ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 8

Sommario

Decolla il Duroc italiano

Cresce la IA Terminale

Importanti innovazioni per le mostre

La nuova organizzazione del Ministero della Salute

Le macellazioni suine nel primo trimestre del 2003

I risultati dell'ultimo consiglio europeo dei ministri dell'agricoltura

Alimenti per animali: I nuovi additivi autorizzati

Passerella verri I.A. ed asta

Consorzio "salamini italiani alla cacciatora"

Assemblea ASSICA

Prosciutti DOP - In flessione le lavorazioni di maggio

DECOLLA IL DUROC ITALIANO

La razza Duroc è stata interessata negli ultimi 5 anni da una selezione prevalentemente rivolta a risolvere il problema, della così detta "noce di grasso" nelle cosce. Si tratta di un difetto dovuto all’eccessiva infiltrazione di tessuto adiposo tra le fasce muscolari della coscia che penalizza commercialmente il prodotto in quanto ne compromette l’idoneità alla trasformazione in prosciutto.

Grazie ad una particolare indagine sperimentale ANAS è riuscita a mettere a punto dal 1998 un criterio per la selezione contro questo difetto - GIV. I risultati ottenuti sono stati addirittura superiori alle aspettative e si può con soddisfazione affermare che, visti i vincoli biologici insiti nell’attività di miglioramento genetico, il fenomeno è stato ridotto a tempo di record.

Sulla base di questa evidenza la Commissione tecnica centrale nel dicembre scorso ha stabilito che era opportuno fare un ulteriore passo in avanti, puntando con decisione ad una migliore caratterizzazione qualitativa della selezione della razza così come già avviene per le altre due (Large White e Landrace), utilizzate per la produzione del suino pesante.

Nella riunione del 9 giugno u.s. la CTC ha potuto attentamente verificare le possibili soluzioni tecniche, messe a punto dagli uffici, ed ha stabilito di aggiornare l’Indice Selezione, attribuendo una maggiore attenzione alle caratteristiche qualitative delle carni per la stagionatura (Calo di salatura). Il nuovo Indice Selezione, infatti, aggrega con opportune ponderazioni: Tagli magri (coppe e lombi), GIV e Calo. Il risultato è il miglioramento del potenziale di accrescimento medio giornaliero e di produzione di Tagli magri, il mantenimento della qualità della carne (Calo), il controllo del GIV ed il significativo contenimento della riduzione dello spessore del lardo di copertura delle cosce.

La scelta fatta va nella direzione di differenziare in modo ancora più netto la selezione italiana della razza Duroc rispetto a quella praticata in altri Paesi ed in questo modo di contribuire ad una ulteriore qualificazione della filiera delle produzioni tipiche tutelate. I suini Duroc ottenuti con questi criteri selettivi sono e saranno sempre più diversi da quelli prodotti da altre "selezioni" e quindi la CTC ha anche deliberato di identificare questa popolazione con l’appellativo di "italiana", come già avviene per Large White e Landrace.

Infine la CTC ha aggiornato l’Indice Terminale della Duroc Italiana. Il nuovo Indice aggrega i caratteri: Tagli magri e GIV, e premia i soggetti che producono in modo efficiente carcasse con un pronunciato sviluppo dei Tagli magri. Si ricorda che l’Indice terminale costituisce il criterio per l’identificazione dei verri che presentano caratteristiche di conformazione della carcassa tali da renderli adatti ad essere usati, attraverso il circuito in della IA pubblica, come padri dei suini destinati all’ingrasso.

 

CRESCE LA IA TERMINALE

Nella recente riunione del 9 giugno scorso la CTC ha preso atto con soddisfazione del significativo successo nel mercato della IA pubblica dei verri LWI e DI Terminali e, tenuto conto delle richieste dei Centri produzione seme e degli allevatori, ha stabilito di ammettere tra i verri abilitabili alla IA Terminale anche i fratelli pieni non coetanei del candidato che ha ottenuto un Indice Terminale almeno pari 1,67.

Questo provvedimento favorirà un migliore incontro tra la crescente domanda del circuito della IA pubblica e l’offerta di questa importante categoria di verri da parte degli allevamenti del Libro genealogico.

