ANAS NOTIZIE

ANNO 2004 - Numero 1

Sommario

Definiti i programmi di attività tecnica 2004

Giunta e Comitato direttivo

Le mostre 2004
La novità di Suinitalia a Reggio Emilia il 30 aprile ed il 1° maggio

Prodotti tipici in Gazzetta

Una prova discriminatoria per la peste suina classica

Consiglio dei ministri agricoli dell'Unione europea

Contratti di filiera: la circolare attuativa

Novità dell'Albo Nazionale Registri suini riproduttori ibridi

Consorzio del Suino nero dei Nebrodi

Meeting di aggiornamento per i veterinari
A Parma il 28 febbraio 2004

 

DEFINITI I PROGRAMMI DI ATTIVITA’ TECNICA 2004

Il Comitato direttivo ANAS ha approvato il 10 dicembre scorso i programmi dell’attività tecnica ed il bilancio di previsione per il 2004.

L’attività tecnica riguarda le tre funzioni affidate dallo Stato ad ANAS: il Libro genealogico; il Registro anagrafico e l’Albo nazionale dei registri dei suini riproduttori ibridi.

Per quanto riguarda il Libro genealogico le previsioni finanziarie sono orientate ad assicurare continuità alla gestione degli schemi di selezione del Libro genealogico - quello per le razze del suino da salumeria tipica e quello per le razze del suino leggero "mediterraneo".

Gli oneri maggiori riguardano la gestione delle prove nei Centri genetici (ritiro dei suinetti negli allevamenti, allevamento in condizioni sperimentali dei soggetti scelti, rilevazione sperimentale dei dati durante l’allevamento, alla macellazione ed al prosciuttificio) la effettuazione degli esami enzimatici - catepsine -, degli esami DNA - paternità ed alotano -, la elaborazione statistica dei dati per calcolo del valore genetico, la divulgazione dell’informazione elaborata - via internet -, la gestione della distribuzione mirata del materiale seminale dei verri migliori agli allevamenti del Libro, ecc..

In merito al Registro anagrafico le risorse finanziarie previste sono finalizzate ad assecondare il rapido ed incoraggiante sviluppo dell’attività di salvaguardia dei tipi genetici autoctoni. L'attività interessa diverse centinaia di allevamenti ed i tipi genetici oggetto dell'azione di conservazione sono: Cinta Senese, Mora romagnola, Nero Siciliano, Casertana e Calabrese. Il Registro assicura l’identificazione dei riproduttori, la registrazione dei dati e la conseguente predisposizione di appositi programmi di accoppiamento.

Circa l’Albo nazionale dei registri suini riproduttori ibridi, l’attività è ispettiva - presso i centri di produzione dei riproduttori ibridi - e di raccolta e verifica dei dati trasmessi dalle 25 imprese riconosciute. ANAS certifica, per conto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, i processi di produzione dei riproduttori ibridi commercializzati in Italia.

Il Comitato direttivo ha pure approvato le tariffe 2004 – sostanzialmente immutate rispetto all’esercizio precedente - dei molteplici servizi tecnici offerti alle associazioni socie ed agli allevatori. Il dettaglio dei servizi ed il loro costo è riportato da una circolare, consultabile sul sito web dell’Associazione.

 

GIUNTA E COMITATO DIRETTIVO

Il 9 e 10 dicembre si sono riuniti a Roma sotto la presidenza del dr Sbarra gli organi direttivi dell’Associazione.

Gli argomenti trattati hanno riguardato i programmi di attività tecnica ed il bilancio di previsione 2004, di cui si parla in un pezzo a parte, ed i temi di maggiore attualità per il settore, quali la situazione delle iniziative di valorizzazione e tutela delle carni suine: progetto DOP per i tagli del suino tradizionale italiano, la critica situazione del mercato dei cereali, le previsioni produttive nell'area dell'Unione Europea e le prospettive a breve dei mercati dei suini, la attivazione di una collaborazione con gli Istituti di controllo IPQ e INEQ per la fornitura sul sito web anas di informazioni sulla conformità della certificazione dei verri sia italiani, iscritti al Libro genealogico o ai Registri Ibridi dell'Albo Nazionale, sia importati.

 

LE MOSTRE 2004

La novità di Suinitalia a Reggio Emilia il 30 aprile ed il 1° maggio.

Il Comitato direttivo ANAS ha approvato il calendario delle Mostre ufficiali del Libro genealogico per il 2004.

Il calendario è stato definito sulla base delle richieste presentate dalle Associazioni socie e del parere del Comitato mostre.

Le Mostre ufficiali del Libro genealogico sono organizzate nel rispetto del Regolamento Mostre, approvato con decreto ministeriale. In particolare il suddetto regolamento stabilisce i requisiti genealogici, funzionali e genetici per i riproduttori partecipanti, le modalità di giudizio e di definizione delle graduatorie di merito.

