ANAS NOTIZIE

ANNO 2004 - Numero 5

Sommario

Suinitalia 2004 - Novità vincente

Riforma agricola: al varo un nuovo decreto legislativo

Malattia vescicolare: gli ultimi provvedimenti del Ministero della Salute

Peste suina classica: stabile la situazione in Germania, Francia e Lussemburgo

Giunta e Comitato direttivo

Evidenze e novità dalla CTC del Libro genealogico
Riunione del 16 marzo 2004

Albo Registri ibridi - Novità dal CTI
Riunione del 16 aprile 2004

INEQ organismo di controllo del salame Cremona

Prosciutti DOP - In forte crescita le salature del 1° trimestre 2004

"Produzioni di qualità per competere - Il ruolo della genetica e della sanità" è il titolo del Convegno che si è tenuto sabato 3 aprile a Fossano

Meeting primaverile "Selezione"
Lodi 2 aprile

Passerella verri I.A. ed Asta

 

 

 

 

SUINITALIA 2004 - NOVITA' VINCENTE

La manifestazione fortemente voluta dagli allevatori e da ANAS e realizzata da SIPER, società che gestisce la fiera di Reggio Emilia, ha ottenuto un chiaro successo.

Il 30 aprile ed il 1° maggio si sono dati appuntamento a Reggio Emilia migliaia tra allevatori e operatori della suinicoltura.

Aggiornamento e confronto

L'innovativo allestimento dello spazio fieristico ha favorito l'incontro tra gli operatori. L'intenso e qualificato programma dei convegni ha stimolato l'approfondimento dei temi economici e tecnici che caratterizzano questo difficile momento della nostra suinicoltura. In particolare il convegno di apertura dedicato ai problemi della valorizzazione del suino per l'industria di trasformazione ha visto confrontarsi gli allevatori (il vice presidente ANAS Malavasi) i macellatori (il direttore Italcarni Pignatti) ed i trasformatori (Delfini prosciuttaio a Parma e San Daniele e Villani titolare dell'omonima industria salumiera).

Genetica

La Mostra nazionale del Libro genealogico, realizzata in un contesto espositivo altamente professionale, è stata l'occasione per mettere in evidenza i forti progressi realizzati dalla selezione italiana e per permettere il confronto tecnico tra allevatori appassionati e capaci. La partecipazione degli allevatori è stata particolarmente nutrita e qualificata. Sono stati esposti circa 200 riproduttori selezionati appartenenti alle razze Italiane: Large White, Landrace, Duroc e Pietrain. Il 1 maggio è stata organizzata una interessante passerella degli allevamenti, con presentazione di dati tecnici sull'attività di selezione e presentazione di riproduttori particolarmente significativi.

Un occhio di riguardo alla crisi di mercato

Nella prima giornata della manifestazione è stata organizzata una affollata conferenza stampa nel corso della quale rappresentanti delle tre Organizzazioni professionali agricole, di ANAS e UNAPROS hanno denunciato la gravità della crisi del mercato italiano dei suini vivi, hanno evidenziato lo sforzo sostenuto dal settore allevatoriale per affermare le produzioni tipiche di qualità, sforzo purtroppo frustrato da una inadeguata e non equa ridistribuzione del valore aggiunto. I proponenti l'iniziativa hanno anche formulato una serie di proposte, volte a riequilibrare la situazione del mercato ed a dare prospettive ai suinicoltori. A questo proposito è stata annunciato un imminente incontro con Il Ministro Alemanno.

Porco Bravo - I premiati 2004

Gli organizzatori di questo ambito premio hanno voluto rispettare la cadenza annuale e quindi anche quest'anno sono state insignite del riconoscimento tre importanti personalità del settore. Per il mondo della ricerca il premio è andato alla prof.ssa Scipioni dell'Università di Bologna, per l'Industria è stato premiato il dr Francesco Ciani - direttore generale INEQ, e per il mondo degli allevatori Carlo Vittorio Ferrari - valente allevatore di Cremona, presidente della sezione APA e consigliere ANAS.

 

 

RIFORMA AGRICOLA: AL VARO UN NUOVO DECRETO LEGISLATIVO

Un primo passo avanti nella riforma del settore agricolo sembra essere stato fatto con il nuovo decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 che introduce novità volte a riorganizzare strutturalmente la produzione primaria.

