ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 4

Sommario

La suinicoltura nel 2002 - Un primo bilancio

Comitato direttivo ANAS

Mostra nazionale di Montichiari
- Promettente l'esordio della stagione delle mostre

Prosciutti DOP - In crescita le salature di inizio anno

Prodotti tipici - Vincoli sui brevetti del genoma

Riparte la riforma dell'agricoltura

Unioni nazionali tra organizzazioni produttori - I requisiti

Nuovo portale per la promozione dei prodotti italiani

Rassegna Suinicola Internazionale
Il Convegno ANAS - Domenica 13 aprile

Rassegna Suinicola Internazionale
Gli altri Convegni in programma

Rassegna Suinicola Internazione
Il programma delle iniziative ANAS

 

LA SUINICOLTURA NEL 2002 – UN PRIMO BILANCIO

Il mercato suinicolo italiano del 2002 ha scontato la naturale fase di flessione dopo un periodo di domanda e prezzi sostenuti esauritosi alla fine del 2001.

In particolare, le quotazioni medie registrate sulle principali piazze italiane, per i suini da 15-25 Kg hanno segnato una contrazione del 10,8% rispetto all’anno precedente, il prezzo dei capi da 90-115 Kg è diminuito del 19,7% e quello dei suini pesanti destinati all’industria di trasformazione ha fatto registrare una riduzione del 19%.

La riduzione dei corsi era attesa e gli allevatori italiani sono stati indotti a contenere l’offerta, che sulla base dei dati ISTAT disponibili è rimasta sostanzialmente stabile. La produzione infatti si è assestata sugli 11.788.000 capi, in leggera diminuzione rispetto al 2001 dello 0,6%. Questo dato conferma lo scenario delle annate precedenti, con una suinicoltura italiana che non mostra segni di espansione produttiva ma che evolve verso un modello che coniughi maggiore efficienza, qualità delle produzioni e compatibilità ambientale.

Per quanto riguarda i consumi di carni suine nel 2002 abbiamo assistito ad una battuta di arresto, principalmente dovuta all’esaurimento dell’effetto della prolungata crisi BSE ed al recupero dei consumi delle carni bovine. Secondo stime ANAS, lo scorso anno i consumi sono diminuiti del 2,01% rispetto all’anno precedente: nel nostro Paese si sono consumate circa 2.139.876 tonnellate di carne suina ed il consumo pro-capite è stato pari a 36,9 Kg. A questo riguardo si fa presente che il consumo medio pro-capite nei 15 Paesi della Unione Europea ha raggiunto i 43,7 Kg e secondo previsioni della Commissione UE dovrebbe superare i 45 Kg nel 2009.

La contrazione dei consumi ha avuto qualche effetto sulle importazioni. In termini quantitativi il numero di suini importati 1.115.762 capi è diminuito del 1,6% e la quantità di carni importate 808.098 tonnellate è diminuita del 1,5%, mentre in valore la contrazione è stata più significativa e rispettivamente –22,4% e –21,6%. Complessivamente il valore delle importazioni si è assestato attorno a 1.555,16 milioni di euro. Le minori importazioni hanno favorito un leggero miglioramento del grado di autoapprovvigionamento che è passato dal 62,3% al 63,2%.

Considerevole la crescita delle esportazioni in termini relativi, ben 20,4 punti percentuale rispetto al 2001, benché il loro volume pari a 186.963 tonnellate rimanga contenuto.

Tutti i quantitativi riportati sono espressi in "equivalente carcassa" e comprendono quindi anche le parti non effettivamente consumate (ossa, tendini, calo di lavorazione e stagionatura, ecc.) Ciò spiega la diversità dei dati rispetto ad altre fonti.

Sono diminuite anche le macellazioni: si stima che nel 2002 i capi macellati nel nostro Paese siano stati 13.021.362 (-1,7%). Dalla differenza tra il dato delle macellazioni e quello della produzione nazionale emerge che il numero di capi di origine estera ammontava a 1.233.362, con una riduzione del 10,62% rispetto al 2001.

Nel 2002 si riduce il deficit della bilancia commerciale del settore suinicolo, grazie alla tenuta in valore delle esportazioni 670,234 milioni di euro (+0,4%) ed alla marcata contrazione in valore delle importazioni (circa –22%).

