ANAS NOTIZIE

ANNO  2005  -  Numero  01

 

 

Sommario

·        Giandomenico Gusmaroli nuovo Presidente ANAS

·        Insediato il Comitato Direttivo ANAS per il triennio 2004-2007

·        Gran Suino Padano

·        Albo Registri Suini Riproduttori Ibridi

·        Prosciutti DOP – Andamento salature

·        EPSPA: uno sguardo alle suinicolture europee

·        Passerella verri I.A. ed Asta

·        Esposizione Progenie I.A.Codogno 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIANDOMENICO GUSMAROLI NUOVO PRESIDENTE ANAS

 

Giandomenico Gusmaroli, noto suinicoltore della provincia di Lodi, è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori Suini per il triennio 2004-2007. Succede a Piero Emilio Sbarra che ha guidato l’Associazione per un triennio con capacità ed impegno.

 

Il Comitato direttivo insediatosi mercoledì 15 dicembre u.s. ha provveduto alla nomina del neo Presidente in modo unitario e per acclamazione ed ha confermato il predecessore Sbarra quale rappresentante ANAS in AIA.

 

Gusmaroli è nato il 30 settembre 1960 e risiede a Terranova dei Passerini (Lodi), dove conduce con la collaborazione dei fratelli un allevamento che partecipa attivamente e con risultati particolarmente qualificati all’attività della selezione del Libro genealogico. L’azienda dispone di uno dei più importanti nuclei di selezione di razza Duroc Italiana, di un nucleo di razza  Large White Italiana,  ed uno di razza Pietrain.

 

E’ Presidente dal 1998 dell’APA di Milano-Lodi, dal 1995 della Sezione APA dei suinicoltori di Milano-Lodi, ed è membro del consiglio ARA Lombardia.

 

E’ stato apprezzato consigliere dell’Istituto Parma Qualità, organizzazione interprofessionale deputata all’attività di controllo nell’ambito del circuito dei prosciutti DOP, nel periodo 1998-2004.

 

Ha fatto parte della Giunta esecutiva e del Comitato direttivo ANAS nei trienni che vanno dal 1995 al 2004.

 

 

 

 

 

 

 

 


INSEDIATO IL COMITATO DIRETTIVO ANAS PER IL TRIENNIO 2004-2007

 

Il 15 dicembre 2004 si è insediato il Comitato direttivo eletto dall’Assemblea del 26 novembre u.s.. Il Comitato oltre al Presidente Gusmaroli ha eletto all’unanimità e per acclamazione sia i tre Vice Presidenti che i cinque membri di Giunta.

 

I Vice presidenti sono:

Paolo Malavasi, medico veterinario allevatore e mangimista della provincia di Reggio Emilia nonché Presidente della sezione suini della locale APA. E’ consigliere dell’INEQ. Partecipa all’attività di selezione del Libro genealogico del suino da salumeria con un nucleo di suini di razza Large White italiana.

Pietro Molinaro, allevatore calabrese, presidente regionale Coldiretti e dell’APA Cosenza. Attivissimo promotore dei quattro salumi DOP calabresi e di altre iniziative a favore dello sviluppo nelle regioni meridionali di produzioni suinicole di qualità.

Mauro Testa, allevatore della provincia di Ravenna, vice presidente della Sezione suini della locale APA ed attivo nel campo sindacale a difesa dell’attività dei suinicoltori.

 

La Giunta esecutiva è completata da Davide Berta, Ubaldo Bocchini, Piergiuseppe Bonetto, Attilio Gorza e Gabriele Pomari, titolari di grandi allevamenti e soci delle APA di Cremona, Forlì, Cuneo, Treviso e Verona.

 

I rimanenti componenti il Comitato direttivo sono: Alberto Dallari Bondanini (MO),  Lorenzo Chini (SI), Gaetano Cipolla (EN), Bruno Di Giorgio (UD), Giovanni Pagliari (MN), Luca Pasotti (BO), Tommaso Polezzi (AR), Rinaldo Polinori (PG), Giuseppe Roccia (FG), Giovanni Valtulini (BG).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRAN SUINO PADANO

 

Nella riunione del 16 dicembre scorso la Giunta regionale della Lombardia, a chiusura di un lungo iter che ha richiesto anche l’istituzione di un tavolo tecnico di approfondimento, ha dato parere favorevole al riconoscimento della DOP Gran Suino Padano con delibera n. 19845.

 

Dopo la parentesi lombarda quindi il progetto della nuova DOP, lungamente attesa dai suinicoltori, può riprendere il cammino per la definitiva approvazione a livello nazionale e comunitario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALBO REGISTRI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI

 

Con DM 25324 del 2 dicembre 2004 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato quanto segue:

 

Il Registro della impresa Zanichelli produrrà il tipo genetico Naima (scrofetta ibrida), utilizzando riproduttori della ditta francese Pen Ar Lan. Il Registro della impresa Hermitage Italia produrrà il tipo genetico Top Hybrid (scrofetta ibrida), utilizzando riproduttori del Libro genealogico irlandese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROSCIUTTI DOP - ANDAMENTO SALATURE

 

In ottobre i due distretti del Prosciutto: Parma e San Daniele, hanno fatto registrare una brusca frenata dell’attività di introduzione di cosce per produzione DOP. La riduzione rispetto allo stesso mese 2003 è stata superiore al 7%. Per quanto riguarda, invece, l’attività del mese di novembre al rallentamento di Parma (-0,9%) ha fatto da contrappeso una espansione produttiva di San Daniele (+ 5,3%).

