ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 13

Sommario

Alimentazione animale: le ultime novità normative

In Gazzetta le proposte di riconoscimento di due nuove IGP

Mercato delle carni suine - Positive le previsioni OCSE

ITALPIG 2004 - I Convegni

Peste suina classica nel Nord-Europa: prorogate le misure protettive

Promozione dei prodotti agricoli italiani

Passerella verri I.A. ed Asta

EPSPA - Uno sguardo alle suinicolture europee

Risultati dei Concorsi delle Mostre di Cremona

 

 

ALIMENTAZIONE ANIMALE: LE ULTIME NOVITA’ NORMATIVE

Nel mese di ottobre la Commissione Europea ha adottato diversi provvedimenti normativi per regolamentare il settore dell’alimentazione animale.

Il primo provvedimento ha dettato nuove norme sull’autorizzazione all’immissione in commercio e sull’utilizzo degli additivi nei mangimi, abrogando la Direttiva 70/524/CEE. Si tratta del Regolamento 1831 del 22 settembre 2003 che entrerà in vigore dal prossimo 8 novembre. Con questo Regolamento la Commissione Europea ha rivisto le norme sugli additivi, allo scopo di garantire "un maggiore livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente" e per adeguare le leggi vigenti alle novità introdotte dalla ricerca e dal progresso tecnologico.

In particolare, la Commissione ha esteso l’applicazione del regime autorizzatorio e di controllo già previsto per gli additivi, alle miscele di additivi vendute all’utilizzatore finale (mentre le premiscele rimangono escluse nella definizione di additivo) ed ha inserito tra gli additivi per mangimi anche gli aminoacidi, i loro sali o sostanze analoghe, l’urea e i suoi derivati, fino ad oggi disciplinati dalla Direttiva 82/471/CEE. La Commissione fa ricadere nell’ambito di applicazione del nuovo regolamento anche gli additivi per l’insilaggio che sono attualmente commercializzati ed utilizzati nell’Unione Europea senza un’autorizzazione specifica.

Il Regolamento inoltre specifica che tra i propositi del legislatore, vi è quello di vietare definitivamente l’uso di coccidiostatici e istomonostatici come additivi per mangimi entro il 31 dicembre 2012, mentre gli antibiotici diversi dai coccidiostatici e dagli istomonostatici possono essere immessi sul mercato e utilizzati come additivi solo fino al 31 dicembre 2005.

La normativa, direttamente vincolante in tutti gli Stati membri, detta anche la nuova procedura per la concessione delle autorizzazioni, procedura in cui sono coinvolte sia l’Autorità europea per la sicurezza alimentare sia la Commissione Europea. La Commissione mantiene in ogni caso la competenza esclusiva nel rilascio delle autorizzazioni.

Tra l’altro, il nuovo regolamento prevede l’istituzione di un Registro comunitario degli additivi per mangimi (in cui gli additivi sono distinti in tecnologici, organolettici, nutrizionali, zootecnici) e detta disposizioni per l’etichettatura ed il confezionamento degli additivi per mangimi e delle premiscele.

Questo Regolamento, chiaramente ispirato ai principi della "sicurezza alimentare" e della "precauzione", è stato seguito da altri provvedimenti normativi della Commissione, orientati a fornire maggiori garanzie al consumatore finale.

Si tratta dei Regolamenti 1829 e 1830 del 22 settembre 2003: il primo relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, il secondo sulla tracciabilità e l’etichettatura degli OGM e la tracciabilità di alimenti e mangimi ottenuti da OGM.

Il primo regolamento prevede una procedura unica di autorizzazione per i mangimi che contengono OGM o costituiti da OGM (fino ad oggi dettata dalla direttiva 90/220/CEE) ed i mangimi derivati da OGM, per i quali fino ad ora non era necessaria alcuna autorizzazione. Inoltre, introduce un sistema di etichettatura per i mangimi OGM, in modo da fornire agli allevatori informazioni accurate sulla composizione e le proprietà dei mangimi.

