ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 11

Sommario

 

ASSEMBLEA EPSPA

EPSPA (European Pig Selection and Production Association) è l’organizzazione europea delle Associazioni degli allevatori che si occupano del miglioramento genetico dei suini.

L’assemblea 2003 è stata ospitata dal 11 al 13 settembre scorso dall’Associazione Irlandese ed ha visto la partecipazione di 15 Paesi. La delegazione italiana era composta dai vice presidenti Gusmaroli e Molinaro e dal consigliere Pomari, accompagnati dal direttore Gallo.

E’ consuetudine ormai consolidata dedicare una parte importante dei lavori assembleari allo scambio di informazioni sullo stato delle diverse suinicolture. Quest’anno le comunicazioni di ogni Paese hanno riservato un particolare spazio ai progetti riguardanti la genetica "molecolare" e le iniziative adottate per il monitoraggio e controllo della Salmonella, alla luce della evoluzione della normativa comunitaria che potrebbe imporre a partire dal 2008 l’adozione di specifici programmi di controllo (proposte di direttiva e regolamento).

Al fine di assicurare una diffusa divulgazione delle informazioni, provvediamo a riportare a parte in questo numero e nei successivi la sintesi dei report dei diversi Paesi.

L’Associazione Irlandese ha pure organizzato un interessante visita ad centro di IA, ad un allevamento in selezione e ad un Istituto di ricerca sulle carni. L’assemblea è stata, inoltre, arricchita da un seminario dedicato alla proposta di nuovo regolamento comunitario per la protezione degli animali durante il trasporto. La proposta della Commissione UE è molto articolata e prevede tra l’altro un limite di viaggio di 9 ore, intervallato da un tempo di riposo di 12 ore, il divieto del trasporto oltre i 100 Km dei suinetti con meno di 4 settimane d’età e 10 Kg di peso, maggior spazio sui camion, attrezzature per la ventilazione forzata degli stessi e idonei sistemi di controllo.

Una ultima annotazione è doverosa e riguarda il fatto che il prossimo anno spetterà ad ANAS ospitare l’importante evento.

PIU' SUINETTI SVEZZATI DALLE SCROFE DELLA SELEZIONE ITALIANA

- E' l'importante conferma di una accurata e pluriennale indagine condotta dall'APA di Milano e Lodi.

In modo esemplare la predetta APA raccoglie dal 1998 presso i più significativi allevamenti delle province di Milano e Lodi i dati riguardanti l'attività riproduttiva delle scrofe. Le informazioni vengono verificate e registrate ogni 15 giorni dal personale tecnico dell’APA e quindi elaborate per fornire utili informazioni comparative agli allevamenti interessati. Annualmente vengono registrati circa 50.000 parti.

Di recente sono stati pubblicati statistiche riguardanti il quinquennio 1998-2002. Di particolare interesse e nuovo il confronto tra le prestazioni di diversi tipi genetici.

Le scrofe Large White italiana x Landrace italiana, circa 7.000 presenti in 49 allevamenti, hanno prodotto (media dei 5 anni) 10,3 nati vivi e 9,22 svezzati per parto (% mortalità pre-svezzamento 10,5%), altri tipi genetici - alcuni noti ibridi commerciali, circa 6.000 scrofe presenti in 32 allevamenti, hanno prodotto 10,2 nati vivi e 8,80 svezzati parto (% mortalità pre-svezzamento 13,8%).

Data la numerosità e la composizione del campione di scrofe interessate, i risultati sono particolarmente significativi ed evidenziano che quelle derivate dalla genetica ANAS sono tendenzialmente migliori per la prolificità (+0,01 nato vivo per parto) e soprattutto sono capaci di allevare un maggior numero di suinetti (+0,42 per covata).

Queste interessanti prestazioni sono funzione della buona vitalità dei suinetti, di una migliore uniformità della covata e delle spiccate capacità di allattamento delle scrofe. Si tratta di aspetti, per i quali il Libro genealogico ha adottato fin dalla fine degli anni '90 idonee strategie selettive.

Per una più completa visione degli interessanti dati elaborati, riguardanti l'attività produttiva delle scrofe, ci si può rivolgere all'APA di Milano e Lodi.

Ci preme, infine, sottolineare la meritorietà dell'iniziativa, condotta con rigore ed abnegazione da questa APA, e si auspica che possa costituire un modello di riferimento per chi si propone di offrire servizi utili agli allevatori.

VALUTAZIONE MORFOLOGICA E RUOLO MOSTRA

In occasione della tradizionale Mostra di Gonzaga – 6 settembre u.s. – è stata organizzata una giornata di addestramento per gli esperti iscritti all’apposito Albo del Libro genealogico.

