ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 12

Sommario

 

 

COMITATO DIRETTIVO ANAS

Il 30 settembre u.s., preceduto dalla riunione della Giunta Esecutiva e presieduto dal dr Sbarra, si è riunito il comitato direttivo dell’Associazione.

Tra i numerosi argomenti all’ordine del giorno, in primo piano:

 

PROSCIUTTI DOP – PARMA FESTEGGIA IL 40° DEL CONSORZIO

Per celebrare degnamente l’importante traguardo dei 40 anni di attività, il Consorzio del prosciutto di Parma ha organizzato una serie di eventi culturali, ricreativi e politici. Un momento particolarmente qualificato è stato il convegno di sabato 4 ottobre dal titolo "Proteggere l’Eccellenza: il futuro delle indicazioni geografiche in ambito internazionale". Nel corso del quale, con il contributo di autorevoli esperti nazionali ed internazionali, è stato fatto il punto sulle problematiche connesse alla protezione sui mercati internazionali dei prodotti tipici dagli abusi e dalle contraffazioni. L’evento è stato arricchito dall’intervento del Vice Ministro Attività Produttive Urso e dal Ministro dell’Agricoltura Alemanno. Il primo ha illustrato lo scenario del dopo Cancun ed il pacchetto di provvedimenti previsti nella finanziaria 2004 per sostenere il made in Italy. Alemanno ha tra l’altro ribadito l’impegno del governo per ottenere a Parma almeno una delle due sedi dell’ Autority alimentare europea, l’altra potrebbe andare alla Finlandia.

 

 

PROSCIUTTI DOP – ANDAMENTO SALATURE

I dati di settembre consolidano il trend annuale, che risulta positivo in entrambi i distretti di Parma e San Daniele, rispettivamente + 1,4% e + 4,2%. A Parma nei primi nove mesi sono stati avviati alla lavorazione DOP 7.138.343 prosciutti, mentre a San Daniele 1.742.856.

 

INIZIATIVA USA-AUSTRALIA CONTRO LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE EUROPEE

Il WTO l’organizzazione comune di mercato ha attivato un "panel" arbitrale sulle indicazioni geografiche protette della UE. La disputa è originata dalla contestazione mossa dagli USA e dall’Australia al sistema europeo di tutela delle produzioni DOP/IGP che violerebbe le regole del commercio internazionale.

 

IL PROGETTO DI RIFORMA DELLE NORME SUL TRASPORTO DEGLI ANIMALI

La Commissione Europea, in data 16 luglio 2003, ha adottato una proposta di regolamento che modifica le attuali norme sul trasporto degli animali. La proposta comprende norme più restrittive per i viaggi che hanno una durata superiore alle 9 ore che, secondo fonti comunitarie, rappresentano circa il 10% dei trasporti di animali all’interno dell’Unione Europea.

Si riporta di seguito uno schema in cui sono sintetizzate le disposizioni tecniche che diventeranno obbligatorie se il regolamento fosse approvato nel testo attuale:

Idoneità al trasporto:

Non possono essere trasportati animali con lesioni, problemi fisiologici o patologie, salvo che si tratti di lesioni o malattie leggere o il trasporto avvenga sotto la supervisione veterinaria finalizzato al trattamento dell’animale; le scrofe gravide che hanno superato il 90% del periodo di gestazione e le scrofe nella settimana successiva al parto; i suinetti con meno di 4 settimane di età non possono essere trasportati per più di 100 km.

Mezzi di trasporto:

Tra i requisiti richiesti vi è quello di avere una superficie d’impiantito antisdrucciolo che consenta di minimizzare le fughe di urina e feci e quello di avere un’illuminazione sufficiente per l’ispezione e la cura degli animali. Gli animali devono poter mantenere la posizione eretta naturalmente, devono godere di un’adeguata ventilazione e devono essere protetti dalle intemperie con un tetto.

I suinetti di meno di 10 kg devono disporre di un’adeguata lettiera per accovacciarsi senza entrare in contatto con il pavimento.

I veicoli per il trasporto su strada devono essere contrassegnati in modo chiaro e visibile indicando la presenza di animali vivi e devono essere muniti di attrezzature adeguate per il carico e lo scarico.

