ANAS NOTIZIE

ANNO 2004 - Numero 10

Sommario

 

 

 

DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO LUNGO LA FILIERA

Riflessioni sull'andamento degli ultimi 12 anni

Tab.1: Valore aggiunto in € correnti di un suino da 160 Kg in ciascun passaggio lungo la filiera dall’allevatore al dettagliante (Elaborazione ANAS su dati CRPA)

 

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Allev.

209,06

181,29

179,22

212,53

217,11

216,29

178,98

164,38

198,95

245,52

199,73

201,13

Macel.

57,54

43,38

43,18

54,59

66,01

72,68

69,38

71,84

80,75

86,96

90,92

104,82

Indust.

255,47

293,46

295,80

295,94

317,35

341,23

373,07

367,13

328,03

348,10

385,50

315,42

Dettagl.

426,89

481,92

497,02

473,87

479,67

469,85

487,85

472,41

483,80

484,68

468,98

525,02

Totale

949,0

1000,0

1015,2

1036,9

1080,1

1100,0

1109,3

1075,8

1091,5

1165,3

1145,1

1146,4

La Tabella 1 evidenzia la quota del valore totale di un suino da 160 Kg trasformato e venduto al dettaglio che rimane a ciascuna categoria professionale della filiera. Per esempio, nel 1992 il valore totale di un suino trasformato al dettaglio era di € 948,96 (arrotondato a 949,0): di questa cifra, 209,06 € andavano all’allevatore, 57,54 € al macellatore, 255,47 all’industriale e 426,89 al dettagliante.

Tab.2: Quote di valore trattenute da ciascun segmento della filiera suinicola espresse in percentuale sul valore totale al dettaglio di un suino trasformato in ciascun anno

 

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Allev.

22,03

18,13

17,65

20,50

20,10

19,66

16,13

15,28

18,23

21,07

17,44

17,54

Macel.

6,06

4,34

4,25

5,26

6,11

6,61

6,25

6,68

7,40

7,46

7,94

9,14

Indust.

26,92

29,34

29,14

28,54

29,38

31,02

33,63

34,13

30,05

29,87

33,66

27,51

Dettagl.

44,99

48,19

48,96

45,70

44,41

42,71

43,98

43,91

44,32

41,59

40,95

45,80

Totale

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

100,00

La Tabella 2 evidenzia l’andamento della ripartizione del valore tra i segmenti della filiera nei 12 anni considerati. Si nota il forte calo dell’incidenza del valore del suino vivi sul valore totale al dettaglio: se la percentuale trattenuta dagli allevatori fosse rimasta la stessa del 1992, nel 2003 un suino da 160 Kg vivo avrebbe dovuto ottenere 252,55 €, corrispondenti a 1,578 €/Kg, il 25,57 % in più del prezzo effettivamente riscosso in quell’anno.

Tab.3: Variazione del valore aggiunto di ciascun segmento della filiera dall’allevatore al dettagliante nei 12 anni considerati calcolata in valuta corrente ed espressa in numeri-indice ponendo a 100 il dato del 1992 (Elaborazione ANAS su dati CRPA)

 

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Allev.

100,00

86,72

85,73

101,66

103,85

103,46

85,61

78,63

95,16

117,44

95,54

96,21

Macel.

100,00

75,38

75,04

94,86

114,71

126,31

120,58

124,85

140,33

151,13

158,01

182,17

Indust.

100,00

114,87

115,79

115,84

124,22

133,57

146,03

143,71

128,40

136,26

150,90

123,47

Dettagl.

100,00

112,89

116,43

111,01

112,36

110,06

114,28

110,66

113,33

113,54

109,86

122,99

Totale

100,00

105,38

106,98

109,27

113,82

115,92

116,89

113,36

115,02

122,79

120,67

120,81

La Tabella 3 mostra le variazioni percentuali del valore aggiunto trattenuto da ciascuna categoria nei 12 anni considerati: a fronte di un aumento del valore totale del suino trasformato pari al 20,81 %, gli allevatori percepiscono il 3, 79 % in meno, il valore aggiunto dei dettaglianti e degli industriali è cresciuto rispettivamente del 22,99 e del 23,47 % mentre il valore aggiunto dei macellatori è schizzato ad un + 82,17 %.

Tab.4: Variazione del valore aggiunto di ciascun segmento della filiera dall’allevatore al dettagliante nei 12 anni considerati calcolata in valuta 2003 ed espressa in numeri-indice ponendo a 100 il dato del 1992 (Elaborazione ANAS su dati CRPA)

 

1992

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Allev.

100,00

84,24

80,96

99,73

98,94

98,64

72,87

57,28

80,66

100,20

80,98

80,44

Macel.

100,00

73,23

70,87

93,07

109,29

120,42

102,64

90,95

118,94

128,94

133,93

152,30

Indust.

100,00

111,59

109,35

113,65

118,35

127,35

124,31

104,69

108,83

116,26

127,90

103,23

Dettagl.