Il numeroso gruppo di partecipanti (quaranta persone provenienti da ogni regione italiana) ha avuto l’opportunità di assistere al concorso che si è svolto, secondo i criteri di recente definiti dalla Commissione Tecnica Centrale ed approvati dal Ministero delle Politiche Agricole. Inoltre, dopo una breve presentazione teorica e sotto la guida del coordinatore dr Taschini tutti gli esperti si sono cimentati e confrontati nella pratica della valutazione morfologica.

In merito alla nuova impostazione delle Mostre, è bene ricordare che essa è un importante risultato maturato dopo anni di esperienza nella gestione dello Schema di Selezione e delle Mostre.

E’ risaputo che la selezione è incentrata sull’attività dei Centri genetici. Gli allevatori hanno il delicato compito di scegliere, tra la progenie ottenuta dai riproduttori testati, i soggetti con le migliori caratteristiche morfo-funzionali. Questi soggetti sono i genitori delle nuove generazioni da sottoporre a testaggio in Stazione. Si realizza così una virtuosa sinergia tra l’azione volta a stimare il valore genetico di aspetti misurati al centro genetico (Indici genetici) e l’azione volta ad eliminare i soggetti portatori di caratteristiche morfologiche e funzionali non idonee e che non si possono rilevare al Centro genetico.

La Mostra è quindi l’occasione più qualificata per mettere a confronto il lavoro dei diversi allevatori.

I soggetti in concorso possiedono un valore genetico aggiornato almeno superiore alla media della popolazione fin qui selezionato (Indice genetico o pedigree > 0,67) e vengono esaminati dal giudice designato, che prima provvede alla descrizione dei tratti morfo-funzionali – secondo i criteri previsti dall’apposita scheda: caratteri di razza, struttura, arti e caratteri sessuali – e successivamente attribuisce un punteggio sintetico di merito totale (scala da 1 a 100) per stabilire le graduatorie in Mostra.

ANDAMENTO DELLE MACELLAZIONI SUINE

L’Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente diffuso i dati relativi alle macellazioni suine nei primi sei mesi del 2003.

Rispetto al 2002, si nota una crescita del numero di capi macellati: fatta eccezione per il mese di gennaio in cui si è registrato un calo delle macellazioni pari allo 0,6%, negli altri mesi dell’anno il bilancio è positivo con incrementi fino a 6,4% del mese di aprile e del 5% registrato nel mese di giugno. Il bilancio del semestre si chiude con un + 2,6% di capi suini macellati: l’incremento è più consistente per i lattonzoli ed i magroni, per i quali si registra un + 7,1% rispetto al 2002, e meno significativo per i suini grassi, le cui macellazioni aumentano solo dell’1,1%.

L’andamento decrescente del numero dei capi macellati nei primi sei mesi dell’anno, passati da 1.352.657 capi di gennaio a 974.325 capi di giugno, è naturalmente legato al tipico andamento stagionale della domanda di carni suine.

L’Istat rende noto che il peso medio di macellazione nel 2003 è stato più elevato rispetto all’anno precedente: l’incremento del peso morto totale dei capi macellati è stato del 3,7% per complessive 801.872 tonnellate di prodotto contro le 772.892 tonnellate circa del 2002. Il peso morto medio a capo è stato pertanto di circa 117 kg. contro i 116 kg dell’anno precedente.

Lattonzoli Magroni Grassi Totale %03/02

Gennaio 86.789 164.949 1.100.919 1.352.657 - 0.6

Febbraio 72.246 106.836 1.000.668 1.179.750 +3,5

Marzo 65.559 64.123 1.017.194 1.146.876 +1,7

Aprile 86.852 46.550 1.009.136 1.142.538 +6,4

Maggio 44.229 49.511 944.328 1.038.068 +0,8

Giugno 29.958 55.920 888.447 974.325 +5,0

Totale 385.633 487.889 5.960.692 6.834.214 +2,6

 

Per quel che riguarda le macellazioni negli altri paesi della Comunità Europea, un comunicato Ismea rende noto che nel semestre si sono registrati incrementi nel numero dei suini macellati: in Germania l’aumento è stato del 3,6%, in Francia dell’1,2%, in Belgio dell’1,1% e in Danimarca dello 0,3%. L’aumento più sensibile è stato in Spagna in cui le macellazioni suine sono cresciute del 7,1% rispetto al 2002, mentre una decisa contrazione ha interessato l’Olanda in cui le macellazioni sono calate nel semestre del 12,1%.

A livello comunitario l’aumento delle macellazioni è stimato in un +1,1% con un calo della produzione totale di carne suina pari all’1,3% (i dati si riferiscono però ai soli primi quattro mesi dell’anno).

ACQUISTI DOMESTICI DI CARNE

Secondo i dati Ismea-Nielsen, gli acquisti domestici di carne nel periodo da giugno 2002 a giugno 2003 hanno subito una contrazione del 4,9% rispetto al periodo giugno‘01–giugno’02, a fronte di un incremento del prezzo medio al kg del 3,1%.