In primo luogo viene ridefinita la figura dell’imprenditore agricolo professionale, individuato in colui che "in possesso di conoscenze e competenze professionali … dedichi alle attività agricole di cui all’art. 2135 c.c., direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro".

Il decreto specifica che dal computo del reddito globale sono escluse le pensioni, gli assegni equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in società, associazioni e altri enti operanti nel settore agricolo. Inoltre, per l’imprenditore che opera in zone svantaggiate la percentuale sopra indicata è ridotta del 25%.

La novità più significativa è rappresentata dalla nuova "società agricola". Il decreto prevede che le società di persone, le cooperative e le società di capitali, anche a scopo consortile, siano considerate imprenditori agricoli professionali qualora il loro statuto abbia come oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’art. 2135 c.c.. E’ inoltre necessario che la qualifica di imprenditore agricolo professionale sia in possesso di almeno un socio nelle società di persone, di almeno un quinto dei soci nelle società cooperative, di almeno un amministratore nelle società di capitali.

Inoltre, tali società devono riportare nella ragione o nella denominazione sociale l’indicazione di "società agricola".

La norma prevede che l’imprenditore agricolo professionale iscritto alla gestione previdenziale ed assistenziale e le società agricole possano beneficiare delle agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie, stabilite a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto.

Particolarmente importante anche l’articolo che integra le disposizioni del decreto legislativo 228/2001 sulle organizzazioni di produttori.

Di queste organizzazioni, il cui riconoscimento compete alle Regioni, viene istituito un Albo presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

La nuova norma proroga il termine entro cui le associazioni di produttori riconosciute devono trasformarsi in società di capitali o cooperative agricole e loro consorzi o società consortili, come specificato dall’art. 26 del decreto legislativo 228/2001, fissando la nuova scadenza al 31 dicembre 2004.

Inoltre, viene dato maggior risalto al ruolo che le stesse organizzazioni possono svolgere all’interno del mercato.

Ad esempio, viene loro espressamente conferito un ruolo nell’organizzazione di sistemi di rintracciabilità dei prodotti ed assumono il compito di "assicurare la trasparenza e la regolarità dei rapporti economici con gli associati nella determinazione dei prezzi di vendita dei prodotti".

Inoltre, "in caso di grave squilibrio del mercato" esse hanno il potere di "realizzare accordi con imprese di approvvigionamento o di trasformazione destinati a riassorbire una temporanea sovracapacità produttiva per ristabilire l'equilibrio del mercato". Gli accordi, devono naturalmente essere autorizzati con decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali.

La nuova norma prevede anche che il Ministero fissi le modalità con cui le organizzazioni di produttori possono richiedere ai produttori un contributo destinato al fondo di esercizio per la realizzazione di programmi di attività.

Inoltre, le organizzazioni di produttori riconosciute, secondo la nuova norma, avranno priorità nell’attribuzione degli aiuti di Stato per l’organizzazione della produzione e del mercato.

Si segnala anche la riduzione da 100 a 50 del numero dei produttori suinicoli che le organizzazioni devono rappresentare ai fini del loro riconoscimento. Sempre ai fini del riconoscimento, viene ridotto anche il volume minimo di produzione effettivamente commercializzata che passa dal 5% al 3% del volume di produzione della regione di riferimento.

Il decreto si propone anche una semplificazione amministrativa attraverso l’istituzione del fascicolo aziendale che consentirebbe contatti più snelli con la pubblica amministrazione.

 

MALATTIA VESCICOLARE: gli ultimi provvedimenti del Ministero della Salute

Con circolare dello scorso 7 aprile, il Ministero della salute ha fornito alcuni chiarimenti sull’applicazione dell’Ordinanza Ministeriale 26 luglio 2001, al fine di armonizzare le procedure sanitarie da rispettare negli spostamenti di animali da vita sensibili alla vescicolare dalle Regioni non accreditate verso il resto del territorio nazionale.

Il protocollo sanitario precisa che l’azienda:

Inoltre, in merito al trasporto degli animali si specifica che:

Successivamente, a seguito della comparsa di alcuni focolai di malattia vescicolare, anche correlati al furto di animali da un’azienda infetta sita in Umbria ed in considerazione di alcune anomalie verificatesi nella notifica degli stessi, il Ministero della Salute, su richiesta della Commissione Europea e degli altri Stati membri, ha dovuto integrare quanto sopra riportato con le seguenti prescrizioni:

Queste ultime due disposizioni rimarranno in vigore fino al prossimo Comitato permanente per la catena alimentare e sanità animale che si terrà a Bruxelles il 3 maggio 2004. Si auspica che per quella data la situazione abbia avuto un’evoluzione positiva e le restrizioni siano revocate.

