ANAS NOTIZIE

ANNO 2004 - Numero 12

Sommario

Tracciabilità e applicazione dell'art.18 del regolamento 178/2002

I dati di import export dei primi sei mesi del 2004

Comitato Direttivo

Deliberazioni del Comitato Tecnico Ibridi

Prosciutti DOP

Passerella verri I.A. ed asta

EPSPA: uno sguardo alle suinicolture europee

Classifica Mostre Cremona

 

 

TRACCIABILITA’ E APPLICAZIONE DELL’ART.18 DEL REGOLAMENTO 178/2002

L’art.18 del regolamento comunitario 178/2002 detta le disposizioni "di base" da applicare per realizzare il sistema di rintracciabilità dei prodotti all’interno di tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Dal 1° gennaio 2005 sono obbligati ad applicare tali disposizioni tutti gli operatori che entrino in contatto con alimenti, mangimi, animali destinati alla produzione alimentare e qualsiasi altra sostanza destinata o atta a far parte di un alimento o di un mangime. Sono coinvolti quindi tutti coloro che si occupano di produzione agricola primaria, trasformazione e distribuzione dei prodotti.

In particolare, in base alle disposizioni del secondo e terzo comma dell’articolo 18, gli allevatori dovranno essere in grado di assolvere a tre obblighi:

  1. individuare chi ha fornito loro un animale destinato alla produzione alimentare, un mangime o qualsiasi altra sostanza destinata o atta a far parte di un mangime. Si sottolinea che in base al dettato della norma l’allevatore non è tenuto a risalire all’origine della materia prima, ma dovrà essere in grado di individuare il soggetto che gliel’ha fornita.
  2. individuare le imprese alle quali hanno fornito i propri prodotti. In sostanza, l’allevatore dovrà preoccuparsi di identificare esclusivamente il proprio cliente diretto.
  3. disporre di sistemi che consentano di mettere a disposizione delle autorità competenti tali informazioni. Al riguardo il regolamento non richiede l’adozione di sistemi particolari (che potrebbero essere, ad esempio, gli stessi archivi delle fatture e dei documenti di trasporto) ma è sufficiente che siano tali da fornire, dietro richiesta delle autorità preposte al controllo, le informazioni essenziali che identificano il fornitore ed il bene fornito ovvero il cliente ed il bene ceduto.

Il quarto comma precisa che gli alimenti o i mangimi che sono immessi sul mercato comunitario devono essere etichettati o comunque identificati per agevolarne la rintracciabilità, mediante documentazione o informazioni pertinenti.

E’ importante tenere presente che gli adempimenti descritti sono solo la prima parte di un più generale complesso di norme. A partire dal 1° gennaio 2006 sarà obbligatorio applicare anche le più onerose disposizioni del cosiddetto "Pacchetto Igiene" (v. ANAS NOTIZIE n. 7 di quest’anno, anche al sito internet www.anas.it) le quali dettano procedure specifiche per garantire la piena rintracciabilità ed igiene dei prodotti e l’idoneità dei controlli lungo tutta la filiera agroalimentare, dal produttore primario al consumatore finale.

 

I DATI DI IMPORT EXPORT DEI PRIMI SEI MESI DEL 2004

L’Istituto Nazionale di Statistica ha diffuso i dati relativi al flusso di importazioni ed esportazioni di suini vivi e carni suine per i primi sei mesi del 2004.

Nel primo semestre dell’anno abbiamo importato 443.924 t tra animali a peso morto e carni suine, in diminuzione dell’1,9% rispetto al primo semestre 2003, per un valore complessivo di 741.034.000 €, in aumento del 3% circa rispetto all’anno precedente.

Si conferma la tendenza ad una costante flessione delle importazioni di animali vivi, calate del 21,9% rispetto ai primi sei mesi del 2003: in particolare, calano del 14,7% le importazioni di suini di peso inferiore ai 50 kg e del 23,4% quelle di suini di peso superiore ai 50 kg.