In particolare il comparto suino ha subito nel medesimo intervallo, una contrazione degli acquisti di carne pari al 4,4%, quello avicolo del 9,3% e quello bovino solo dello 0,1%.

Di contro, mentre il prezzo medio al chilogrammo delle carni bovine e avicole è aumentato rispettivamente del 2,5% e del 4,4%, quello delle carni suine è calato dell’1,2%.

Il volume totale di acquisti è calato del 5,5% circa per le carni suine ed avicole mentre è aumentato del 2,4% quello delle carni bovine che hanno così recuperato il mercato precedente la crisi BSE.

MEDICINALI VETERINARI

Il Ministero della Salute, con provvedimenti dello scorso 21 luglio, ha modificato l’autorizzazione all’immissione in commercio delle specialità medicinali per uso veterinario Oxigel 10 e Oxigel 5. La sospensione di ossitetraciclina non potrà più essere somministrata a bovini, suini, ovini, conigli e volatili in conformità a quanto disposto dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento 90/2377/CEE e successive modificazioni. Il divieto, in vigore dal 14 agosto scorso, comporta il ritiro di tutte le confezioni presenti in commercio: da quella data, l’antibiotico può essere somministrato esclusivamente ad equini, cani e gatti.

ALIMENTAZIONE ANIMALE: MODIFICATE LE CONDIZIONI PER L’AUTORIZZAZIONE DI ALCUNI ADDITIVI

Con Regolamento 1334/2003 dello scorso 25 luglio, la Commissione Europea ha ridotto i tenori massimi di alcuni oligoelementi negli alimenti per animali.

Si tratta degli additivi E1 Ferro-Fe, E3 Cobalto-Co, E4 Rame-Cu, E5 Manganese-Mn e E6 Zinco-Zn i cui tenori massimi sono ora i seguenti:

Tali disposizioni si applicano a partire dal 26 gennaio 2004 e si fondano sul parere del Comitato Scientifico per l’alimentazione animale che ha ritenuto opportuno introdurre questa modifica per prevenire dannosi sovradosaggi nell’alimentazione degli animali.

Lo smaltimento delle scorte di mangimi esistenti, etichettate in base alle condizioni precedenti, è autorizzato fino al 26 aprile 2004.

PESTE SUINA CLASSICA NELLE POPOLAZIONI DI CINGHIALI DEL BELGIO, FRANCIA, GERMANIA E LUSSEMBURGO

A seguito della comparsa della Peste Suina Classica nelle popolazioni di suini selvatici localizzate in alcune zone di confine della Francia, della Germania, del Belgio e del Lussemburgo, la Commissione Europea ha stabilito il divieto di spedizione di suini provenienti da quei territori.

Il divieto, introdotto con la Decisione 526 dello scorso 18 luglio, interessa anche le partite di sperma suino e le partite di ovuli ed embrioni suini.

Le zone interessate sono le seguenti: per la Francia alcuni territori del dipartimento della Moselle e del Bas-Rhin; per la Germania, alcune zone della Renania Settentrionale-Vestfalia, della Renania Palatinato e della Saar, tutto il territorio del Lussemburgo e per il Belgio i territori di confine con la Germania. Naturalmente la Decisione comunitaria, in allegato, individua con maggior precisione le singole strade e le zone interessate dal divieto.

Il transito di suini attraverso queste zone deve avvenire unicamente sulle strade principali e su ferrovia, senza alcuna fermata. Inoltre la spedizione di suini da altri territori di questi Stati può avvenire solo se l’azienda speditrice non abbia accolto, nei 30 giorni precedenti la data della partenza, alcun suino vivo proveniente dalle zone sottoposte al divieto.

In deroga ai citati divieti, la Decisione prevede al possibilità che gli Stati membri interessati spediscano suini provenienti dalle zone sottoposte a vincolo verso altre aziende o macelli situati nei territori vietati di un altro Stato membro interessato a condizione che siano stati eseguiti con esito negativo i test sierologici per la peste suina classica (non richiesto solo nel caso di destinazione ad un macello) nonché un esame clinico da parte di un veterinario. E’ inoltre necessario che l’azienda speditrice non abbia introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni precedenti la spedizione.

La Decisione comunitaria rimane in vigore fino al prossimo 30 ottobre.

EPSPA: UNO SGUARDO ALLE SUINICOLTURE EUROPEE

In questo numero alcuni aspetti riguardanti: Francia, Olanda, Belgio, Spagna e Svezia, esposti dalle rispettive delegazioni nel corso dell’Assemblea tenutasi in Irlanda dal 11 al 13 settembre u.s..