Il secondo detta disposizioni in materia di tracciabilità dei prodotti OGM imponendo agli operatori che commercializzano prodotti ottenuti da OGM di fornire indicazioni su quali siano esattamente gli ingredienti, le materie prime o gli additivi del mangime che contengono OGM.

Da ultimo la Commissione Europea, con Regolamento 1847 del 20 ottobre 2003, ha autorizzato in via permanente l’uso dell’additivo Saccharomyces cerevisiae CNCM 1-1079 nell’alimentazione dei suinetti fino a 35 kg di peso. Si tratta di un additivo appartenente al gruppo dei "microrganismi" il cui utilizzo era già stato autorizzato, ma solo provvisoriamente, dal Regolamento 1436/98 e per il quale è stata accertata l’assenza di rischi per la salute umana ed animale.

 

IN GAZZETTA LE PROPOSTE DI RICONOSCIMENTO DI DUE NUOVE IGP

Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 3 ottobre sono state pubblicate le proposte di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per la "Coppa di Parma" ed il "Salame Felino". I Disciplinari di Produzione allegati alle proposte di riconoscimento includono naturalmente le indicazioni relative alle caratteristiche del prodotto ed al metodo di ottenimento e specificano le zone di provenienza della materia prima nonché le zone di trasformazione.

Per entrambi i prodotti la provenienza è "costituita dalla carne dei suini nati in Italia ed allevati e macellati nel territorio riconosciuto per i prodotti a DOP Prosciutto di Parma e Prosciutto San Daniele, ottenuta da allevamenti e da suini aventi le caratteristiche di quelli inseriti nella filiera produttiva delle predette denominazioni".

Le zone di trasformazione sono invece diverse per i due salumi.

La zona di trasformazione della Coppa di Parma è individuata nelle province di Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli per il Piemonte, nelle province di Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Varese per la Lombardia e nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Reggio Emilia per l’Emilia Romagna.

Rispetto alla Coppa di Parma, la zona di trasformazione del Salame Felino è più estesa in Piemonte ed in Emilia Romagna, includendo oltre alle già citate province anche la provincia di Cuneo e le province di Piacenza e Ravenna. In Lombardia invece, la zona di trasformazione di questo prodotto non include la provincia di Brescia.

Entrambi i prodotti possono essere commercializzati interi, allo stato sfuso, in tranci o in atmosfera protettiva o affettati sottovuoto o in atmosfera protettiva. Queste operazioni devono avvenire sotto la vigilanza della struttura di controllo ed esclusivamente nelle zone di trasformazione.

Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale possono essere presentate eventuali osservazioni al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Decorso tale termine il MIPAF notificherà la proposta ai competenti organi comunitari per la registrazione IGP ai sensi del Regolamento 2081/92.

 

MERCATO DELLE CARNI SUINE – POSITIVE LE PREVISIONI OCSE

La Organizzazione internazionale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) prevede significativi aumenti dei prezzi delle carni suine nei prossimi 5 anni nell’area UE e negli USA.

Secondo l’analisi OCSE il prezzo di riferimento nei Paesi UE dovrebbe passare da poco meno di 1.400,00 euro per tonnellata di carcassa (2002-2003) a 1.480,00 euro nel periodo 2003-2004 e quindi attestarsi negli anni successivi attorno a 1.530,00-1.560,00 euro t..

Un andamento analogo viene previsto per il mercato USA. Infatti si dovrebbe passare da 1.022,00 $ per tonnellata del biennio 2002-2003 a 1.071,00 $ dei successivi 12 mesi per poi raggiungere il picco tra il 2004 e il 2006 con i 1.270,00-1.290,00 $ per t.. Nel triennio successivo è prevista invece una contrazione (1.130,00-1.150,00 $ per t.).