In tutto sono stati importati 377.102 capi suini, per il 62% circa provenienti dai Paesi Bassi, l’11% dalla Spagna, l’8,9% dalla Germania, il 7,5% dal Belgio, il 5,4% dalla Francia, il 4,9% dalla Danimarca.

Il comparto delle carni suine fresche registra un andamento stabile (+0,97%): in aumento del 5% le importazioni di cosce fresche, pari a 261.780 t (corrispondenti a circa 26 milioni di unità) mentre è in calo il dato delle mezzene fresche: l’Italia ne ha importate 49.591 t, da cui si sono ricavate poco più di 1 milione di cosce.

Relativamente all’import di carni congelate, l’Istat segnala una contrazione del 10,1%, corrispondente ad un volume di importazioni pari a 34.396 t (di cui 6.742 t di cosce, equivalenti a circa 674 mila unità).

In sintesi, nel primo semestre del 2004 in Italia sono state importate all’incirca 27.500.000 unità tra cosce fresche e congelate per un valore complessivo di oltre 500 milioni di €, corrispondente al 69% circa del valore totale delle nostre importazioni del semestre.

Interessante anche il dato dell’import delle carni lavorate che registra un incremento significativo, pari al 22,4%: nel dettaglio, il nostro Paese ha acquistato dall’estero 5.520 t di carni secche e affumicate (+6,8%), 1.875 t di carni salate ed in salamoia (+81,4%), 4.742 t di salumi ed insaccati (+103,4%), corrispondenti ad un valore di circa 41 milioni di €.

Per quanto concerne le esportazioni, nel primo semestre del 2004 abbiamo esportato in totale 99.093 t tra animali a peso morto e carni, per un valore complessivo di 349.626.000 € (+11,7% rispetto al primo semestre del 2003.

La crescita delle nostre esportazioni è sostenuta principalmente dalle carni lavorate, vendute all’estero per 40.018 t (+ 7,3%), dalle carni congelate, esportate per 18.757 t (+67,5%) e dal lardo fresco e secco il cui quantitativo esportato, pari a 25.975 t, è in crescita del 22,14%.

Si segnala anche l’ingresso di una nuova "voce", quella dei fegati suini, esportati nei primi sei mesi del 2004 per 2.786 t, in crescita rispetto al semestre precedente del 261,5%.

COMITATO DIRETTIVO

Mercoledì 6 ottobre, preceduta dalla Giunta esecutiva, si è tenuta una riunione del Comitato direttivo ANAS.

Tra gli argomenti trattati uno spazio importante è stato dedicato alla situazione della istruttoria da parte delle Amministrazioni competenti riguardante la richiesta della DOP per i "tagli" del Gran Suino Pesante. Un altro aspetto al centro dei lavori è stato la eventuale futura implementazione da parte del Ministero della Salute di una Banca Dati Nazionale riguardante le informazioni sulla movimentazione dei suini.

Il Comitato, inoltre, ha provveduto a fissare per il 26 novembre la data dell’Assemblea straordinaria per il rinnovo delle cariche sociali triennio 2004-2007. Infine, è stato fatto il bilancio estremamente favorevole sia del Meeting EPSPA (Associazione europea della selezione e produzione suina), ospitato dal 8 al 10 settembre a Bussolengo (VR), sia del 5° Incontro triennale della suinicoltura, tenutosi sempre a Bussolengo sabato 11 settembre u.s..

 

DELIBERAZIONI DEL COMITATO TECNICO IBRIDI

Venerdì 22 ottobre u.s. si è riunito il CTI, presieduto dal prof. Martelli.

Tra i numerosi punti all’ordine del giorno, il Comitato ha definito l’attività di controllo in stazione per il 2005. Questa attività ha la finalità di confrontare in modo obiettivo il valore zootecnico dei riproduttori ibridi prodotti e commercializzati in Italia, l’esperienza condotta nel primo triennio ha confermato la validità dell’impostazione tecnica e l’utilità delle informazioni elaborate e messe a disposizione dei Registri interessati.