La conquista di spazi sempre più ampi di mercato conferma l’apprezzamento per il prodotto e contribuisce ad un più efficiente ed efficace trasferimento dei risultati della selezione all’intera filiera delle produzioni tipiche a DOP.

 

IMPORTANTI INNOVAZIONI PER LE MOSTRE

Nella più volte richiamata riunione del 9 giugno scorso la CTC ha fatto una approfondita riflessione su ruolo e regolamentazione delle Mostre, tenendo conto dei pareri del Comitato Consultivo Mostre e del Comitato di Coordinamento Albo Esperti.

In particolare è stato riaffermato il ruolo delle Mostre quale momento di divulgazione e promozione del lavoro degli Schemi di Selezione e quale occasione di confronto del lavoro di selezione morfologica effettuata dai singoli allevatori.

In ordine all’attività degli allevatori è stato rilevato che la stragrande maggioranza partecipa con regolarità alle prove in stazione a prescindere dall’esposizione dei soggetti in Mostra. Pertanto la norma che subordina l’ammissione dei soggetti alle Mostre interprovinciali, nazionale e internazionali al superamento della prova Sib è da ritenersi obsoleta, mentre è necessario mettere gli allevatori nelle condizioni di valorizzare pienamente il proprio lavoro, presentando in Mostra una gamma più ampia di soggetti.

Nuovi requisiti ammissione

Alla luce di quanto sopra, la CTC ha stabilito di ammettere alle Mostre - a carattere interprovinciale e superiore - i riproduttori in possesso o di un Indice genetico aggiornato o di un Indice pedigree superiore ad una data soglia.

Questa innovazione allarga in modo significativo il bacino di scelta dei soggetti da portare in Mostra, dal ristretto novero dei fratelli pieni di gruppi Sib positivi a quasi l’intero parco riproduttori iscritti.

Soglia Indice aggiornato

In ogni caso i soggetti per essere ammessi devono possedere un valore genetico soglia che conferisca adeguata qualificazione ai concorsi ed assicuri l’aderenza tra l’indirizzo della selezione ed il messaggio tecnico della Mostra.

A far data dalla prossima Mostra i soggetti ammessi dovranno possedere o un Indice genetico aggiornato o un Indice pedigree superiore alla media mobile di tutti gli Indici genetici elaborati dal 1990, e quindi > + 0,67.

Circa, inoltre, le modalità di valutazione morfologica in Mostra, la CTC ha stabilito l’utilizzo della scheda morfo-funzionale - prevista dalle Norme tecniche - al fine di una corretta descrizione dei soggetti in concorso e l’attribuzione di un punteggio sintetico totale (scala da 1 a 100) per la definizione delle graduatorie di merito.

Infine, è stata attentamente verificata la gestione della scelta delle giurie ed è stata ribadita l’importanza del ruolo del Comitato di Coordinamento dell’Albo Esperti per assicurare un corretto funzionamento dell’Albo stesso, che comporta il continuo addestramento degli esperti ed una gestione assolutamente "terza" della nomina dei giudici e della conduzione dei concorsi.

 

LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Con Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2003 n. 129, è stato emanato il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero della Salute.

Il Ministero viene articolato in tre dipartimenti: il dipartimento della qualità, il dipartimento dell’innovazione ed il dipartimento della prevenzione e della comunicazione.

I dipartimenti a loro volta si articolano in direzioni generali cui vengono specificatamente affidate alcune funzioni.

Naturalmente a capo di ciascun dipartimento è proposto un "capo dipartimento" che, in caso di assenza o impedimento potrà conferire al Dirigente generale il compito di svolgere le relative funzioni.

Il dipartimento di interesse per il nostro settore è quello della prevenzione e della comunicazione nel cui ambito è istituita la "Direzione generale della sanità veterinaria e degli alimenti". I suoi compiti sono specificati dall’art.4 del Decreto Presidenziale.

In particolare, la Direzione dovrà provvedere alle seguenti attività:

In sostanza, alla Direzione sono confermate le stesse competenze già individuate dal precedente regolamento di organizzazione, il D.P.R. 7 dicembre 2000 n. 435, che viene ora espressamente abrogato.