Il calendario 2004 ripropone i diversi appuntamenti degli anni scorsi ed ha nella innovativa Manifestazione di Reggio Emilia, denominata Suinitalia, il momento più importante e qualificante. A Reggio Emilia sono in programma: i Concorsi nazionali dei riproduttori e dei gruppi di "scrofette" delle razze del libro genealogico, ed il Concorso "Master" degli allevamenti partecipanti alle Mostre.

Per quanto riguarda le altre manifestazioni, l’esordio è previsto dal 21 al 22 febbraio a Montichiari con la nazionale della razza Duroc e l’interprovinciale Large White e Landrace italiane, si riprende dopo la pausa estiva con la Millenaria di Gonzaga - 4 e 5 settembre - dove è in programma la nazionale Large White e Landrace e l’interprovinciale Duroc, si prosegue con la interprovinciale a Cremona dal 28 al 31 ottobre, e si chiude l’annata con l’ormai tradizionale appuntamento con l’esposizione della progenie dei verri abilitati alla I.A. di Codogno dal 16 al 17 novembre.

 

PRODOTTI TIPICI IN GAZZETTA

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con decreti del 6 e 13 novembre 2003, ha accordato le protezioni transitorie a livello nazionale alle denominazioni "Lardo di Colonnata" e "Salame Cremona". I disciplinari dei due salumi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dello scorso 1 dicembre 2003 ed indicano l’origine e le caratteristiche di ciascun prodotto, il metodo e la zona di produzione.

Per quanto concerne la materia prima da utilizzare per le due produzioni, il disciplinare del Salame Cremona precisa che essa deve provenire da suini appartenenti al circuito di produzione dei prosciutti DOP Parma e San Daniele, mentre il disciplinare del Lardo di Colonnata stabilisce che la materia prima da utilizzare deve provenire da allevamenti di Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Umbria, Marche, Lazio e Molise. Si noti che le regioni indicate sono le stesse previste dai disciplinari del Prosciutto di Parma e di San Daniele, fatta eccezione per l’Abruzzo.

La zona di produzione del Salame Cremona è individuata nel territorio delle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto mentre la zona di produzione del Lardo di Colonnata è rappresentata esclusivamente da Colonnata, frazione del Comune di Carrara.

Tali protezioni transitorie sono accordate fino a che la Commissione Europea non riconoscerà ufficialmente le due IGP con un apposito regolamento comunitario.

Con decreti dello scorso 3 novembre 2003, il MIPAF ha accordato una protezione transitoria anche ad altri tre prodotti tipici della salumeria italiana: si tratta delle DOP Salame Piacentino, Pancetta Piacentina e Coppa Piacentina già riconosciuti a livello comunitario con il Regolamento 1263/96. La tutela provvisoria si rende necessaria poiché il Consorzio dei salumi tipici piacentini ha avanzato una richiesta di modifica dei disciplinari che dovrà ora essere recepita dalla Commissione Europea. In particolare, il Consorzio sostituisce la prescrizione del disciplinare che prevede che i suini debbano "essere di peso di 160 kg più o meno 10%" con la seguente: "i suini debbono essere di peso non inferiore ai 160 kg, ammettendo uno scarto in difetto del 10%". In questo modo, viene rimosso il vincolo di 176 kg al peso massimo dei suini vivi.

Inoltre, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con proprio decreto del 4 dicembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre, ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio di tutela "Speck Alto Adige" e ne ha approvato lo Statuto, attribuendogli l’incarico di svolgere le funzioni previste dall’art. 14 della legge 21 dicembre 1999 n. 526, ossia le attività concernenti le proposte di disciplina di produzione, di miglioramento qualitativo della stessa e di salvaguardia delle DOP ed IGP da abusi, in collaborazione con il MIPAF

Infine, il Ministero ha prorogato l’autorizzazione all’Istituto Nord Est Qualità ad effettuare controlli sullo Speck dell’Alto Adige (Decreto 19 novembre 2003), sul Prosciutto di Carpegna (Decreto 16 ottobre 2003) e sul Salame Brianza (Decreto 16 ottobre 2003); all’Istituto Parma Qualità sul Culatello di Zibello (Decreto 28 ottobre 2003); al Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria sul Prosciutto di Norcia (Decreto 27 ottobre 2003) e al CSQA Certificazioni srl sul Prosciutto Toscano (Decreto 24 ottobre 2003).

 

UNA PROVA DISCRIMINATORIA PER LA PESTE SUINA CLASSICA

Con Decisione del 5 dicembre 2003, la Commissione Europea ha modificato la Decisione 2002/106/CE con cui era stato approvato il manuale di diagnostica per la Peste Suina Classica.