La sessione di prova 2005 riguarderà i tipi genetici "verri" con indirizzo produttivo "suino pesante" e sarà obbligatoria per i tipi genetici che non sono stati testati negli ultimi due anni: Suime 1 del Registro Suime, Linea Rocky del registro Hypor Italia, Verro Goland C21 e Verro Gorzagri del registro Gorzagri, LW B2 e Krusta del Registro HBI, Verro D.LW. 1797 del Registro APA Reggio Emilia. Le modalità di svolgimento rimangono confermate. In particolare per ogni tipo genetico saranno testati 12 soggetti (sorelle piene provenienti da quattro diverse covate). L’attività si svolgerà presso la Stazione di Arezzo.

Il Comitato ha inoltre esaminato alcune richieste di iscrizione di nuovi Registri ed ha espresso parere favorevole all’iscrizione nella "Sezione Moltiplicazione" dei Registri delle imprese ZANICHELLI ANGELO & C. S.S. di GIGLIOLI LUCA E CRISTINA & C. ed HERMITAGE ITALIA SRL che prevedono la produzione di scrofette ibride.

Hanno ottenuto il parere favorevole del Comitato anche un progetto di ristrutturazione dei programmi di ibridazione della HBI, ed il programma di Agrigest per la produzione del verro ibrido Arusia.

E’ stata richiesto un supplemento di istruttoria per quanto riguarda i progetti dell’Az. Agr. ALLEVAMENTI DI NERVIANO srl ed è stata deliberato di proporre al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali la revoca dell’iscrizione all’Albo di un Registro gravemente inadempiente.

Infine, il Comitato ha approvato alcuni nuovi allevamenti collegati dei Registri iscritti.

 

 

PROSCIUTTI DOP

Agosto e settembre hanno fatto registrare rispetto al mese di luglio una forte ripresa dell'attività di salatura.

Nei primi nove mesi dell'anno sono state introdotte 7.512.000 cosce per DOP nel distretto di Parma e 1.891.505 in quello di San Daniele, in crescita rispetto allo stesso periodo 2003 rispettivamente del 5,2% e del 8,5%.

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

Mercoledì 22 settembre e mercoledì 20 ottobre u.s. presso la Semenitaly di Modena si sono tenute le periodiche presentazioni dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del "Suino da Salumeria" e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

Il verro LWI GORGONE-AU CR067504 è stato acquistato dal Centro Verri dell’APA di Cuneo per una somma di € 1.925,90 (IVA esclusa); il verro LWI GIOVE-DR LO022280 è stato venduto al Centro produzione seme ELPZOO di Zorlesco per la somma di € 2.135,68 (IVA esclusa); la Semenitaly (MO) si è aggiudicata il verro LWI GLAUCOPIDE-CL MRT07166 per la somma di € 2.368,56 (IVA esclusa); infine il Centro di F.A. suina di Asola (MN) ha acquistato il verro LWI GNOMI RN000896 per la somma di € 1.936,88 (IVA esclusa).

Al termine delle aste è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: HADES-CL PR014084; HIPPOCAMPUS-CA UPG06785; HONOS-CE PEA20925, HUACAS TO001021; HERMES-CL AN002028 e POLIDORO MAR02861.

 

 

EPSPA: UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

Come già riportato nel numero precedente, dal 8 al 10 settembre si è tenuto a Bussolengo (VR), organizzato da ANAS, l’annuale Meeting EPSPA. Uno degli aspetti più qualificanti è costituito dalla presentazione da parte di ogni delegazione di un report sullo stato della propria suinicoltura. Riteniamo interessante presentare una sintesi con i dati più interessanti.

In questo numero iniziamo con le realtà di: Gran Bretagna, Irlanda, Olanda e Francia,

Evoluzione Produttiva:

Le suinicolture di Gran Bretagna, Olanda ed Irlanda sono interessate da un consistente ridimensionamento della loro capacità produttiva. Il più rilevante è quello della suinicoltura inglese (- 37,5% delle scrofe allevate dal ’98 ad oggi ed un quasi corrispettivo calo delle macellazioni), seguita dalla Olanda (calo della produzione di circa il 25% tra il 1996 e il 2004), e dalla Irlanda (riduzione di circa il 16% dei capi macellati tra il 2002 ed il 2004).