 

 

LE MACELLAZIONI SUINE NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2003

L’Ismea, Istituto di Statistica per il mercato agricolo, ha recentemente diffuso i dati Istat ed Eurostat relativi alle macellazioni suine italiane e comunitarie del primo trimestre del 2003.

In Italia, rispetto allo stesso periodo del 2002, le macellazioni sono cresciute dell’1,4%, con un totale di suini macellati pari a 3.679.283 capi. Il peso morto totale è aumentato del 3,3% ed è pari a 422.577t.

Un trend analogo ha interessato anche la Germania, in cui si registra un aumento dei capi macellati del 3,3%, mentre la Danimarca ed il Belgio hanno dichiarato un incremento delle macellazioni pari rispettivamente al 5,4% e 4,6%. Anche la Francia, nel periodo da gennaio ad aprile, ha aumentato le macellazioni nella misura dell’1%, mentre è in sensibile flessione il dato relativo all’Olanda che nel quadrimestre dichiara un calo del 13,9%.

In tutti i Paesi sopra menzionati si è riscontrato, nei primi tre mesi dell’anno una progressiva diminuzione del peso medio delle carcasse, fatta eccezione per l’Italia, dove il peso medio di macellazione è progressivamente aumentato passando dai 112,8kg/capo di gennaio ai 117,7kg/capo di marzo.

 

 

I RISULTATI DELL’ULTIMO CONSIGLIO EUROPEO DEI MINISTRI DELL’AGRICOLTURA

La situazione del mercato della carne suina ed il benessere degli animali durante il trasporto sono stati argomento di discussione nel corso dell’ultimo Consiglio Europeo dei Ministri dell’Agricoltura.

Il Commissario all’Agricoltura Fischler, esaminando l’attuale situazione del mercato suinicolo europeo, ha sottolineato che le ragioni del ribasso dei prezzi delle carni suine sono da ravvisare principalmente in un calo dei consumi. Hanno sicuramente contribuito a rallentare gli scambi commerciali della carne di maiale, sia il rafforzamento dell’Euro sul Dollaro, sia l’introduzione di dazi all’importazione da parte della Russia. La Commissione Europea, per il momento ritiene che la depressione dei corsi sia sotto controllo, contenuta anche grazie alla concessione degli aiuti allo stoccaggio privato.

La Francia, allo scopo di rilanciare le esportazioni europee di carne suina, ha comunque avanzato la richiesta che siano nuovamente introdotte delle restituzioni all’esportazione.

Il Commissario alla Sanità, David Byrne, è invece intervenuto sul tema del benessere degli animali durante il trasporto, sottolineando che si tratta di un tema prioritario per la Commissione Europea. Byrne ha annunciato che l’obiettivo principale è quello di rafforzare l’attuale normativa a protezione degli animali nei percorsi di lunga durata, ma ha anche rilevato la necessità che tutto ciò avvenga in base ai risultati degli studi eseguiti in materia.

ALIMENTI PER ANIMALI: NUOVI ADDITIVI AUTORIZZATI DALLA COMMISSIONE UE

Lo scorso aprile la Commissione Europea ha approvato due regolamenti con i quali ha autorizzato l’utilizzo di nuovi additivi nell’alimentazione dei suini.

Si tratta del Regolamento 666 dell’11 aprile 2003, con cui la Commissione ha autorizzato l’uso di un additivo appartenente al gruppo "Microorganismi" per i suinetti ed i suini da ingrasso. L’additivo in questione è l’Enterococcus faecium DSM 7134 ed il suo utilizzo è accordato fino al 15 aprile del 2007.

Con Regolamento 676 del 14 aprile invece, la Commissione ha autorizzato l’uso, fino al 30 giugno 2005, di un additivo appartenente al gruppo "Stimolatori di crescita". Si tratta del Potassio diformato (Formitm LHS) ammesso per suinetti fino a due mesi e per i suini da ingrasso.

PASSERELLA VERRI I.A. ED ASTA

Mercoledì 4 giugno u.s. presso la Semenitaly di Modena si è tenuta la periodica presentazione dei verri operanti in I.A. nello Schema di Selezione del "Suino da Salumeria" e l’Asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata.

