenti protetti dalle condizioni atmosferiche, da polvere, carburante, gas di scarico, urina ed escrementi.

4. Il mezzo deve essere dotato di divisori che creino compartimenti separati assicurando nel contempo a tutti gli animali l’accesso all’acqua.

5. La capacità dei serbatoi d’acqua deve essere almeno pari all’1,5% del peso del carico utile massimo del mezzo di trasporto. I serbatoi devono essere progettati in modo da essere svuotati e puliti dopo ciascun viaggio e devono essere dotati di un sistema che permetta di controllare il livello dell’acqua.

6. Sistemi di ventilazione:

- devono essere progettati, costruiti e mantenuti in modo tale che, in qualsiasi momento del viaggio (sosta o

  marcia), mantengano una forcella di temperatura tra i 5 e i 30°C all’interno del veicolo e con una tolleranza di +/-

  5°C in funzione della temperatura esterna.

- devono assicurare una distribuzione regolare dell’aria (flusso minimo di 60 m3 /h/KN di carico utile) e

  devono essere in grado di funzionare indipendentemente dal motore per almeno 4 ore.

- Il veicolo deve essere dotato di un sistema di controllo della temperatura e di un sistema di registrazione

  dei dati. Sensori devono essere installati nelle parti del veicolo che rischiano di essere esposte alle

  condizioni climatiche peggiori. Le registrazioni della temperatura devono essere datate.

- Il veicolo deve essere dotato di un sistema di allarme per allertare il conducente quando viene raggiunto

  il limite minimo o massimo della temperatura.

 

A decorrere dal 1° gennaio 2007 i veicoli di nuova costruzione (dal 1° gennaio 2009 gli altri) dovranno essere dotati di un sistema di navigazione che consenta la registrazione e la trasmissione di informazioni equivalenti a quelle riportate sul giornale di viaggio ed informazioni sull’apertura e chiusura del portellone di carico.

 

- OMOLOGAZIONE DELL’AUTOMEZZO

E’ previsto il rilascio di un certificato di omologazione del veicolo usato per i lunghi viaggi, rilasciato dall’autorità competente o da un organismo autorizzato, previa ispezione. Tale omologazione non è prevista per gli automezzi dediti ai trasporti inferiori a 8 ore.

 

Ci sono inoltre disposizioni particolari per il trasporto dei suinetti, riassumibili come segue:

a) I suinetti di meno di 10 kg devono avere una lettiera adeguata o di materiale equivalente che consenta anche un assorbimento adeguato delle deiezioni.

b) I suinetti devono beneficiare, dopo nove ore di viaggio, di un riposo di almeno un’ora sufficiente per essere abbeverati e, se necessario, alimentati. Successivamente possono riprendere il viaggio per altre nove ore. Il trasporto può essere prolungato di altre 2 ore se queste sono sufficienti a raggiungere il luogo di destinazione.

c) Se non accompagnati dalla madre, i viaggi lunghi sono consentiti solo se i suinetti pesano più di 10 kg.

 

Si fa presente che, in caso di violazione, l’autorità potrà:

  1. intimare al trasportatore di porre rimedio alle irregolarità
  2. sottoporre il trasportatore a controlli addizionali in presenza di un veterinario
  3. sospendere o revocare l’autorizzazione del trasportatore o l’omologazione del mezzo di trasporto (se il mezzo è straniero, la sospensione o la revoca valgono nei limiti del territorio dello Stato che dispone la sospensione o la revoca).
  4. sospendere o revocare il certificato di idoneità rilasciato al conducente o al guardiano da apposito organismo autorizzato.

 

Altre sanzioni potranno essere introdotte dai singoli stati membri entro il prossimo mese di luglio.