Carico e scarico degli animali:

Le strutture per il carico e lo scarico degli animali, compreso l’impiantito, non devono essere scivolose e devono avere protezioni laterali; le rampe per i suini non devono essere più ripide del 33% rispetto all’orizzontale e durante le operazioni deve essere assicurata un’illuminazione adeguata.

I verri da riproduzione sono accuditi e trasportati separatamente, salvo che gli animali siano stati allevati in gruppi compatibili o siano abituati l’uno all’altro.

Il viaggio:

La parola "viaggio" definisce l’intera operazione di trasporto, dal luogo di partenza a quello di destinazione, comprese le operazioni di scarico, sistemazione e carico che si effettuano nei punti intermedi.

Il "viaggio di lungo percorso" è un viaggio che supera le 9 ore a partire dal momento in cui il primo animale della partita è trasferito tramite un mezzo di trasporto, escludendo i 45 minuti di riposo del conducente nel caso di trasporto su strada.

Nel trasporto su strada, pertanto, i suini potranno essere trasportati per un massimo di 9 ore (che non comprendono i 45 minuti di riposo del conducente) a cui dovranno seguire 12 ore di riposo. Il riposo può avvenire nel veicolo e gli animali devono ricevere acqua ed alimenti (non sono richieste soste nei punti autorizzati). Le sequenze dei tempi di viaggio possono essere ripetute. Gli stati membri possono applicare periodi di trasporto più brevi per trasporti che hanno origine e si svolgono esclusivamente all’interno del loro territorio.

I viaggi di lungo percorso:

I suini devono pesare più di 10 kg. e devono avere una lettiera adeguata per accovacciarsi senza venire a contatto col pavimento.

Gli animali devono disporre di una quantità adeguata di alimenti protetti dalle condizioni atmosferiche e da altri contaminanti. Se per alimentare gli animali si utilizza un’attrezzatura specifica, essa deve essere presente sul mezzo di trasporto.

Gli animali non devono essere legati ed il mezzo deve disporre di divisori da poter sistemare in diverse posizioni a seconda delle esigenze del trasporto.

Il veicolo deve disporre di un sistema di erogazione d’acqua azionato dagli stessi animali. La capacità dei serbatoi d’acqua deve essere pari all’1,5% del peso del suo carico, devono avere un indicatore e devono essere concepiti in modo da poter essere puliti dopo ciascun viaggio.

Se il tempo previsto per il viaggio supera le 24 ore i veicoli che trasportano suini devono caricare anche una razione alimentare corrispondente al 3% del peso del peso vivo degli animali e 10 litri d’acqua per ciascun animale trasportato.

I sistemi di ventilazione del veicolo devono essere in grado di funzionare a piena capacità per almeno 12 ore, sia in sosta che in viaggio e devono assicurare una distribuzione regolare dell’aria. I veicoli devono essere dotati di un sistema di controllo della temperatura e di un sistema di allarme. Le temperature massime e minime da rispettare per i suini sono le seguenti:

Min. Max

fino a 30 kg. 15 32 con umidità inferiore al 95%

29 con umidità pari o superiore al 95%

più di 30 kg 12 32 con umidità inferiore al 95%

29 con umidità pari o superiore al 95%

Spazio disponibile

Una tabella stabilisce le superfici minime disponibili per i suini trasportati, in relazione al loro peso ad alla lunghezza del viaggio.

In generale si può dire che per i suini trasportati per più di 9 ore viene richiesto un 40% in più di superficie a capo (un 10% in più deve essere garantito alle scrofe gravide nell’ultimo terzo della gestazione) mentre per i trasporti di durata inferiore alle 9 ore vengono mantenute le attuali densità di carico.

Per i suini varia anche l’altezza del compartimento, sempre in relazione al peso dell’animale, a seconda che sul veicolo sia o meno presente un sistema di ventilazione meccanico.

Il giornale di viaggio

La persona che pianifica il viaggio deve preparare, timbrare, firmare tutte le pagine del giornale di viaggio che si compone di 4 parti:

La pagina relativa alla pianificazione degli spostamenti inoltre deve essere inviata due giorni prima della partenza all’autorità competente del luogo di partenza.

