ANAS NOTIZIE

ANNO  2005  -  Numero  2

 

 

 

 

Sommario

 

·        Definiti i programmi di attività tecnica 2005

 

·        Bergamo - ANAS incontra gli allevatori

 

·        Cremona – Formazione degli allevatori del Libro genealogico

 

·        Partecipazione alla Selezione – Attività 2004

 

·        Comitato mostre e Comitato coordinamento esperti

 

·        Prosciutti DOP – Marcata l’espansione produttiva 2004

 

·        EPSPA: uno sguardo alle suinicolture europee

 

 

 


DEFINITI I PROGRAMMI DI ATTIVITA’ TECNICA 2005

 

Il Comitato direttivo ANAS ha approvato i programmi dell’attività tecnica ed il bilancio di previsione per il 2005.

 

L’attività tecnica riguarda le tre funzioni affidate dallo Stato ad ANAS: il Libro genealogico; il Registro anagrafico e l’Albo nazionale dei registri dei suini riproduttori ibridi.

 

Per quanto riguarda il Libro genealogico le previsioni finanziarie sono orientate ad assicurare continuità alla gestione degli schemi di selezione del Libro genealogico - quello per le razze del suino da salumeria tipica e quello per le razze del suino leggero “mediterraneo”.

 

Gli oneri maggiori riguardano la gestione delle prove nei Centri genetici (ritiro dei suinetti negli allevamenti, allevamento in condizioni sperimentali dei soggetti scelti, rilevazione sperimentale dei dati durante l’allevamento, alla macellazione ed al prosciuttificio) la effettuazione degli esami DNA - paternità ed alotano -, la elaborazione statistica dei dati per calcolo del valore genetico, la divulgazione dell’informazione elaborata - via internet -, la gestione della distribuzione mirata del materiale seminale dei verri migliori agli allevamenti del Libro, ecc..

 

In merito al Registro anagrafico le risorse finanziarie previste sono finalizzate ad assecondare il rapido ed incoraggiante sviluppo dell’attività di salvaguardia dei tipi genetici autoctoni. L'attività interessa diverse centinaia di allevamenti ed i tipi genetici oggetto dell'azione di conservazione sono: Cinta Senese, Mora romagnola, Nero Siciliano, Casertana e Calabrese. Il Registro assicura l’identificazione dei riproduttori, la registrazione dei dati e la conseguente predisposizione di appositi programmi di accoppiamento.

 

Circa l’Albo nazionale dei registri suini riproduttori ibridi, l’attività è ispettiva - presso i centri di produzione dei riproduttori ibridi - e di raccolta e verifica dei dati trasmessi dalle 25 imprese riconosciute. ANAS certifica, per conto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, i processi di produzione dei riproduttori ibridi commercializzati in Italia.

 

Il Comitato direttivo ha pure approvato le tariffe 2005 – sostanzialmente immutate rispetto all’esercizio precedente - dei molteplici servizi tecnici offerti alle associazioni socie ed agli allevatori. Il dettaglio dei servizi ed il loro costo è riportato da una circolare, consultabile sul sito web dell’Associazione.

 


BERGAMO - ANAS INCONTRA GLI ALLEVATORI

 

Mercoledì 12 gennaio il presidente Gusmaroli, accompagnato dal direttore Gallo, ha partecipato ad una interessante e partecipata riunione dei suinicoltori della sezione dell’APA di Bergamo.

 

Nel corso del proficuo incontro sono stati trattati i temi di maggior attualità per il settore, quali: il funzionamento delle Borse Merci, le strategie di valorizzazione delle produzioni suinicole italiane, la evoluzione delle produzioni, la situazione dei rapporti interprofessionali, ecc..

 

Il presidente ha dedicato uno spazio qualificato del proprio intervento alla illustrazione del ruolo di ANAS e del contributo che assicura e che si impegnerà ad assicurare nel prossimo futuro - in stretta collaborazione con le Organizzazioni Professionali Agricole - allo sviluppo ed alla gestione delle politiche per la suinicoltura italiana. Infine, si è congratulato per la attiva partecipazione degli allevatori bergamaschi alla vita della loro Sezione ed ha sottolineato l’importanza di uno stretto coordinamento e confronto tra le realtà locali associate ed ANAS.

 


CREMONA - FORMAZIONE DEGLI ALLEVATORI DEL LIBRO GENEALOGICO

 

Il 13 gennaio u.s., organizzato dalla locale sezione dei suinicoltori, si è tenuta presso l’APA di Cremona una interessante iniziativa volta all’aggiornamento tecnico degli allevatori iscritti al Libro genealogico.

