ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 7

Sommario

La produzione mondiale di carne suina

Riforma della PAC: Alemanno punta sulla qualità

Comitato direttivo ANAS

Influenza aviaria: aumenta la soglia di attenzione

Assemblea APA Milano-Lodi

Alimenti per animali: nuovi additivi autorizzati dalla Commissione UE

La suinicoltura italiana nel prossimo decennio

Prosciutti DOP
In crescita le salature di aprile
Il Parma arriva in Lituania

 

LA PRODUZIONE MONDIALE DI CARNE SUINA

L’Eurostat ha diffuso i dati FAO relativi alla produzione mondiale di carne suina.

Nell’anno 2000 la produzione totale di carne di maiale è stata pari a 91.188.000 tonnellate.

L’Unione Europea, con 17.530.000 tonnellate, produce il 19,2% della carne suina disponibile sul mercato: si tratta di un dato in lieve ma costante flessione dal 1997, anno in cui la produzione suinicola europea rappresentava il 20,2% di quella mondiale.

La Repubblica Popolare Cinese è il paese maggior produttore di carne di maiale con 42.787.000 tonnellate di carne suina prodotta nel 2000. La Cina da sola rappresenta il 46,9% della produzione del mondo: si tratta di un valore aumentato del 3,4% rispetto al 1999 ed in costante crescita dal 1997.

Gli Stati Uniti d’America si collocano al terzo posto con 8.690.000 tonnellate, il 9,5% della produzione globale. Segue il Brasile che rappresenta il 2,2% della produzione, il Canada con il 2%, la Russia e la Polonia con l’1,8% ed il Giappone con l’1,4%.

La Polonia negli ultimi anni ha sensibilmente ridotto la sua produzione di carne suina: nel 2000 rispetto al 1999 ha registrato una flessione pari al 13,2%. In calo anche la produzione canadese, diminuita dell’1,5% rispetto al 1999, ed ungherese, in flessione del 5,5%.

Nel complesso, la produzione mondiale di carne di maiale sembra essere in costante crescita: si è passati da 87.623.000 tonnellate prodotte nel 1997 ai circa 91 milioni di tonnellate del 2000 con un incremento, in tre anni, del 4,1%.

(1.000 t) 1999 2000 2000/1999 %

Eur-15 17.564 17.530 - 0.2

Cina 41.371 42.787 + 3.4

USA 8.597 8.690 + 1.1

Russia 1.603 1.320 + 1.1

Polonia 1.923 1.670 -13.2

Giappone 1.269 1.250 - 1.5

Brasile 1.888 1.968 + 4.2

Canada 1.638 1.800 + 9.9

Romania 626 635 + 1.4

Ungheria 640 605 - 5.5

Mondo 89.584 91.188 + 1.8

 

RIFORMA DELLA PAC: ALEMANNO PUNTA SULLA QUALITA’

Nel corso del vertice informale dei ministri agricoli dell’Unione Europea tenutosi a Corfù lo scorso 13 maggio, il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Giovanni Alemanno, ha dichiarato che la proposta di riforma italiana della PAC è solidamente orientata a rafforzare la qualità delle produzioni agroalimentari.

Si tratta di un argomento che sta particolarmente a cuore al nostro Paese poiché l’Italia, insieme alla Francia, conta il maggior numero di produzioni tutelate registrate e riconosciute dalla Commissione Europea.

L’argomento infatti non ha riscosso particolari entusiasmi presso la maggioranza dei ministri agricoli dell’Unione Europea, che temono che ciò possa comportare una ridistribuzione dei fondi comunitari ad esclusivo vantaggio di quei paesi che hanno una più vasta e consolidata tradizione agroalimentare.

Sarà in ogni caso, un tema che dominerà il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea e che avrà un ruolo chiave nella definizione dei negoziati WTO che si svolgeranno a Cancun il prossimo settembre.

Nel corso del nuovo round negoziale, infatti, dovrebbe essere approvato il riconoscimento del sistema delle denominazioni di origine adottato a livello europeo.