Autorizzazioni

Le autorizzazioni dei trasportatori avranno una durata di 5 anni per i viaggi su breve distanza e di 2 anni per quelli su lunga distanza. I trasportatori su lunga distanza dovranno avere inoltre un attestato di formazione. Le autorizzazioni dei mezzi di trasporto avranno una durata massima di 5 anni e devono essere rinnovate ogni volta che il mezzo viene modificato.

Responsabilità

Gli organizzatori, i trasportatori, i detentori degli animali ed i responsabili dei centri di raccolta e dei mercati devono garantire il benessere degli animali durante il trasporto e ne sono responsabili. L’obbligo di formazione in materia di benessere è esteso al personale dei centri di raccolta e dei mercati.

Tale proposta di regolamento dovrà ora essere approvata dal Consiglio dei Ministri previa consultazione del Parlamento Europeo e potrà entrare in vigore entro la fine del 2005.

 

IN CALO LA PRODUZIONE DI MAIS

Secondo quanto affermato dagli analisti di Toepfer International, la siccità estiva ha causato una sensibile riduzione della produzione di mais a livello comunitario.

La produzione europea di mais dovrebbe calare dai circa 37,5 milioni di tonnellate del 2002 ai circa 30 milioni di tonnellate nel 2003. L’Unione Europea pertanto dovrà far fronte al proprio fabbisogno incrementando le importazioni dai paesi extra comunitari.

Le prime ripercussioni di questo calo produttivo si sono già riscontrante sull’andamento del listino del mais, il cui prezzo è aumentato a partire dal mese di luglio. La quotazione registrata sulla piazza di Milano nella settimana dal 14 al 20/7 era di circa 13 euro/kg, mentre nella prima settimana di ottobre il prezzo medio è salito a circa 16,3 euro/kg: confrontando quest’ultimo prezzo con quello della stessa settimana del 2002, la quotazione è aumentata del 28,8%.

 

EPSPA – UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

In questo numero una sintesi delle relazioni presentate all’Assemblea tenutasi in Irlanda dal 11 al 13 settembre u.s. da Germania, Danimarca ed Irlanda.

GERMANIA

Salmonella

La suinicoltura tedesca è preoccupata per le ripercussioni sui costi di produzione e quindi sulla competitività dei propri allevamenti che l’adozione di nuove misure riguardanti la sicurezza alimentare possono comportare. Per il controllo della Salmonella è già stato messo a punto un progetto che prevede il passaggio da una gestione regionale ad una gestione centralizzata nazionale dei dati, che saranno raccolti da un piano di monitoraggio sierologico. Gli allevamenti saranno classificati tre categorie, sulla base della prevalenza. Sono previste misure restrittive, nei casi in cui venga accertata la presenza della salmonella in oltre il 40% dei campioni prelevati (macellazioni separate, movimentazione controllata degli animali, ecc.).

Genetica molecolare

La ricerca è orientata verso l’individuazione di geni associati alla sfera riproduttiva, e a tare quali quelle della deambulazione e della atresia ani, che è una delle cause congenite più diffuse di mortalità dei suinetti.

DANIMARCA

Situazione settore

Per la suinicoltura danese, benché stia operando con prezzi medi non sufficienti a coprire i costi, è previsto un incremento della produzione quest’anno attorno al 1-2%. La pesantezza del mercato ha peraltro influenzato l’andamento degli investimenti, che si stanno sempre più indirizzando verso il settore della produzione di lattoni. La suinicoltura danese può contare comunque su incrementi costanti delle esportazioni, anche degli animali vivi, testimoniando una forte capacità competitiva e di innovazione.

Di una certa delicatezza risulta la problematica ambientale e sanitaria.

Riguardo al primo aspetto notevoli sforzi sono stati effettuati per ridurre l’odore, con promettenti risultati derivanti dall’utilizzo di filtri biologici. Inoltre le misure adottate per la riduzione delle emissioni di ammoniaca sono risultate particolarmente efficaci: - 26% a fronte di una espansione produttiva del 60%.