 

 

 

ATTIVITA’ 2005 DEGLI SCHEMI DI SELEZIONE DEL LIBRO GENALOGICO

Valutazione genetica in stazione (SIB Test) e distribuzione materiale seminale “giovani verri IA”

 

Il Libro genealogico opera con due indirizzi ben distinti: lo Schema di miglioramento genetico per il suino da salumeria che interessa le razze Large White italiana, Landrace italiana e Duroc italiana; e lo Schema di miglioramento genetico per il suino da macelleria (Suino Mediterraneo) che interessa la razza Pietrain.

 

I suddetti Schemi di selezione sono incentrati sulle prove in Stazione (Sib test) e sull’utilizzo del materiale seminale dei “giovani verri IA”.

 

Le prove in stazione hanno lo scopo di calcolare, sulla base dei dati raccolti sui loro fratelli, i valori genetici (trasmissibili alla discendenza) dei giovani verri e dei loro ascendenti. I valori genetici calcolati per i diversi caratteri vengono composti in un Indice di Selezione che rappresenta esattamente gli obiettivi di selezione del Libro genealogico. Nelle razze LWI e LI la valutazione genetica è completata dalla elaborazione dell’Indice di prolificità.

 

Nel corso del 2005 l’attività si è sviluppata secondo le previsioni.

 

Per quanto riguarda lo Schema del Suino da Salumeria gli allevamenti aderenti hanno inviato al Centro genetico di Gualtieri 589 gruppi, costituiti da 3 soggetti fratelli pieni coetanei. Il 54% dei gruppi appartiene alla razza Large White italiana, il 20% è di razza Landrace italiana e il 26% di razza Duroc italiana.

 

I gruppi che invece hanno completato positivamente la prova nel 2005 sono stati: 333 LWI, 109 LI e 151 DI. Tra questi sono stati individuati i riproduttori migliori: 18 verri LWI (5,4% dei testati); 8 verri LI (7,3% dei testati) e 8 verri DI (5,3% dei testati)) per la produzione convenzionata e la distribuzione mirata del materiale seminale agli allevamenti iscritti. Le dosi di materiale seminale dei “giovani verri IA”, distribuite secondo il protocollo del Libro genealogico ai “nuclei iscritti”, sono state: 4.220 LWI, 1.532 LI, 610 DI.

 

Completata positivamente la suddetta fase di distribuzione convenzionata i verri vengono messi a disposizione dei Centri produzione seme, attraverso l’organizzazione di aste pubbliche mensili. Nel 2005 i verri interessati alla compravendita in asta sono stati 30. Le dosi di materiale seminale prodotte dai Centri produzione seme possono venire utilizzate da qualunque allevamento commerciale. Si realizza così un rapido trasferimento dei risultati della selezione all’intera filiera suinicola nazionale.

 

In merito allo Schema del cosiddetto Suino Mediterraneo sono stati testati  presso il Centro genetico di Arezzo 34 gruppi di razza Pietrain. I gruppi sono costituiti da 2 sorelle piene coetanee. I gruppi che hanno terminato la prova con una valutazione genetica positiva sono stati 23.

 

 

 

NELL’INCONTRO ANAS – ASSOGENE IL PUNTO SULLA I.A. IN ITALIA

 

Mercoledì 11 gennaio u.s. presso l’APA di Modena nel corso di una riunione tra una delegazione ANAS, guidata dal presidente Gusmaroli e dal vice presidente Malavasi, ed i rappresentanti dei Centri di produzione seme suina aderenti ad ASSOGENE sono stati esaminati vari aspetti connessi allo sviluppo della IA suina pubblica in Italia. Tra le priorità indicate da ASSOGENE una sempre più stretta collaborazione con il Libro genealogico per la promozione e diffusione della selezione italiana. La IA rappresenta uno strumento privilegiato per un rapido ed efficiente trasferimento del progresso genetico ottenuto con lo Schema di selezione agli allevamenti commerciali ed in ultima istanza all’intera filiera suinicola.