Ciò consentirebbe all’Italia di tutelare con maggior vigore i propri interessi commerciali, proteggendo dalle imitazioni le proprie produzioni tipiche in tutto il mondo.

 

COMITATO DIRETTIVO ANAS

Mercoledì 7 maggio, preceduto dalla riunione di giunta esecutiva e presieduto dal dr Sbarra, si è riunito il comitato direttivo dell’Associazione.

Tra gli argomenti che hanno richiesto un esame particolarmente approfondito spiccano le problematiche connesse alla valorizzazione delle carni suine italiane. Il comitato ritiene che le iniziative da perseguire debbano, compatibilmente con le norme vigenti a livello europeo, puntare a rendere distinguibili i prodotti italiani rispetto a quelli realizzati negli altri Paesi europei. In quest’ottica vanno gestite la tutela dei "tagli" derivati dai suini pesanti e quella delle carni per il consumo fresco ottenute dai suini leggeri, per le quali il marchio Suino Mediterraneo rappresenta un interessante prototipo.

Un altro aspetto trattato dal comitato direttivo è stato l’organizzazione della Manifestazione suinicola di Reggio Emilia 2004. ANAS ha ottenuto dalla SIPER, organizzazione che gestisce la Rassegna Suinicola, l’impegno ad elaborare un progetto per la realizzazione di una Manifestazione specializzata con al centro l’esposizione dei riproduttori suini selezionati, una programma di convegni altamente qualificati ed un nuovo salone dedicato alla filiera dei prodotti a base di carne suina italiana. Inoltre, sempre su richiesta ANAS, il calendario dell’iniziativa recupera il tradizionale periodo di fine aprile- primo maggio.

Tra gli altri argomenti discussi e deliberati dal Comitato direttivo si segnalano:

l’iscrizione all’Albo esperti con la qualifica di provinciali di 41 candidati che hanno positivamente superato la prova d’esame del Corso formazione del 20-21 marzo u.s. a Riccione;

l’adesione a socio dell’APA di Treviso;

gli imminenti adempimenti – 27 giugno p.v. - connessi all’applicazione della direttiva IPPC, che riguarda gli allevamenti con più di 750 posti scrofa e/o più di 2000 posti ingrasso;

i flussi 2002 di prodotto nel circuito dei prosciutti DOP, che ha fatto registrare un incremento del 4,5% ed i dati produttivi dei Paesi dell’Unione – consuntivo 2002 e preventivo 2003.

 

INFLUENZA AVIARIA: AUMENTA LA SOGLIA DI ATTENZIONE

Dopo il provvedimento delle autorità sanitarie olandesi che ha cautelativamente bloccato la movimentazione di suini da alcune zone del loro territorio allo scopo di arginare la possibilità di una diffusione del virus dell’influenza aviaria, la Commissione Europea è intervenuta con Decisioni dello scorso 25 aprile che hanno introdotto ulteriori misure di carattere preventivo.

In primo luogo, le restrizioni alla movimentazione di volatili, uova e suini sono state estese dai Paesi Bassi al Belgio.

In particolare, per quanto riguarda i suini, la Commissione ha stabilito che le autorità dell’Olanda e del Belgio eseguano delle indagini sierologiche sugli animali allevati nelle aziende in cui sono stati riscontrati casi di influenza aviaria.

In caso di risultanze positive, i suini possono essere trasferiti in altre aziende suinicole o al macello solo previa autorizzazione dell’autorità veterinaria competente.

I trasferimenti verso le aziende suinicole, comunque, possono effettuarsi solamente dopo che siano state tolte le restrizioni relative all’influenza aviaria nell’azienda di origine.

Successivamente, una decisione analoga è stata presa per la regione tedesca della Renenia Nord-Vestfalia. Con un proprio comunicato, la Commissione ha diffuso la notizia che fino al 16 maggio sarà vietato far uscire da questa regione polli, uova e letame non trattato, misure che potrebbero essere modificate o confermate nel corso della riunione del Comitato per la salute animale e per la catena alimentare del 15 maggio.