 

I tecnici dell’Ufficio Centrale hanno precisato il ruolo del Libro genealogico, hanno illustrato l’organizzazione ed i risultati dell’attività di selezione ed hanno discusso in modo approfondito le modalità di partecipazione di ogni allevamento allo Schema di Selezione.

 

I tecnici dell’Ufficio Periferico di Cremona hanno presentato i dati riguardanti l’attività degli allevamenti iscritti della provincia. I risultati ottenuti evidenziano una crescente e più consapevole partecipazione alla selezione. E’ in costante e significativa crescita il valore genetico dei suini iscritti per ogni carattere oggetto della selezione.

 

La attiva ed attenta partecipazione degli allevatori all’incontro conferma la validità dell’iniziativa. La complessità dell’attività della selezione richiede, infatti, una continua  formazione tecnica anche degli allevatori aderenti. A questo proposito l’APA di Cremona ha chiesto la collaborazione di ANAS per assicurare con cadenza almeno annuale l’organizzazione di momenti di approfondimento ed aggiornamento.

 


PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE – ATTIVITA’ 2004

 

Ogni allevamento iscritto partecipa con i propri “nuclei di razza pura” allo Schema di selezione che è incentrato sulle prove in Stazione (Sib test) e sull’utilizzo del materiale seminale dei “giovani verri IA”.

 

Le prove in stazione hanno lo scopo di calcolare, sulla base dei dati raccolti sui loro fratelli, i valori genetici (trasmissibili alla discendenza) dei giovani verri e dei loro ascendenti. I valori genetici calcolati per i diversi caratteri vengono composti in un Indice di Selezione che rappresenta esattamente gli obiettivi di selezione del Libro genealogico. Nelle razze LWI e LI la valutazione genetica è completata dalla elaborazione dell’Indice di prolificità.

 

Il Libro genealogico opera con due indirizzi ben distinti: lo Schema di miglioramento genetico per il suino da salumeria che interessa le razze Large White italiana, Landrace italiana e Duroc italiana; e lo Schema di miglioramento genetico per il suino da macelleria (Suino Mediterraneo) che interessa principalmente la razza Pietrain.

 

Nel corso del 2004 l’attività si è sviluppata secondo le previsioni.

 

Per quanto riguarda lo Schema del Suino da Salumeria sono stati testati presso il centro genetico di Gualtieri 650 gruppi, costituiti da 3 soggetti fratelli pieni coetanei: 358 gruppi di razza Large White italiana, 159 di razza Landrace italiana e 133 di razza Duroc italiana. Hanno completato positivamente la prova 345 LWI, 146 LI e 122 DI. Tra questi sono stati individuati i riproduttori migliori (22 verri LWI: 6,1%; 7 verri LI: 4,4% e 7 verri DI: 5,3%) per la produzione convenzionata e la distribuzione mirata del materiale seminale agli allevamenti iscritti e, dopo la definitiva abilitazione, per la messa a disposizione dei Centri produzione seme italiani che diffondono il materiale seminale agli allevamenti commerciali.

 

In merito allo Schema del cosìdetto Suino Mediterraneo sono stati testati  presso il Centro genetico di Arezzo 32 gruppi: 27 di razza Pietrain e 5 di razza Landrace belga. I gruppi sono costituiti da 2 sorelle piene coetanee. Sono risultati positivi 24 Pietrain e 3 Landrace belga e sono stati scelti per la distribuzione del materiale seminale, secondo le previsioni dello schema di selezione, 2 verri Pietrain stress resistenti.

 


COMITATO MOSTRE E COMITATO COORDINAMENTO ESPERTI

 

Martedì 18 gennaio u.s. presso la sede dell’APA di Reggio Emilia in mattinata si è riunito il Comitato di Coordinamento dell’Albo esperti, presieduto dal Coordinatore dr Taschini, mentre nel pomeriggio si è svolta la riunione, coordinata dal Presidente Gusmaroli, del Comitato consultivo Mostre.

 

Il primo Comitato, previsto dall’apposito Disciplinare degli Esperti, ha esaminato l’attività dell’Albo esperti nel corso del 2004 ed ha definito le linee guida per quella del 2005. Gli esperti sono incaricati della definizione delle graduatorie di merito nelle Mostre del Libro genealogico. Il Comitato di coordinamento, valutati in dettaglio i risultati del lavoro del 2004, ha confermato l’impegno a proseguire sulla strada di una sempre migliore preparazione degli esperti chiamati a far parte delle giurie di Mostra.