 

PESTE SUINA CLASSICA: stabile la situazione in Germania, Francia e Lussemburgo

Con Decisione del 26 marzo scorso, la Commissione Europea ha prorogato per Germania, Francia e Lussemburgo l’applicazione delle misure supplementari di lotta contro la peste suina classica introdotte con la precedente decisione 2003/526/CE.

Questi Paesi dovranno attenersi al rispetto delle precauzioni sanitarie per evitare il diffondersi della malattia, fino al prossimo 30 ottobre.

Si ricorda che i territori interessati dal divieto di spedizione dei suini sono, per la Germania, alcune zone della Renania Settentrionale-Vestfalia, della Renania Palatinato e della Saar; per il Lussemburgo tutto il territorio, per la Francia parte dei dipartimenti della Moselle e del Bas- Rhine.

La Commissione denuncia un ulteriore propagarsi della malattia tra i suini selvatici nei dipartimenti della Moselle e del Bas- Rhine in Francia, mentre la situazione è nettamente migliorata in Belgio che viene pertanto escluso dall’applicazione delle misure sanitarie precauzionali.

Si ricorda che il divieto riguarda anche la spedizione di seme, ovuli ed embrioni provenienti dalle citate zone.

Una deroga al divieto di spedizione di suini è ammessa esclusivamente per quelle aziende suinicole che, pur trovandosi nei territori oggetto di restrizioni, non abbiano introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni precedenti la spedizione, abbiano fatto eseguire da un veterinario ufficiale un esame clinico e, nei sette giorni precedenti il trasporto, dei test sierologici a campione sui suini da spedire che escludano la presenza di PSC (i test sierologici sono esclusi solo per gli animali avviati direttamente al macello).

 

GIUNTA E COMITATO DIRETTIVO

Il 23 e 24 marzo si sono riuniti a Roma sotto la presidenza del dr Sbarra gli organi direttivi dell’Associazione.

Gli argomenti trattati hanno tra l'altro riguardato il bilancio consuntivo dell'esercizio 2003, le iniziative in corso per fronteggiare la grave crisi del mercato dei suini vivi, le previsioni produttive nell'area dell'Unione Europea e le prospettive a breve dei mercati dei suini, la situazione dei progetti di valorizzazione e tutela delle carni suine: richiesta DOP per i tagli del suino padano e di quello delle regioni meridionali, le linee guida 2004 della comunicazione e della promozione del lavoro del Libro genealogico e del Registro anagrafico.

 

EVIDENZE E NOVITA' DALLA CTC DEL LIBRO GENEALOGICO

Riunione del 16 marzo 2004

Monitoraggio Catepsina B

Sono stati esaminati i primi risultati del programma di monitoraggio dell'attività della Catepsina B. Si tratta di un particolare enzima proteolitico che fa parte del "sistema digerente" delle cellule e che, liberato alla morte dell’animale, inizia il processo di proteolisi delle carni (frollatura). La sua azione è particolarmente prolungata nel tempo ed interessa anche i prosciutti durante la stagionatura. Quando l’attività enzimatica è troppo alta, il processo di "maturazione" dei prosciutti può diventare eccessivo fino a raggiungere livelli di "Indice di proteolisi" superiori al limite massimo previsto dal disciplinare di produzione dei prosciutti DOP. Si tratta dei prosciutti cosiddetti "molloni", caratterizzati da una scarsa consistenza, da presenza di cristalli di tirosina e dalla formazione di una patina biancastra sulla superficie di taglio. Tutto ciò si configura come un grave difetto che normalmente causa la contestazione del prodotto da parte del consumatore.

Fin dal 1998 l’ANAS, in collaborazione con il DIPROVAL dell’Università di Bologna e la Stazione Sperimentale per le Conserve Alimentari di Parma ha affrontato il problema soprattutto per verificare se esiste una componente genetica alla base della variabilità dell’attività della catepsina B tra le carni fresche di suini diversi. Dopo due prove sperimentali che hanno dato risposta affermativa al quesito, dal marzo 2002 è iniziato il monitoraggio delle cosce di tutti i suini allevati presso il Centro genetico di Gualtieri, attraverso una convenzione siglata tra ANAS e Stazione Sperimentale per le Conserve Alimentari di Parma. Quest’ultima ha curato i campionamenti e le analisi delle carni.