 

ASSEMBLEA APA MILANO-LODI

Giovedì 8 maggio a Melegnano si è tenuta l’assemblea ordinaria dell’APA di Milano-Lodi.

Il presidente Gusmaroli ha relazionato in dettaglio sull’articolato attività dell’APA. Per quanto riguarda il settore suinicolo l’APA sa assicurare una operatività altamente affidabile ed efficiente dell’Ufficio periferico del Libro genealogico e fornisce ai propri soci un pacchetto di servizi tecnici particolarmente qualificati. In aggiunta si è distinta in questi anni per l’organizzazione della Mostra nazionale di Codogno, nel corso della quale si svolge l’esposizione dei figli dei verri IA ed il concorso lattoni DOT, e di altre manifestazioni quali quella di Inveruno che hanno la finalità di avvicinare i consumatori al mondo dell’allevamento. I risultati tecnici ottenuti dagli allevatori di Lodi e Milano confermano la validità e l’importanza del fattivo contributo dell’APA.

L’assemblea è stata presieduta dal dr Andena, presidente AIA, ed è pure intervenuto il presidente ANAS dr Sbarra. Sbarra nel rivolgere un cenno di saluto ha colto l’occasione per ribadire le linee guida dell’azione tecnica ANAS: perseguimento della differenziazione produttiva per meglio difendere la competitività della suinicoltura italiana, rigore operativo per assicurare di intesa con le APA e quella di Milano-Lodi è un modello da imitare servizi per il miglioramento genetico efficaci ed efficienti.

 

 

ALIMENTI PER ANIMALI: NUOVI ADDITIVI AUTORIZZATI DALLA COMMISSIONE UE

Lo scorso aprile la Commissione Europea ha approvato due regolamenti con i quali ha autorizzato l’utilizzo di nuovi additivi nell’alimentazione dei suini.

Si tratta del Regolamento 666 dell’11 aprile 2003, con cui la Commissione ha autorizzato l’uso di un additivo appartenente al gruppo "Microorganismi" per i suinetti ed i suini da ingrasso. L’additivo in questione è l’Enterococcus faecium DSM 7134 ed il suo utilizzo è accordato fino al 15 aprile del 2007.

Con Regolamento 676 del 14 aprile invece, la Commissione ha autorizzato l’uso, fino al 30 giugno 2005, di un additivo appartenente al gruppo "Stimolatori di crescita". Si tratta del Potassio diformato (Formitm LHS) ammesso per suinetti fino a due mesi e per i suini da ingrasso.

 

LA SUINICOLTURA ITALIANA NEL PROSSIMO DECENNIO

L’esame degli scenari evolutivi della nostra suinicoltura saranno al centro di un congresso organizzato dalla Petrini la mattina del 18 giugno p.v. ad Isorella (BS).

I proff. Martelli e Zucchi relazioneranno rispettivamente sulle emergenti problematiche sanitarie e sull’impatto dell’allargamento dell’Unione Europea. Il dr Ventura Petrini Institute approfondirà le tematiche dell’organizzazione di filiere di qualità; il dr Federici ISMEA esporra dati sul posizionamento dei salumi italiani ed il presidente ANAS interverrà per illustrare il contributo dell’Associazione per la qualificazione delle filiere del suino pesante e di quello leggero (Mediterraneo).

 

PROSCIUTTI DOP

IN CRESCITA LE SALATURE DI APRILE

IL PARMA ARRIVA IN LITUANIA

Dopo la flessione registrata in marzo, in aprile si è verificato una consistente incremento dell’introduzione di cosce per la produzione di prosciutti DOP.

Le variazioni rispetto ad aprile 2002 nei distretti di Parma e San Daniele sono state rispettivamente + 8,8% e + 24,1%. Dati che consolidano il trend annuale in un + 3,1% a Parma e in un + 7,5% a San Daniele.

Un altro mercato, dopo Nuova Zelanda Singapore e Islanda, si apre all’importazione del prosciutto di Parma è quello lituano. Visto lo stato delle trattative in corso, si auspica che lo stesso possa avvenire nel prossimo futuro in Australia, Corea del Sud e Cina.