Per quanto riguarda l’asta sono stati proposti sei ottimi soggetti: OFANTO Duroc CR064926 di proprietà dell'Az. Agr. Ferrari C.V. & P. (CR), GLAUCE-FA Landrace italiana CR055115 di proprietà della Latteria di Cà de Stefani (CR), GNIDO-GE Landrace italiana CS002343 di proprietà dell'Az. Alfano Antonio (CS), CABIRI-OL Large White italiana CR063246 di dell'Az. Agr. Ferrari C.V. & P. (CR), CHEMIS-AF Large White italiana LO015361 di proprietà dell'Az. Agr. Invernizzi F.lli (LO) e CELESTE-UR Large White italiana PEA14717 di proprietà della Soc. Semp. Peschiera (AN).

L'Ente Lombardo Potenziamento Zootecnico (LO) si è aggiudicato OFANTO, GNIDO-GE e CELESTE-UR rispettivamente per le somme di € 2.211,80, 2732,86 e 2041,02 IVA esclusa. Il Centro Fecondazione Artificiale Suina di Asola (MN) si è aggiudicato CABIRI-OL e CHEMIS-AF rispettivamente per le somme di € 2.254,96 e 1579,04 IVA esclusa. Mentre la Semenitaly (MO) si è aggiudicata GLAUCE-FA per la somma di € 2.447,72 IVA esclusa.

Al termine dell’asta è stata effettuata la presentazione degli ultimi verri entrati nel circuito I.A. del Libro genealogico: HADAD-GE di razza Landrace italiana; DONAR-OL, DORO, DRAGO-AU e DUCATO di razza Large White italiana; OGLIO di razza Duroc. Si tratta di verri di alto valore genetico (Indice Selezione almeno nel miglior 16,5% dei soggetti testati) e con caratteristiche morfo-funzionali di prim'ordine.

 

CONSORZIO "SALAMINI ITALIANI ALLA CACCIATORA"

E' stato costituito il consorzio per la Tutela e la promozione della DOP "salamini italiani alla cacciatora". I ventinove soci fondatori hanno eletto presidente Sandro Gozzi.

Per i volumi produttivi e l'estensione dell'area produttiva il "salamino alla cacciatora" costituisce una delle DOP potenzialmente di maggiore interesse.

 

ASSEMBLEA ASSICA

Il 7 giugno scorso si è tenuta a Colorno l'assemblea dell'Associazioni Industriali delle Carni aderente a Confindustria.

Vittorio Beretta è stato riconfermato presidente fino al 2005.

Nel corso dell'assemblea sono stati presentati alcuni interessanti dati riguardanti il settore dei salumi. I consumi interni nel 2002 hanno raggiunto i 18,8 Kg pro capite, facendo lievitare la domanda del +0,8% rispetto al 2001 e favorendo la crescita della produzione (+0,7%) che ha raggiunto 1,14 milioni di tonnellate.

Tra i prodotti, ottima la performance del prosciutto crudo, che ha fatto registrare un aumento del 3,1%.

L'apertura di nuovi mercati e l'ampliamento della gamma dei prodotti potrebbe secondo ASSICA favorire nel 2003 una crescita del flusso esportativo.

All'assemblea ha partecipato il presidente ANAS Sbarra, che oltre a congratularsi con Beretta per la riconferma ha auspicato che i rapporti interprofessionali si possano sviluppare con un accresciuto spirito di collaborazione ed equità.

 

PROSCIUTTI DOP - In flessione le lavorazioni di maggio

Brusco rallentamento delle salature nel mese di maggio. La riduzione nei due distretti di Parma e San Daniele ha superato il 6% ed ha purtroppo contribuito ad appesantire ulteriormente il mercato del "vivo".

Intanto il Comitato Interprofessionale di San Daniele, previsto ai sensi del D.Lgs 173/98, ha stabilito che nel 2003 saranno considerati coerenti incrementi produttivi non superiori al 2,5% rispetto al 2002. Si ricorda che oltre questo soglia vengono attivate misure di controllo "rinforzato" sulla materia prima introdotta.