Evoluzione produttiva

La suinicoltura spagnola segue la Germania per volume produttivo ed ha aspettative di ulteriore espansione. La Francia è sostanzialmente stabile, mentre Olanda, Belgio e Svezia hanno e stanno conoscendo una fase di significativa contrazione. In particolare la riduzione è stata negli ultimi sette anni del 27 % in Olanda e in Svezia rispetto al 1999 del 17%. Le ragioni sono di natura ambientale, sicurezza sanitaria e nel caso della Svezia di scelte politiche riguardanti il benessere degli animali e l’uso dei medicinali.

Circa il mercato dei riproduttori, interessante rilevare in Francia ed in Belgio la crescita dell’uso dei verri "terminali" Pietrain e segnalare che una ricerca scientifica francese, i cui risultati saranno pubblicati a breve, ha dimostrato l’infondatezza della presunta e vociferata migliore resistenza della progenie Pietrain alla PMWS.

Genetica molecolare

In Francia l’INRA ha in corso collaborazioni con istituti ed Università straniere ed in particolare statunitensi. Tra i risultati già acquisiti la messa a punto della tecnica della radiazione (ImpRH). Di rilievo il programma denominato AGANAE, che ha come finalità la mappatura e la comparazione del DNA di quattro specie animali tra cui quella suina.

In Belgio la ricerca è indirizzata allo studio di geni associati alla qualità delle carni e della carcassa.

In Spagna l’attenzione è rivolta oltre che agli aspetti di qualità a quelli riguardanti la sfera riproduttiva delle scrofe.

In Olanda sono in corso diversi progetti europei ed internazionali, prevalentemente orientati ai problemi della qualità delle carni.

Embrio transfer

In Francia, Spagna ed Olanda sono state condotte alcune esperienze interessanti riguardanti la tecnica dell’embrio transfer (chirurgica e non, senza sedativi, fresco e congelato, lavaggio embrioni, ecc.). Questa pratica può e potrà costituire uno strumento affidabile per il trasferimento di "genetica" in condizioni di massima sicurezza sanitaria.

Salmonella

La Commissione UE ha predisposto una proposta di direttiva e una proposta di regolamento che prevedono a partire dal 2008 l’obbligatorietà nei suini di programmi di controllo delle infezioni da salmonella.

In Svezia è già operativo un programma di monitoraggio degli allevamenti e di distruzione delle carni infette. In Olanda sta partendo un programma di monitoraggio al macello che dovrebbe portare nel 2005 a classificare gli allevamenti rispetto alla prevalenza della Salmonella. In Belgio, sulla base dei monitoraggi su larga scala effettuati, è stato messo a punto un programma di controllo che diventerà operativo entro l’anno. Questo programma prevede tre controlli annuali per allevamento al macello e la classificazione degli allevamenti (5 classi) in funzione della incidenza della malattia. Il servizio veterinario adotterà per gli allevamenti delle classi a rischio idonei provvedimenti volti alla riduzione dell’incidenza. In Spagna ed in Francia, infine, sono allo studio programmi di controllo della "Salmonella".

 

MOSTRA INTERPROVINCIALE - GONZAGA 2003

CONCORSO RIPRODUTTORI

CLASSIFICA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Duroc italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN150885

Az.Agr. Mossini Renzo di Mossini D.

" Under 15

CR066523

Az.Agr. Ferrari C.V. & P.

" Over 15

MN150885

Az.Agr. Mossini Renzo di Mossini D.

 

MOSTRA NAZIONALE L.G. - GONZAGA 2003

CONCORSO RIPRODUTTORI

CLASSIFICA CAMPIONI DI RAZZA

Razza: Large White italiana Sezione: Terminale

Campione di razza

MN139305

Az.Agr. Zoot. Di Pagliari Andrea

" Under 15

MN156492

Levoni Sereni s.s.

" Over 15

MN139305

Az.Agr. Zoot. Di Pagliari Andrea

Razza: Large White italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

OGA00032

Az.Agr. Vanni Andrea Giovanni Ottorino

" Under 15

OGA00332

Az.Agr. Vanni Andrea Giovanni Ottorino

" Over 15

OGA00032

Az.Agr. Vanni Andrea Giovanni Ottorino

Razza: Landrace italiana Sezione: Selezione

Campione di razza

MN151951

A.A.Z. Nuovo Impero di Pagliari G.e C.

" Under 15

MN159854

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C.

" Over 15

MN151951

A.A.Z. Nuovo Impero di Pagliari G.e C.

 

CLASSIFICA CONCORSO ALLEVAMENTI

Razza: Large White italiana

1° Allevamento Classificato

 

A.A.Z. Nuovo Impero di Pagliari G.e C.

Razza: Landrace italiana

1° Allevamento classificato

 

Az.Agr. Al Monte di Bustaffa A. e C.