La modifica ha di fatto introdotto la possibilità di utilizzare un test discriminatorio per la PSC, recentemente messo a punto dal laboratorio comunitario di riferimento per la malattia in collaborazione con i laboratori nazionali.

In precedenza, il ricorso ai vaccini marcatori era stata ostacolata dalla mancanza di un test che consentisse di distinguere i suini vaccinati da quelli infettati dal virus, cosa che sembra possibile ora, grazie a questo nuovo test discriminatorio.

In sostanza, il nuovo "test sierologico ELISA" consente di distinguere i suini vaccinati con vaccini marcatori poiché essi inducono unicamente la produzione di anticorpi nei confronti della glicoproteina E2 del virus della PSC, mentre gli animali infettati dal virus selvatico reagiscono e producono anticorpi anche nei confronti di altri antigeni del virus.

La Commissione specifica che il test, finalizzato a verificare la presenza o l’assenza del virus della PSC in una popolazione di suini vaccinati, non consente di escludere con certezza che i singoli capi siano infettati dal virus della peste suina classica, in particolare se si tratta di suini adulti. E’ per questo motivo che la decisione comunitaria precisa che questo aspetto deve essere tenuto in debita considerazione nello stabilire strategie per la vaccinazione di emergenza con marcatori e nell’interpretare i risultati dell’indagine per la ricerca del virus in una popolazione vaccinata.

 

CONSIGLIO DEI MINISTRI AGRICOLI DELL’UNIONE EUROPEA

Lo scorso 17 dicembre si è svolto a Bruxelles il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea presieduto dal nostro Ministro Alemanno.

All’ordine del giorno era la proposta di modifica dell’attuale normativa comunitaria in materia di benessere degli animali durante il trasporto che non è ancora giunta alla definitiva approvazione. Con ogni probabilità il nuovo regolamento comunitario sarà approvato sotto la presidenza irlandese che sembra abbia intenzione di riaprire i lavori partendo da alcuni punti chiave: introdurre le stesse regole di trasporto per tutte le specie animali, definire quali sono i bisogni fisiologici degli animali durante il trasporto in modo da stabilire la durata delle soste, introdurre un controllo veterinario degli animali a destino.

All’ordine del giorno è stata anche la discussione su un pacchetto di proposte relative ai controlli sugli alimenti e sui mangimi il cui esame ed eventuale approvazione sono stati rimandati al prossimo semestre.

Infine, il Consiglio ha fatto il punto sulla situazione del mercato suinicolo comunitario: il Comitato di Gestione delle carni suine ha approvato lo scorso 15 dicembre un progetto di regolamento che decreta l’apertura degli aiuti allo stoccaggio privato delle carni suine dal 22 dicembre 2003, a seguito del consistente calo dei prezzi riscontrato su tutte le piazze europee. La misura interessa un quantitativo di carni che si aggira intorno alle 80.000 t, per un importo complessivo di aiuti pari a 30 milioni di Euro. In particolare potranno essere stoccate mezzene, prosciutti, spalle, lombate, pancette, parti anteriori per un periodo da 3 a 5 mesi con la possibilità di destoccarle dopo due mesi di ammasso, ma in questo caso lo stoccatore ha l’obbligo di esportare le carni verso i Paesi Terzi.

Qualora il provvedimento non dovesse sortire effetti sull’andamento del mercato, la Commissione potrebbe ricorrere allo strumento delle restituzioni all’esportazione, come espressamente richiesto dalla delegazione austriaca.

 

CONTRATTI DI FILIERA: LA CIRCOLARE ATTUATIVA

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha completato la circolare attuativa del Decreto 1° agosto 2003 relativo ai contratti di filiera. La circolare definisce le spese ammissibili ed i criteri di scelta degli investimenti nonché le modalità di presentazione delle domande, di erogazione del contributo e di gestione del contratto.

Si ricorda, come già esposto in un precedente articolo di ANAS notizie che, le aree geografiche che possono beneficiare del provvedimento sono quelle ricadenti negli obiettivi 1 (aree sottoutilizzate, coincidenti in sostanza con le regioni del Sud Italia), e 2 (aree che devono essere oggetto di riconversione economica e sociale a causa di problemi strutturali, ossia le province ed i comuni individuati dalla Decisione Comunitaria n. 504 del 1/7/1999, successivamente modificata dalla Decisione n. 363 del 27 aprile 2001) e che i progetti devono essere multiregionali. Inoltre, i contratti di filiera possono essere presentati da cooperative, consorzi di PMI, organizzazioni di produttori riconosciute del settore agricolo, zootecnico ed agroalimentare, nonché soggetti a carattere interprofessionale e società agricole o commerciali o industriali o addette alla distribuzione (purché il 51% del capitale sociale sia controllato da imprenditori, cooperative o organizzazioni di produttori in ambito agricolo). E’ necessario che questi soggetti siano già iscritti al registro delle imprese.