 

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

Mercoledì 11 gennaio u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del “Suino da Salumeria” e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata. La Semenitaly (MO) si è aggiudicata il verro Large White italiana JAMES-FO UPG07036 per la somma di € 2.078,88 (IVA esclusa).

 

Al termine dell’asta è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: MERCURIO-GA LW MRT09751, LUCE-FU LW PEA24157, MARZIO-EQ LW PEA24327, KLIVIO-IF L TAU00893 e SAURO-PA D ASB00002.

 

 

 

PROSCIUTTI DOP 2005

In contrazione l’attività lavorativa del circuito costituito dai Consorzi del Prosciutto di Parma e di quello di San Daniele

 

Nel 2004 si era assistito ad una significativa espansione produttiva di entrambi i distretti: Parma + 3,88% e San Daniele + 7%. Il 2005, invece, si chiude con una contrazione complessiva del 1,1% ( - 139.297 cosce salate) ascrivibile alle difficoltà della realtà produttiva del prosciutto di Parma. Infatti, San Daniele registra una crescita del 2,4% (cosce salate 2.567.792) mentre Parma diminuisce del 2,01% (cosce salate 9.909.369).

E' interessante rilevare che per quanto riguarda il distretto friulano, il risultato finale della produzione ha confermato il trend di crescita  entro i termini delle stime definite dal comitato interprofessionale – costituito ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs n. 173/98 – che aveva tenuto conto anche dell’avvio dell’attività di alcuni nuovi produttori.

L’ingresso di nuovi produttori nel distretto di San Daniele sarebbe pure la causa dell’impennata delle lavorazioni non a DOP: + 44% rispetto al 2004.

 

 

 

IMPORTAZIONE SUINI DI RAZZA PURA

 

Secondo i dati Istat/Ismea relativi al commercio estero italiano, nel primo semestre del 2005 il nostro Paese ha importato 4.861 suini riproduttori maschi e femmine di razza pura, per un valore complessivo di 951.000€.

Il numero di capi puri importati ed il relativo valore sono in flessione del 40% circa rispetto allo stesso periodo del 2004.

Quanto ai Paesi di provenienza, l’Istituto di Statistica precisa che 2.752 riproduttori provenivano dalla Spagna (in aumento del 940% circa rispetto allo stesso periodo del 2004), 1.050 capi dalla Francia (in calo del 61%), 342 dalla Danimarca (-88%), 620 dai Paesi Bassi (-41%) e 95 capi provenienti dal Regno Unito (-23%).

 

 

 

SALAME PIEMONTE: IN GAZZETTA LA PROPOSTA DI RICONOSCIMENTO DOP

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2005 è stata pubblicata la proposta di riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta Salame Piemonte.

Il disciplinare di produzione proposto prevede che ogni operazione dalla nascita dei suini fino al confezionamento del prodotto avvenga sul territorio della Regione Piemonte. Sono ammessi gli stessi tipi genetici utilizzati per la produzione di prosciutti di Parma e di San Daniele e quindi si fa esplicito riferimento ai riproduttori derivati dalle razze Large White italiana, Landrace italiana e Duroc Italiana, così come migliorate dal Libro Genealogico italiano. Sono ammessi suini figli di verri di altre razze ovvero di verri ibridi purchè, nati in Italia o all’estero, provengano da schemi di selezione o incrocio attuati con finalità non incompatibili con quelle del Libro Genealogico italiano per la produzione del suino pesante.

Ogni fase del processo produttivo del Salame Piemonte è documentata, allo scopo di garantire la tracciabilità del prodotto: gli allevatori, i macellatori, i sezionatori ed i confezionatori sono iscritti in appositi elenchi gestiti dalla struttura di controllo e sono assoggettati alla sua vigilanza.

Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, possono essere presentate eventuali osservazioni al disciplinare, trascorsi i quali la proposta sarà notificata alla Commissione Europea per la registrazione ai sensi del Regolamento 2081/92.