I risultati delle elaborazioni condotte sui dati dei primi due anni di rilevamenti hanno confermato la rilevanza della componente genetica dell’attività catepsinica ed hanno evidenziato una correlazione genetica favorevole con il carattere "calo peso in prima salagione". In generale i dati hanno confermato un basso livello medio dell’attività catepsinica nei suini del Libro genealogico e hanno confermato una forte componente stagionale, con minimi in estate e massimi in inverno.

Sulla base di queste evidenze la CTC, confermando comunque la necessità di proseguire il monitoraggio in corso, ha ritenuto che, per il momento, gli attuali Indici di Selezione in uso per le tre razze del Suino pesante già assicurano un’efficace selezione contro l’attività catepsinica senza comportare i rischi verosimilmente connessi ad un’eventuale selezione diretta verso un particolare enzima della lunga e complessa catena di enzimi che regola il metabolismo cellulare.

FOM

Dall’inizio del 2002 l’ANAS dispone delle stime della percentuale di carne magra dei suini allevati presso i Centri genetici e rilevati mediante FOM. Il macello usa il sistema approvato con Dec.89/602/CEE del 20 novembre 1989, e non l’ultimo sistema approvato, tuttavia è noto che le stime ottenute con i due metodi non sono molto diverse. Le rilevazioni analizzate si riferivano a 1634 LWI, 548 LI e 751 DI: nella tabella seguente sono riassunti i principali dati rilevati per la razza Large White Italiana:

In tutte le razze, la percentuale stimata di carne magra è risultata molto correlata in senso positivo con i tagli magri (coppe + lombi) e in senso negativo con lo spessore del lardo ed il calo di prima stagionatura. Ancora una volta si è quindi confermato l’antagonismo tra carnosità e qualità della carne per la stagionatura. Inoltre, la classe U ha mostrato l’Incremento Medio Giornaliero ed il peso delle cosce più alti.

Parametri genetici razze suino pesante

Sono stati esaminati i parametri genetici (ereditabilità e correlazioni genetiche) delle popolazioni in selezione di razza Large White Italiana, Landrace Italiana e Duroc Italiana. Oltre ai caratteri ormai classici della selezione italiana per il suino pesante, si è stimata anche l’ereditabilità della % di carne magra misurata col FOM, che è risultata essere molto alta (superiore a 0,60). Le correlazioni genetiche con Tagli Magri, Lardo e Calo hanno confermato quanto già riscontrato a livello fenotipico (osservabile).

Si è anche potuto verificare che la selezione, condotta per quasi 15 anni con criteri costanti e con grande intensità, ha modificato non solo il livello genetico medio degli animali, ma anche le stesse correlazioni genetiche tra i caratteri che, in generale, mostrano oggi meno antagonismo di quanto fosse riscontrabile nel 1990.

Soglia Indice prolificità per "scrofe madri verro" LWI e LI

L'Indice di prolificità (calcolato sul numero di nati vivi al primo parto rispetto alla media genetica delle scrofe nate nel 1993) è diventato il criterio per l'iscrizione delle scrofe LWI e LI alla sottosezione "madri verro" il 1 luglio 2002 con una soglia minima di - 0,2. La CTC ha stabilito che dal prossimo 1 gennaio 2005 tale soglia diventerà: - 0,1.

Inoltre, al fine di assicurare la necessaria accuratezza nella operatività di rilevazione dei dati in allevamento da parte degli Uffici periferici, la CTC ha invitato l'Ufficio centrale a mettere a punto specifiche procedure per la individuazione di eventuali non conformità operative anche nell'ambito dell'attività di ispezione presso gli allevamenti e gli Uffici periferici. Le eventuali infrazioni accertate dovranno essere sanzionate come previsto dall'art. 31 del Disciplinare.

Caratteri di razza Duroc Italiana e Pietrain

La CTC è stata informata circa la recente introduzione in Italia di soggetti completamente depigmentati, dichiarati appartenenti alle predette razze.

Tenuto conto delle problematiche organizzative del Libro genealogico e delle problematiche connesse alla verifica della conformità dei tipi genetici ai Disciplinari del circuito dei prosciutti DOP, la CTC ha stabilito di confermare i requisiti in vigore, che prescrivono l'esclusione dal Lg per i soggetti Duroc con zone e setole depigmentate e per i soggetti Pietrain privi di pezzature e setole nere.