Questo scenario dovrebbe ulteriormente rafforzare la competitività sui mercati internazionali della suinicoltura brasiliana. Infatti, i dati OCSE evidenziano che le attuali quotazioni delle carni suine brasiliane raggiungono appena i 552,00 $ e non dovrebbero superare i 760,00 $ per t. tra il 2008 ed il 2009. A questo proposito, questa emergente realtà produttiva dopo una breve fase di flessione sta registrando segnali di forte ripresa (2,67 milioni di t. produzione 2004: +4%). Ciò è favorito dall’aumento della domanda interna (dai 1,98 milioni di tonnellate di questo anno ai 2,02 milioni del 2004) e dalla costante crescita dell’export (dalle 620.000 tonnellate 2003 alle 650.000 tonnellate 2004). In merito al posizionamento del Brasile sul mercato mondiale, fonti della Commissione europea evidenziano che negli ultimi 4 anni la quota delle carni brasiliane è più che quadruplicata. Dalle 100.000 tonnellate vendute nel 1999, che rappresentavano circa il 2,7 % della carne suina esportata a livello mondiale, si è passati nel 2002 a 522.000 tonnellate ovvero al 13% del totale mondiale.

 

ITALPIG 2004 – I CONVEGNI

La manifestazione Italpig di Cremona, che si svolge ogni anno in contemporanea con la Mostra Internazionale del Bovino da latte, prevede assieme alla Mostra nazionale delle scrofette e della Mostra Interprovinciale dei verri del Libro genealogico l’organizzazione da parte dell’APA di Cremona e dall’ARAL di convegni su temi di attualità.

In particolare quest’anno l’attenzione è stata posta sulla relazione tra l'uso del mais nell'alimentazione dei suini e qualità del grasso delle cosce destinate a prosciutti DOP e sugli strumenti per accrescere la protezione sanitaria degli allevamenti.

Nel primo caso autorevoli esperti hanno fatto il punto sulle problematiche connesse all’impiego del mais nell’alimentazione dei suini del circuito delle produzioni DOP, sulla situazione rilevata negli allevamenti lombardi circa la qualità del grasso e sulle possibilità di poter disporre di varietà di mais a basso contenuto di acido linoleico.

Circa il tema sempre più importante della protezione sanitaria degli allevamenti i dottori Alborali e Terreni hanno illustrato in modo approfondito la necessità di un costante e corretto ricorso alle indagini di laboratorio e dell’adozione di adeguate misure per prevenire l’introduzione dei patogeni e controllarne la circolazione all’interno dell’allevamento. Il presidente ANAS Sbarra, intervenendo a conclusione dei lavori, ha colto l’occasione per informare i qualificati allevatori presenti su questioni di particolare importanza per la suinicoltura italiana, quali: l’entrata in vigore delle norme derivanti dalla Direttiva IPPC, lo smaltimento dei materiali di origine animale, lo scottante tema dell’introduzione della classificazione delle carcasse suine, lo stato dell’iniziativa che dovrebbe portare al riconoscimento DOP per i tagli del suino pesante.

 

PESTE SUINA CLASSICA NEL NORD-EUROPA: PROROGATE LE MISURE PROTETTIVE

Con Decisione 772 dello scorso 28 ottobre, la Commissione Europea ha prorogato al 30 aprile 2004 le misure protettive contro la peste suina classica rinvenuta nelle popolazioni di suini selvatici di alcune zone del Belgio, della Francia, della Germania e del Lussemburgo. La Commissione ha riesaminato l’attuale situazione epidemiologica, confermando il divieto di spedizione di suini provenienti da quelle regioni europee disposto con la Decisione 526 del 18 luglio 2003. Si ricorda inoltre che la spedizione di suini da altri territori di questi Stati potrà avvenire solo se l’azienda speditrice non abbia accolto nei precedenti 30 giorni alcun suino proveniente dalle regioni sottoposte al divieto assoluto. Infine, il transito di suini attraverso queste zone è ammesso solo su strade principali e su ferrovia ma senza alcuna possibilità di fermata.