100,00

109,66

109,95

108,90

107,05

104,93

97,28

80,61

96,06

96,87

93,12

102,83

Totale

100,00

102,37

101,03

107,20

108,44

110,52

99,50

82,58

97,49

104,77

102,28

101,00

La Tab.4 mostra le stesse variazioni già presentate in Tab.3, ma corrette per l’inflazione ed espresse in valuta 2003. Dalla tabella appare evidente che il settore suino è "virtuoso" nel senso che non crea inflazione; sia i prezzi finali che l’industria di trasformazione ed il commercio si limitano a recuperare l’inflazione, mentre gli allevatori perdono pesantemente quote di valore a tutto vantaggio dei macellatori (solo nel 2001, causa le disgrazie della BSE, è stato possibile recuperare i valori reali del 1992). Nel 2003 i macellatori hanno trattenuto, in termini reali, una quota di valore aggiunto superiore di oltre il 50 % a quella che trattenevano nel 1992.

In conclusione, e considerando i soli suini macellati per il circuito tutelato dei prosciutti DOP (8.153.481 capi nel 2003), il valore che è stato perso dal settore allevatoriale dal 1992 al 2003 è quantificabile in € 419.251.993,00 espressi in valuta 2003.

 

 

 

IL RIASSETTO DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Il Ministro delle Politiche Agricole Alemanno ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il progetto di riorganizzazione del MIPAF. Il nuovo schema di decreto, a modifica del DPR 450/2000, conferma i due Dipartimenti già esistenti, ma ne cambia il nome e ne amplia le competenze.

Sono infatti proposti:

  1. Politiche Agricole: con competenze su politiche di mercato in sede internazionale, esame dei problemi agroalimentari e agroindustriali connessi alla trasformazione e commercializzazione alimentare e verifica sui pagamenti Feoga.
  2. Trasformazione Agroalimentare e dei Mercati: con compiti di programmazione delle politiche agroalimentari, di sviluppo delle filiere di trasformazione e commercializzazione, di gestione della programmazione negoziata e degli accordi interprofessionali
  3. Pesca marittima ed acquacoltura

  1. Sviluppo Rurale con il compito di elaborare e coordinare le politiche strutturali, di sviluppo rurale e forestali, di gestione dei contratti agrari, ricomposizione fondiaria, imprenditorialità giovanile, credito agrario, cooperazione.
  2. Tutela del consumatore con compiti di comunicazione e promozione delle produzioni agroalimentari e di sicurezza alimentare.
  3. Amministrazione

Il progetto di revisione prevede inoltre che ogni due anni si svolga una verifica degli assetti organizzativi allo scopo di valutarne la funzionalità e l’efficienza.

 

 

MALATTIA VESCICOLARE DEI SUINI

A seguito dell’accertamento di un focolaio di vescicolare nel territorio della regione Molise, il Ministero della Salute con comunicato dello scorso 6 agosto, ha vietato l’invio di suini dal territorio regionale verso gli altri Stati Membri dell’Unione Europea ed i Paesi Terzi.

Esso ha inoltre stabilito che lo spostamento di suini dalla regione Molise verso altre parti del territorio nazionale è consentito esclusivamente da aziende accreditate per la malattia vescicolare che siano state sottoposte nel 2004 all’attività di sorveglianza prevista dal vigente Piano di eradicazione e sorveglianza. Si precisa inoltre che in tal caso, il servizio veterinario deve indicare anche l’ultima data di controllo dell’azienda nell’attestazione sanitaria a tergo del modello 4.

Tuttavia, il Ministero precisa che lo spostamento verso altre parti del territorio nazionale di suini provenienti da aziende ubicate sul territorio regionale e non sottoposte nel 2004 all’attività di sorveglianza prevista, è consentito a condizione che tutti gli animali oggetto di spostamento siano testati sierologicamente.

Si fa presente che nei soli mesi di giugno e luglio il Ministero della Salute ha contato 11 casi di vescicolare in Italia (molti dei quali probabilmente correlati tra loro), di cui 4 focolai a Benevento (per un totale di 10 suini abbattuti), uno a Campobasso (con 113 suini abbattuti), uno a Siracusa (con 592 suini abbattuti), due a Napoli (con 76 suini abbattuti), uno a Chieti (4 suini abbattuti), uno a Cosenza (11 suini abbattuti) e uno a Firenze (un suino morto).

 

 

 

 

 

PRODOTTI TIPICI: LE NOVITA’ NORMATIVE

Con decreti del 7 luglio 2004, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 27 luglio, il Ministero delle Politiche e Forestali ha prorogato l’autorizzazione ad effettuare i controlli sulle IGP "Cotechino Modena" e "Zampone Modena" all’organismo di controllo Istituto Nord Est Qualità.

Le autorizzazioni, già state precedentemente prorogate con decreti del 12 dicembre 2003 e 22 aprile 2004, sono concesse per ulteriori 120 giorni a partire dal 18 settembre 2004 ed obbligano l’organismo di controllo a certificare che il prodotto risponda ai requisiti descritti dal disciplinare.