Per quanto riguarda le modalità di produzione, interessante il crescente utilizzo dei verri di razza pura per migliorare l’uniformità del prodotto. In particolare in Olanda la quota di mercato dei verri "terminali" di razza pura è passata dal 67% del 1997 all’84% del 2003. Altro dato da segnalare circa le tendenze produttive, è l’impiego di verri Pietrain "stress resistenti" per produrre carcasse ben conformate e con carni prive di difetti (PSE).

Classificazione carcasse

Un tema di approfondimento del Meeting 2004 è stato il confronto tra le modalità di gestione nei diversi Paesi comunitari della classificazione delle carcasse.

Per quanto riguarda i metodi di rilevazione della % di carne magra c’è una diffusa attenzione verso l’introduzione nel prossimo futuro di sistemi più evoluti: Autofom e/o videoimmagine. La finalità è quella di poter meglio descrivere meglio le caratteristiche della carcassa e dei singoli tagli. In merito, invece, alla gestione della misurazione, ogni Paese ha implementato un proprio sistema che si prefigge di assicurare trasparenza. In Irlanda gli operatori sono dipendenti del macello mentre il Ministero Agricolo svolge una azione di controllo, negli altri Paesi invece gli operatori appartengono ad organismi interprofessionali.

Riproduzione e miglioramento genetico

Le aree sulle quali è concentrata l’attenzione delle organizzazioni impegnate nel campo del miglioramento genetico sono quelle delle tecniche di riproduzione (inseminazione artificiale, congelamento del seme, metodi di valutazione dell’efficienza del seme, embryo transfer, ecc) e quelle della genetica molecolare, in prevalenza su aspetti che riguardano la qualità delle carni.

 

MOSTRA NAZIONALE LIBRO GENEALOGICO CREMONA 2004

Classifiche Concorso Riproduttori

ClassificA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Duroc italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

CR068664

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

 

Razza: Landrace italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN170448

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

Razza: Large White italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

CR068697

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

Razza: Pietrain Sezione: Selezione

Campione di razza

CR068659

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

ClassificA Concorso ALLEVAMENTI

Razza: Duroc italiana

Allevamento 1° classificato

 

Az.Agr. Taurini ss

Allevamento 2° classificato

 

Az.Agr. Zuccotti Abramo F. B. M.

Allevamento 3° classificato

 

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

Razza: Landrace italiana

Allevamento 1° classificato

 

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

Allevamento 2° classificato

 

Az.Agr. Taurini ss

Razza: Large White italiana

Allevamento 1° classificato

 

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

Allevamento 2° classificato

 

Az.Agr. Zuccotti Abramo F. B. M.

Allevamento 3° classificato

 

Az.Agr. Percallo F.lli s.s.

Razza: Pietrain

Allevamento 1° classificato

 

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

 

Classifiche Concorso scrofette

Razza: Large White Italiana

1° Gruppo Classificato

 

Az.Agr. Vanni Andrea Giovanni Ottorino

 

 

 

2° Gruppo Classificato

 

Az.Agr. Nuovo Impero di Pagliari G. e C. SNC

 

Razza: Landrace Italiana

1° Gruppo Classificato

 

Az.Agr. Nuovo Impero di Pagliari G. e C. SNC

MOSTRA INTERPROVINCIALE LIBRO GENEALOGICO

CREMONA 2004

Classifiche Concorso Riproduttori

 

CLASSIFICA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Duroc italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN166836

Az.Agr. Zoot. Di Pagliari Andrea

" Under 15

BS094020

Az.Agr. La Romiglia di Santus Cesare

" Over 15

MN166836

Az.Agr. Zoot. Di Pagliari Andrea

 

Razza: Large White italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

BO023489

Soc. Agr. Pasotti s.s.

" Under 15

BO023489

Soc. Agr. Pasotti s.s.

" Over 15

MN166812

Az.Agr. Zoot. Di Pagliari Andrea

 

Razza: Pietrain Sezione: Selezione

Campione di razza

CR068662

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

" Under 15

CR068662

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.