 

PROMOZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ITALIANI

La Comunità Europea ha recentemente selezionato sette programmi di promozione di prodotti agroalimentari sul mercato mondiale. In particolare, i paesi terzi a cui saranno indirizzate le campagne promozionali sono Stati Uniti, Canada, Giappone, Medio Oriente, Russia, Australia e Norvegia. Tra i programmi prescelti sono da segnalare due programmi misti che coinvolgono il Consorzio del Prosciutto di Parma ed il Comitato interprofessionale francese dei formaggi nonché il Consorzio del Prosciutto San Daniele ed il Consorzio Grana Padano. I due programmi dureranno rispettivamente 3 e 2 anni e la Comunità contribuirà alla loro realizzazione con un contributo di 510.000 € nel caso del programma che coinvolge il Prosciutto di Parma e di 600.000 € per quello che include il Prosciutto di San Daniele.

 

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

Mercoledì 22 ottobre u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del "Suino da Salumeria" e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

Per quanto riguarda l’asta: il Centro produzione seme dell'APA di Cuneo si è aggiudicato EGIOCO-AU Large White italiana CN039289 per la somma di € 2.835,46 IVA esclusa; mentre l'Ente Lombardo Potenziamento Zootecnico (LO) si è aggiudicato DUCATO per la somma di € 2038,66 IVA esclusa.

Al termine dell’asta è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: ETEOCLE, EUFORBO-OL e EVANTE-AU di razza Large White italiana; ICARIO-FA di razza Landrace italiana.

 

EPSPA – UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

In questo numero una sintesi delle relazioni presentate all’Assemblea tenutasi in Irlanda dal 11 al 13 settembre u.s. da Finlandia, Austria, Cechia ed Ungheria.

FINLANDIA

Sicurezza e sanità

Il governo finlandese ha da tempo avviato un programma di controllo sulla intera filiera alimentare per garantirne la sicurezza. I campionamenti riguardano non solo i prodotti locali ma anche quelli provenienti dall’estero. In aggiunta l’industria agro – alimentare ha organizzato sistemi, con potere vincolante per gli aderenti, per tenere sotto controllo la diffusione di certe patologie tra cui la salmonella, che peraltro è molto rara nelle aziende suinicole finlandesi.

Genetica molecolare

C’è una attività di controllo per prevenire l’eventuale reintroduzione del gene mutante "alotano" nella popolazione in selezione. Sono in corso studi riguardanti la sfera riproduttiva "anomalie di origine genetica che colpiscono lo sperma suino, specie di razza Large White".

Embrio transfer

La tecnica dell’ embrio transfer, molto utilizzata nel settore bovino, viene considerata troppo costosa rispetto ai vantaggi che può assicurare in una specie con un ciclo riproduttivo veloce come quella suina.

AUSTRIA

Situazione settore e riproduzione

La suinicoltura austriaca ha visto tra il 2002 e il 2003 un incremento della produzione di circa il 1,8% superando così la soglia della autosufficienza. La produzione e di conseguenza anche la selezione, punta molto sulla razza Pietrain "stress negativa". Un dato su tutti, il 90% delle 650.000 dosi di seme per anno distribuite negli allevamenti austriaci, derivano da verri Pietrain.

Situazione sanitaria e Salmonella

E’ operante un programma di eradicazione dalla rinite atrofica, con la certificazione degli allevamenti indenni. Inoltre per gli allevamenti del libro genealogico è attuato un programma di monitoraggio per la PRRS.

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare (Salmonella), è stato messo a punto un programma di monitoraggio che ha campionato 12 mattatoi, con il risultato che l’incidenza dell’infezione riguarda solamente lo 0,15% dei soggetti. Questa scarsa diffusione è stata confermata dal test ELISA effettuato nelle aziende da ingrasso. Al fine di migliorare sicurezza alimentare e livello sanitario degli allevamenti, è in corso di realizzazione un data base centralizzato per la registrazione dei movimenti degli animali, che andrà a sostituire i sistemi regionali. La frammentazione regionale non assicura una omogenea ed affidabile gestione degli aspetti sanitari.