Situazione sanitaria e Salmonella

Si stima che il "circovirus" interessi circa 500 allevamenti. Sono in corso sperimentazioni per verificare un nuovo vaccino. La PRRS, invece, interessa circa il 70% degli allevamenti, a tutt’oggi la vaccinazione non è molto diffusa. E’ preoccupante il dato dell’incremento della mortalità e scarto delle scrofe.

Sul versante della sicurezza alimentare legata alla salmonellosi, è operativo un programma di sorveglianza e di riduzione della prevalenza di questa malattia, che prevede monitoraggi sierologici e misure di gestione della macellazione separata dei suini provenienti dalle aziende con una certa incidenza della infezione. I risultati sono incoraggianti, è stato registrato un declino dell’incidenza di questa infezione nell’uomo collegabile ai suini (dai 1100 casi del 1993 ai 77 di quest’anno).

Selezione e genetica molecolare

Per quanto riguarda l’evoluzione della selezione, visto che i notevoli miglioramenti del numero di nati sono accompagnati da crescenti problemi di disformità delle nidiate e di nati morti e scarti, c’è la precisa volontà di indirizzare gli sforzi verso il monitoraggio del peso dei suinetti presenti nelle covate ed al miglioramento della produzione di latte da parte della scrofa.

Circa la genetica molecolare, prosegue l’impegnativo progetto, in collaborazione con la Cina, di mappatura ed analisi del DNA suino.

IRLANDA

Situazione settore

Strutturalmente la suinicoltura irlandese ha visto negli ultimi 20 anni, un fortissimo decremento del numero degli allevamenti operanti ed una conseguente concentrazione della produzione in pochi ma grandi allevamenti, infatti 140 allevamenti realizzano l’80% della produzione. E’ peraltro un sistema suinicolo che riesce ad esportare più della metà della carne prodotta e che si presenta nella scena Europea con un interessante programma di etichettatura delle carni, che coinvolge le strutture statali del settore agricolo, sanitario e commerciale, con un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei rispettivi organi e che può vantare una situazione sanitaria di primo ordine, con la qualifica di ufficialmente indenne dalle più diffuse malattie dei suini.

Salmonella

Il programma di controllo è iniziato con l’istituzione di un database centrale nell’agosto del 2002. Gli allevamenti sono classificati in tre categorie, in relazione alla incidenza dei suini risultati infetti tra quelli sottoposti a controllo sierologico. I suini degli allevamenti della categoria peggiore (la terza – 50% suini infetti) devono essere macellati separatamente. Sono inoltre previste misure per migliorare la gestione igienica degli allevamenti.

Riproduzione

L’inseminazione artificiale è largamente diffusa (più del 90% delle scrofe), la stragrande maggioranza degli allevamenti produce internamente la rimonta per ragioni di ordine sanitario. Si guarda con un certo interesse alla pratica dell’embrio transfer, quale utile strumento per il trasferimento in condizioni di maggiore sicurezza sanitaria della genetica in alcune realtà d’allevamento.

 

PRIMA MOSTRA DEL NERO SICILIANO ALLA FIERA DI ENNA

La fiera regionale dell’Agricoltura ha ospitato dal 26 al 28 settembre la prima esposizione del tipo genetico autoctono Nero Siciliano.

L’attività di recupero e salvaguardia della razza sta proseguendo con confortanti risultati. In particolare nel corso del 2003, grazie all’impegno dei Consorzi allevatori della Sicilia ed alla passione di un crescente numero di allevatori, è aumentato il numero di nuclei iscritti e la consistenza dei riproduttori coinvolti dall’operatività del Registro anagrafico.

Il Registro anagrafico si conferma strumento efficace nonché catalizzatore di nuove iniziative, quali quelle per la valorizzazione delle carni prodotte da questi particolari tipi genetici. Infatti, sta muovendo i primi passi in Sicilia una iniziativa che mira alla costituzione di un Consorzio per la promozione e tutela delle carni fresche e trasformate derivate da suini Neri Siciliani.

Le manifestazioni di Enna sono state completate dall’organizzazione di un convegno "Qualità delle carni prodotte in Sicilia", i cui lavori sono stati aperti dall’intervento del presidente del Consorzio provinciale di Enna nonché consigliere ANAS Gaetano Cipolla.