Gli istituti di controllo infatti predispongono un piano di controlli a verifica delle fasi di produzione della DOP o della IGP in conformità a quanto stabilito dal relativo disciplinare, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Su questo presupposto, il MIPAF, con decreto dello scorso 3 agosto 2004 ha ritenuto opportuno procedere allo stralcio dal piano dei controlli predisposto dall’organismo di controllo "CSQA – Certificazioni Srl", della parte relativa alla verifica sulle operazioni di affettatura e preconfezionamento del Prosciutto Toscano in quanto l’attuale disciplinare di produzione di questa DOP non prevede verifiche su queste due operazioni.

Il decreto ministeriale ha specificato che la vigilanza sulle eventuali future operazioni di affettatura e preconfezionamento del prosciutto, potrà essere svolta dallo stesso Consorzio di Tutela, qualora riconosciuto dal MIPAF ai sensi dell’art.14, comma 15, della legge 21 dicembre 526.

 

 

IL GIAPPONE APPLICA LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

ALL’IMPORT DI CARNI SUINE

Dal 1° luglio 2004 e fino al 31 marzo 2005, il Giappone applica la clausola di salvaguardia alle importazioni di carni suine.

Il ricorso alla clausola trova la sua giustificazione nell’aumento delle importazioni giapponesi in misura superiore al 19% rispetto alla media delle importazioni registrate nei tre anni precedenti.

Secondo dati forniti da UNICEB infatti, nel periodo tra aprile e giugno del corrente anno il Giappone avrebbe importato 316.755 t di carne suina; in media le importazioni giapponesi registrate tra aprile e giugno degli anni dal 2001 al 2003 sono state pari a 215.970 t di carne.

La soglia di applicazione della clausola di salvaguardia era pertanto fissata in 215.970t + il 19%, pari a 257.004 t, quantitativo che è stato di gran lunga superato.

Come conseguenza ed allo scopo di proteggere il proprio mercato interno, il Giappone ha alzato i prezzi minimi all’importazione che passano per i tagli da 524Yen/kg a 653 Yen/kg e per le carcasse da 393 Yen/kg a 489 Yen/kg.

 

 

 

ADDITIVI NELL’ALIMENTAZIONE ANIMALE: NUOVE AUTORIZZAZIONI

Con due regolamenti dello scorso agosto, la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’uso a tempo indeterminato di alcuni additivi nei mangimi per suini.

Il Regolamento 1453/2004 ha autorizzato l’impiego dei seguenti microorganismi:

Lo stesso regolamento ha concesso l’autorizzazione all’impiego dei seguenti enzimi da usarsi in mangimi composti ricchi di orzo e frumento:

Infine, con Regolamento 1465/2004 è stato autorizzato il seguente enzima:

 

 

PROSCIUTTI DOP

Luglio ha fatto registrare un rallentamento nell'attività di salatura rispetto ai mesi precedenti. In ogni caso il dato è superiore a quello del luglio 2003 (+ 2,84% a Parma e + 0,1% a San Daniele.

Nei primi sette mesi dell'anno sono state introdotte 5.907.783 cosce per DOP nel distretto di Parma e 1.486.068 in quello di San Daniele, facendo registrare una significativa crescita rispetto allo stesso periodo 2003, rispettivamente +6,06% e +6,70%.

Interessante l'evoluzione delle vendite del prosciutto. Secondo i dati forniti dal Consorzio di Parma continua a guadagnare significative fette di mercato il prodotto preaffettato in vaschetta. Nei primi sette mesi dell'anno sono state commercializzate dai produttori di Parma 15.537.779 confezioni, corrispondenti a 1.588.177 chilogrammi di prodotto. Si tratta di una crescita pari al 14,1%. In particolare la vaschetta incontra il favore dei consumatori e distributori stranieri: nell'ordine: inglesi, francesi, svizzeri, tedeschi e nord americani. La quota in vaschetta del prodotto esportato raggiunge il 20%, era appena il 12,5% cinque anni fa.

 

 

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

Mercoledì 28 luglio e mercoledì 25 agosto u.s. presso la Semenitaly di Modena si sono tenute la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del "Suino da Salumeria" e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

All’asta del 28 luglio la Semenitaly (MO) si è aggiudicata i verri Large White italiana FOLO-CL BTZ00428 e FREYR-CE PEA19875 rispettivamente per le somme di € 2283,36 e 2124,32 IVA esclusa.

All'asta del 25 agosto il Centro di F.A. suina di Asola (MN) si è aggiudicato PELEO-MU Duroc italiana MO017179 per la somma di € 2325,78 IVA esclusa e GENIUS-VU Large White italiana GIL11245 per la somma di € 2438,62; mentre la Semenitaly (MO) si è aggiudicata il verro Large White italiana GALANTIDE-CL CN042074 per la somma di € 2419,68.

Al termine delle aste è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: GLAUCOPIDE-CL MRT07166,GNOMI RN000896, GORGONE-AU CR067504, GRIFI-CU AAM13609, GUTTUS-VU GIL11414 di razza Large White italiana; IMEROS-GI BTZ00547 di razza Landrace italiana e PLUTONE LO023133 di razza Duroc italiana.