 

Complessivamente fino a novembre sono state salate 9.161.547 cosce per Prosciutto di Parma (in aumento del 3,4% rispetto all’anno precedente) e 2.307.949 pezzi per Prosciutto di san Daniele ( + 6.5% rispetto al 2003). In merito al distretto friulano si rileva che l’andamento produttivo è significativamente superiore alla determinazione assunta dal Comitato Interprofessionale costituito ai sensi del D.Lgs 173/98 e pertanto sono operative le previste procedure di controllo rinforzato presso i prosciuttifci. Infatti, i dati dell’attività di INEQ evidenziano in novembre una significativa intensificazione dei controlli, la loro incidenza è passata dal 35,8% (media annua) al 46,5%.

 

 

 

 

 

 

 

 

EPSPA : UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

 

In questo numero la sintesi delle relazioni presentate al Meeting del 8-10 settembre a Bussolengo (VR) dai delegati di: Germania, Belgio, Danimarca e Svezia.

 

EVOLUZIONE  PRODUTTIVA

Le suinicolture tedesca e danese hanno superato la pesante crisi di mercato e guardano con un certo ottimismo al futuro. In Germania il consumo di carne suina ha fatto registrare una contrazione ma mantiene saldamente uno share importante pari al 40% del totale carni consumate. Il consumo delle carni suine è più che doppio rispetto quello delle carni  bovine e avicole.

La suinicoltura svedese continua a soffrire la debolezza dei prezzi, significativamente inferiori a quelli degli altri mercati europei. Ciò aggrava la tendenza in atto alla contrazione produttiva, con conseguente peggioramento della quota di autosufficienza.

Per ragioni diverse – sostenibilità ambientale –  anche la suinicoltura belga è interessata da un significativo ridimensionamento.

 

In Germania e Danimarca è marcata la tendenza alla concentrazione della produzione in allevamenti di più ampie dimensioni.

Forte infine la preoccupazione per lo sfavorevole confronto tra l’alto livello dei costi di produzione nell’ambito UE rispetto a quelli delle suinicolture concorrenti sul mercato internazionale: Canada, Stati Uniti,  e soprattutto Brasile.

 

RICERCA

 

La Germania ha avviato un progetto denominato FUGATO, simile al francese AGENAE, ed inerente la mappatura del genoma suino. La Danimarca ha completato il primo triennio del programma di mappatura genomica, condotto in collaborazione con la Cina, e sta definendo l’avvio della seconda fase.

Altre aspetti per i quali si attendono risposte dalla ricerca applicata sono quelli che riguardano l’adozione di tecniche d’allevamento compatibili con la stringente evoluzione della normativa ambientale(emissioni di fosforo e di ammoniaca, riduzione degli odori, ecc.)

 

BENESSERE ANIMALE E SITUAZIONE SANITARIA.

 

L’opinione pubblica dei Paesi del Nord Europa è particolarmente sensibile alle problematiche attinenti le modalità di allevamento degli animali che assicurino il benessere degli stessi. A questo riguardo sono interessanti le iniziative di comunicazione ed informazione trasparente del pubblico attraverso i mass media, adottate dalle organizzazioni degli allevatori danesi.

 

Circa gli aspetti sanitari, la Danimarca sta fronteggiando su larga scala i problemi della PMWS, il Belgio è stato impegnato nel controllo delle popolazioni di cinghiali per quanto riguarda la Peste Suina Classica, e Belgio e Germania hanno attivato “screening” circa la diffusione della Salmonella.

 Infine, in Germania, sono in discussione nuove norme più restrittive rispetto a quelle comunitarie circa l’acquisto e la detenzione dei medicinali da parte degli allevatori, e norme sul benessere dei verri adibiti alla Inseminazione Artificiale e dei suini durante il trasporto.

 

 

 

 

 

 

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

 

Il 19 novembre ed il 17 dicembre u.s. presso la Semenitaly di Modena si sono tenute le periodiche presentazioni dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del “Suino da Salumeria”  e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

 

Il Centro Verri dell’APA di Cuneo si è aggiudicato il verro Landrace italiana IERON-GR LO022081 per una somma di € 1.709, 68 (IVA esclusa); il Centro produzione seme ELPZOO di Zorlesco ha acquistato il verro Large White italiana GUTTUS-VU GIL11414 per la somma di €2.186,80 (IVA esclusa) e il verro Landrace italiana ILO-GI LO021314 per la somma di €1.988,00 (IVA esclusa).

 

La presentazione dei “giovani verri I.A.” ha riguardato i seguenti riproduttori:

IASO-BE CR058471; IDEO-AO LO023716; ICHESIO-DO SPL00180  e IBI-DU AAM14066.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESPOSIZIONE PROGENIE IA – CODOGNO 2004

 

SEZIONE SELEZIONE

 

 

 

CLASSIFICA RAZZA DUROC ITALIANA

 

Gruppo 1° Classificato

 

Az. Agr. Taurini S.S.

TAU00468 – TAU00447 – TAU00278 – TAU00460

 

 

CLASSIFICA RAZZA LANDRACE ITALIANA

 

Gruppo 1° Classificato

 

Az. Agr. Taurini S.S.

TAU00106 – TAU00424 – TAU00323 – TAU00427

 

 

 

CLASSIFICA RAZZA LARGE WHIT ITALIANA

 

Gruppo 1° Classificato

 

Az. Agr. Invernizzi F.lli s.s.

LO023726 – LO025067 – LO025227 – LO025310

 

Gruppo 2° Classificato

 

CR058951 – CR058952 – CR058949 – CR058953