 

Il secondo Comitato è costituito da allevatori rappresentanti delle APA socie ed è chiamato a fornire al Comitato direttivo ANAS pareri sugli aspetti organizzativi delle Mostre. In questa riunione sono state esaminate le candidature per l’organizzazione delle Mostre 2005 e gl’aspetti organizzativi della Rassegna Suinicola Internazionale in programma dal 27 al 30 aprile p.v.. 

 


PROSCIUTTI DOP – MARCATA L’ESPANSIONE PRODUTTIVA 2004

 

Sia il distretto di Parma che quello di San Daniele hanno fatto registrare una forte crescita delle lavorazioni a DOP: 10.108.400 cosce a Parma e 2.508.058 a San Daniele. Gli aumenti rispetto al 2003 sono stati rispettivamente del 3,88% e del 7%.

 

E' interessante rilevare che per quanto riguarda il distretto friulano, l'andamento produttivo ha superato abbondantemente le previsioni (+ 3%) fatte dal Comitato interprofessionale, previsto ai sensi del D.Lgs 173/98. Secondo il Consorzio di San Daniele il fenomeno è spiegato tra l’altro dall’ingresso di nuovi produttori e dal recupero di situazioni pregresse. La produzione non a DOP è cresciuta del 3,1% e costituisce circa il 10,8% delle lavorazioni totali, confermando la vocazione quasi esclusiva per il prodotto DOP.

 

In merito al distretto del prosciutto di Parma, il Consorzio ha comunicato che il valore della produzione è passato da 810 a 830 milioni di euro (+ 2,5%), mentre il giro di affari al consumo ha superato i 1.500 milioni di euro, confermando una tenuta nonostante la congiuntura non favorevole dei consumi ed un rapporto di cambio dell’euro penalizzante per le esportazioni.

 


EPSPA : UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

 

Concludiamo con la sintesi delle presentazioni dei tratti salienti delle suinicolture di Austria, Repubblica Ceca  e Svizzera il resoconto sui lavori dell’Assemblea EPSPA (Associazione europea dei produttori e dei selezionatori), ospitata da ANAS a Bussolengo (VR) lo scorso settembre.

 

EVOLUZIONE  PRODUTTIVA

 

Le tre suinicolture soddisfano per oltre il 90% la loro domanda interna di carne suina, raggiungendo pertanto quasi l’autosufficienza. Al di là di questo aspetto in comune, gli andamenti del mercato e della produzione  sono marcatamente diversi ed influenzati dalla appartenenza o meno alla Unione Europea. La Svizzera infatti non ne fa parte, mentre  la Repubblica Ceca ha fatto il suo ingresso appena nel maggio 2004.

In relazione a ciò il mercato svizzero è contraddistinto da una certo grado di protezione che assicura prezzi ampiamente superiori alla media UE. Nella Repubblica Ceca si è assistito, a seguito dell’ingresso nella UE, a un sensibile miglioramento dei prezzi (+ 25%) E’ questo certamente nell’immediato uno degli aspetti più vantaggiosi, insieme alla disponibilità dei fondi strutturali PAC. In ogni caso, la necessità di adeguare le strutture produttive agli standard europei ha determinato e determinerà nel prossimo futuro una contrazione produttiva. Infine, la suinicoltura austriaca appesantita dal cattivo andamento ha realizzato una riduzione produttiva.

 

Sul fronte dell’organizzazione dei servizi sanitari, la Repubblica Ceca sta affrontando l’impegnativa sfida dell’adeguamento normativo ed organizzativo impostole dalla UE; la Svizzera ha affidato la gestione dei programmi sanitari delle aziende suinicole alla Associazione dei produttori ed allevatori denominata SUISAG; l’Austria ha raggiunto l’indennità per la Malattia di Aujeszky ed ha attivato programmi di controllo per Rinite Artrofica, PRRS e Leptospirosi.

 

RIPRODUZIONE E RICERCA

 

In Austria continua la crescita del ricorso alla inseminazione artificiale pubblica. Il 90% delle inseminazioni viene effettuato con seme appartenente a verri di razza Pietrain, tipo genetico prevalente per la produzione dei suini austriaci. Vista l’importanza di questa pratica riproduttiva, l’attenzione della ricerca applicata è ad essa rivolta. I progetti in corso riguardano, per esempio: lo studio dell’influenza di sostanze estranee nel trattamento del seme, i metodi per diagnosticare la eventuale presenza del virus della PRRS nel materiale seminale.

 

Nella Repubblica Ceca la ricerca è impegnata a colmare il gap con le altre realtà europee. Le tre Facoltà di Agraria e l’ Istituto di ricerca delle produzioni animali hanno avviato progetti che spaziano dalla genetica quantitativa a quella molecolare, dalle tecniche di riproduzione al software per l’allevamento.