REPUBBLICA CECA

Situazione settore

Il patrimonio suinicolo è di 3,336 milioni di capi. La produzione di carne suina (peso medio macellazione 109 kg.) è da qualche anno stabile nonostante la pesantezza del mercato, prezzi in flessione dal 2001 .

Genetica molecolare e riproduzione

La popolazione in selezione è sottoposta all’accertamento del genotipo "alotano". Sono, inoltre, in corso indagine su geni associati alla sfera riproduttiva, quali il recettore degli estrogeni (ERS).

L’inseminazione artificiale è utilizzata su circa l’80% delle scrofe, prevalentemente in produzione in allevamenti di grosse dimensioni. Mentre la tecnica dell’ embrio transfer nella Repubblica Ceca è attualmente in fase di studio e sperimentazione, pertanto non è praticata negli allevamenti.

Aspetti sanitari

Al fine di rispettare gli adempimenti previsti dall’adesione alla UE, dall’aprile 2002 è stato introdotto l’obbligo della identificazione di tutti i suini con un tatuaggio o una marca auricolare. Non sono, invece, operative iniziative riguardanti il monitoraggio delle salmonelle.

UNGHERIA

Il difficile passaggio all’economia di mercato ha imposto una drastica riorganizzazione del settore. La produzione è dimezzata rispetto agli anni ottanta. Oggi circa 600-700 allevamenti "specializzati" realizzano il 50% della produzione, la rimanente quota è assicurata da circa 400.000 micro-allevamenti scarsamente competitivi. In ogni caso l’adesione alla UE è vista come una grossa opportunità per rilanciare su basi diverse e più moderne la suinicoltura ungherese. L’associazione degli allevatori (MFSTE) gestisce il programma di selezione delle razze, adottando le tecniche e conoscenze in uso nel resto della UE.

 

MOSTRA NAZIONALE L.G. - CREMONA 2003

CONCORSO RIPRODUTTORI

 

CLASSIFICA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Duroc italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN161939

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

Razza: Landrace italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN159854

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

Razza: Large White italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

OGA00428

Az.Agr. Vanni Andrea Giovanni Ottorino

Razza: Pietrain Sezione: Selezione

Campione di razza

CR066474

Az.Agr. Zuccotti Abramo F.B.M.

 

CLASSIFICA CONCORSO ALLEVAMENTI

Razza: Duroc italiana

1° Allevamento Classificato

 

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

 

Razza: Landrace italiana

1° Allevamento classificato

 

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

 

 

 

MOSTRA INTERPROVINCIALE LG - CREMONA 2003

CONCORSO RIPRODUTTORI

CLASSIFICA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Duroc italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

GIL07678

Az.Agr. Gilberti G.F.C. e N. ss

" Under 15

BS092610

Az.Agr. La Romiglia di Santus C.

" Over 15

GIL07678

Az.Agr. Gilberti G.F.C. e N. ss

 

 

 

 

 

Razza: Landrace italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

GIL08489

Az.Agr. Gilberti G.F.C. e N. ss

" Under 15

MN161114

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C. snc

" Over 15

GIL08489

Az.Agr. Gilberti G.F.C. e N. ss

Razza: Large White italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

RN000811

Pasini Oreste

" Under 15

RN000811

Pasini Oreste

" Over 15

RN000759

Pasini Oreste

Razza: Duroc italiana Sezione: Terminale

Campione di razza

CRI01330

All. Suini di Cristini A. e T. ss

" Under 15

CRI01330

All. Suini di Cristini A. e T. ss

Razza: Large White italiana Sezione: Terminale

Campione di razza

RN000754

Pasini Oreste

" Under 15

RN000821

Pasini Oreste

" Over 15

RN000754

Pasini Oreste