Infine, la CTC ha:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALBO REGISTRI IBRIDI - NOVITA' DAL CTI

Riunione del 16 aprile 2004

Il Comitato tecnico dell'Albo nazionale registri suini riproduttori ibridi, presieduto dal prof. Paolo Martelli, è stato impegnato nell'esame:

 

 

INEQ ORGANISMO DI CONTROLLO DEL SALAME CREMONA

Con decreto dello scorso 27 febbraio, l’Istituto Nord Est Qualità ha ottenuto l’autorizzazione ad effettuare i controlli sulla denominazione protetta "Salame Cremona". Il Salame Cremona ha ottenuto una protezione transitoria a livello nazionale con Decreto Ministeriale del 13 novembre 2003 ed è in attesa del riconoscimento ufficiale della IGP da parte della Commissione Europea. L’INEQ dovrà assicurare che il prodotto certificato risponda ai requisiti del disciplinare di produzione del "Salame Cremona" fino a tale data.

 

PROSCIUTTI DOP - IN FORTE CRESCITA LE SALATURE DEL 1° TRIMESTRE 2004

Sia il distretto di Parma che quello di San Daniele hanno fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno una significativa crescita delle lavorazioni a DOP: 2.465.000 cosce a Parma e 617.996 a San Daniele. Gli aumenti su base annua rispetto al 2003 si attestano rispettivamente a +9% e +6,5%.

 

"PRODUZIONI DI QUALITA' PER COMPETERE - Il ruolo della genetica e della sanità" è il titolo del convegno che si è tenuto sabato 3 aprile a Fossano.

A questa iniziativa sono intervenuti il presidente ANAS Piero Emilio Sbarra, il vice presidente ANAS Giandomenico Gusmaroli, il direttore ANAS Maurizio Gallo e il direttore della sezione Diagnostica dell'Istituto Zooprofilattico dell'Emilia Romagna e della Lombardia - sede di Brescia - Loris Alborali.

Le idee guida sulle quali si è sviluppata la serata sono state:

 

MEETING PRIMAVERILE "SELEZIONE"

Lodi, 2 aprile 2004

Ottima la riuscita dell'iniziativa validamente organizzata dall'APA di Milano - Lodi. Il meeting ha visto la "impegnata" partecipazione di un nutrito gruppo di allevatori e tecnici APA. La giornata si è aperta con una interessante presentazione di soggetti selezionati dell'Azienda Invernizzi F.lli. Successivamente i partecipanti hanno approfondito i temi del miglioramento genetico preparati da Buttazzoni e Gallo e presentati da quest'utimo. Gli argomenti si cui si è spaziato sono stati: elementi di genetica, obiettivi di selezione, organizzazione della selezione italiana, indici genetici, caratteristiche delle razze del LG italiano, prospettive future, ruolo dell'Albo ibridi. Al termine dei lavori Lambri dell'APA Milano - Lodi ha presentato interessanti dati sulle prestazioni riproduttive di scrofe appartenenti a diversi tipi genetici ed ha dettagliatamente informato sulle diverse iniziative tecniche gestite dall'APA stessa a sostegno del lavoro degli allevatori.

I lavori sono stati coordinati dal presidente APA e vice presidente ANAS Gusmaroli. Sono intervenuti inoltre il presidente Sbarra ed il vice presidente Malavasi.

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

Mercoledì 7 aprile u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del "Suino da Salumeria" e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

Per quanto riguarda l’asta: il Centro di fecondazione artificiale suina di Asola (MN) si è aggiudicato: OTO-OB Duroc italiana MRT06704 per la somma di € 1823,66 IVA esclusa ed IBICO-FA Landrace italiana BTZ00322 per la somma di € 2.200,00 IVA esclusa; mentre l'Ente Lombardo Potenziamento Zootecnico (LO) si è aggiudicato ETEOCLE Large White italiana BS092121 per la somma di € 2027,76 IVA esclusa ed EUFORBO-OL Large White italiana GSM03718 per la somma di € 2654,84 IVA esclusa.

Al termine dell’asta è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: FEGEO-CL BTZ00428, FEBRUO-CL BS092940 e FAVONIO-CL CN040915 di razza Large White italiana; IDAS-GE MI447012 di razza Landrace italiana; PADMA-IM GIL10954 e PAFO-MU MO017179 di razza Duroc italiana.