La circolare ministeriale elenca gli aiuti ammessi agli investimenti nelle aziende agricole che si riportano nel seguito:

Aree svantaggiate Altre zone

Investimenti nelle aziende agricole

1. Costruzione, acquisizione,

miglioramento di immobili 50% 40%

2. Nuove macchine e attrezzature 50% 40%

3. Programmi informatici 50% 40%

4. Spese generali (consulenze,

brevetti, licenze ecc) 50% 40%

5. Primo acquisto bestiame 50% 40%

6. Acquisto riproduttori di qualità pregiata

iscritti ai libri genealogici o equivalenti

finalizzati al miglioramento genetico del

patrimonio zootecnico 50% 40%

7. Trasferimento di fabbricati agricoli

nell’interesse pubblico 100% 100%

8. Costi aggiuntivi per la tutela ed il

miglioramento dell’ambiente o per il

miglioramento delle condizioni d’igiene e

benessere degli animali senza aumento

della capacità produttiva, purchè intesi a

superare i requisiti comunitari minimi o a

conformarsi a nuovi requisiti minimi 75% 60%

9. Spese legali, amministrative, indagini

nell’ambito di operazioni di ricomposizione

fondiaria 100% 100%

Inoltre, la circolare riporta nel dettaglio le spese ammesse per il settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e quelli per la creazione di sistemi di controllo, la promozione della produzione e la commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità, la prestazione di assistenza tecnica e la pubblicità dei prodotti tipici. Sono inoltre previsti aiuti alla ricerca ed allo sviluppo per il miglioramento qualitativo delle produzioni.

Nello specifico, il settore dell’allevamento dei suini è ammesso a beneficiare degli aiuti purchè si tratti di investimenti:

Le domande dovranno essere presentate al MIPAF ed alle Regioni o province autonome di competenza entro 45 giorni dalla data di pubblicazione della circolare sulla Gazzetta Ufficiale.

 

NOVITA' DELL'ALBO NAZIONALE REGISTRI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI

Con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 3 dicembre scorso sono state autorizzate:

 

 

CONSORZIO DEL SUINO NERO DEI NEBRODI

Su iniziativa dell'Associazione regionale allevatori della Sicilia è stato costituito un Consorzio per la valorizzazione e la tutela delle carni suine ottenute dall'allevamento dei suini derivati dal tipo genetico Nero Siciliano, interessato dall'attività di conservazione nell'ambito del nostro Registro anagrafico.

L'area di allevamento dei suini e produzione e lavorazione delle carni e dei salumi che il Consorzio si prefigge di promuovere comprende 54 comuni delle province di Messina, Catania ed Enna.

 

MEETING DI AGGIORNAMENTO PER I VETERINARI

A Parma il 28 febbraio 2004

Anas in collaborazione con il Dipartimento Salute Animale dell'Università di Parma organizza una giornata di formazione sui temi della genetica e della gestione sanitaria, dal titolo:

Il contributo dell'attività di miglioramento genetico

alla qualità dei prodotti a base di carne suina

Il Convegno avrà luogo a Parma presso il Centro Congressi della Camera di Commercio, via Verdi 2.

Il programma è il seguente:

 

Ore 10.15

Saluto del Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Parma

Prof. Cesidio Filippo Flammini

Ore 10.30

Introduzione

Presidente Anas - P. E. Sbarra

Ore 10.40

Ruolo della selezione e dell'incrocio nella specie suina

Obiettivi della selezione italiana ed esigenze della filiera

Organizzazione della selezione italiana, Soluzioni operative, Indici genetici

Direttore Tecnico Anas - L. Buttazzoni

Ore 12.00

Caratteristiche razze selezionate dal Libro genealogico italiano

Ruolo dell'Albo Nazionale Registri Suini Riproduttori Ibridi

Direttore Anas - M. Gallo

Ore 13.15 Colazione di lavoro

Ore 14.30

Il miglioramento del livello sanitario degli allevamenti come fattore di produzione

Direttore Dipartimento Salute Animale Univ. Parma - P. Martelli

 

 

 

 

 

 

Ore 15.30

Come migliorare il livello sanitario degli allevamenti

Veterinario l.p. - M. Terreni

Ore 16.30 Discussione e conclusioni

La partecipazione al Convegno prevede i crediti ECM per gli aventi diritto.

Gli interessati sono pregati di segnalare la partecipazione alla segreteria organizzativa:

New Team

v. Ghiretti 2 - 43100 Parma

tel. 0521 293913 fax 0521 294036

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