Il settore suinicolo con una produzione a prezzi di base pari a circa 2.098,305 milioni di euro conferma il suo ruolo dominante nel contesto del comparto nazionale carni, pur scontando una diminuzione del 19,11% rispetto all’anno precedente principalmente imputabile alla debolezza dei prezzi.

Si tratta purtroppo di un bilancio non favorevole: i ricavi non sono riusciti a remunerare adeguatamente i fattori di produzione, nonostante la sostanziale costanza dei costi riguardanti l’alimentazione, fatta eccezione per il mais il cui prezzo è cresciuto del 5,7% rispetto al 2001.

 

COMITATO DIRETTIVO ANAS

Il 26 febbraio u.s., preceduto dalla riunione della Giunta esecutiva, si è riunito il Comitato direttivo ANAS.

Tra i numerosi argomenti trattati meritano una particolare menzione: la formulazione ed approvazione del Bilancio consuntivo 2002, la situazione delle Borse merci suini, il progetto per la valorizzazione delle carni suine, l’organizzazione della Mostra dei riproduttori suini nell’ambito della Rassegna Suinicola di Reggio Emilia, la nomina di alcuni esperti del Libro.

Per quanto riguarda il Bilancio consuntivo è stato confermato il positivo andamento manifestatosi negli esercizi precedenti. La gestione economica è risultata rispondente alle previsioni. In particolare l'esercizio 2002 è stato favorevolmente caratterizzato dall'aumento del volume di attività dello Schema di Selezione delle razze del Suino da Salumeria.

In merito alle problematiche della filiera carni suine particolare attenzione è stata dedicata:

Circa la prossima Rassegna Suinicola in calendario dal 10 al 13 aprile p.v., il Comitato ha definito il programma delle iniziative ANAS. Gli eventi più importanti sono costituiti dalla Mostra – Concorso dei soggetti selezionati, dalla Passerella degli Allevamenti e dal Convegno nella giornata di chiusura dal tema "La tipicità della selezione italiana per il suino pesante". Ampio spazio è stato dedicato all’esame di un progetto preliminare predisposto dalla SIPER – società che gestisce le manifestazioni fieristiche di Reggio Emilia -, che prevede l’organizzazione nel 2004 di una manifestazione dedicata all’allevamento suino.

Infine, sono state ratificate le nomine - proposte dall’apposito Comitato di coordinamento Albo esperti - di alcuni esperti: il dr Visioli nella categoria internazionale i p.a. Benatti e Pedretti nella categoria nazionale.

 

MOSTRA NAZIONALE DI MONTICHIARI

- Promettente l'esordio della stagione delle mostre

Sabato 22 e domenica 23 febbraio 2003 si è svolta a Montichiari (Brescia) la quarta Mostra nazionale della razza Duroc e la terza Mostra interprovinciale delle razze Large White e Landrace.

L’edizione 2003 è stata preparata con cura dalla locale sezione dell’APA e dall’Ente gestore della Fiera.

L’allestimento dell’area destinata ai suini ed all’esposizione commerciale delle attrezzature e dei servizi per la suinicoltura è stato realizzato con professionalità ed è risultato adeguato al livello di forte specializzazione che caratterizza il comparto a livello nazionale e nel bresciano in particolare.

ANAS insieme all’APA di Brescia ha avuto l’opportunità di proporsi in modo efficace ai numerosi operatori che hanno visitato la Mostra. Lo spazio della comunicazione ANAS, valorizzato dall’area destinata ai riproduttori Duroc in concorso, ha rappresentato un importante punto di riferimento per visitatori ed allevatori espositori.

Gli allevamenti del Libro genealogico che hanno partecipato ai concorsi appartengono ad importanti province quali: Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Padova e Reggio Emilia.

Il confronto dei soggetti nei ring di valutazione ha messo in evidenza l’alto livello raggiunto dalla selezione italiana. I riproduttori in concorso rappresentavano infatti un significativo campione dei prodotti "migliorati" sfornati dallo schema di selezione gestito dall’ANAS.

Il premio "miglior allevamento in concorso per la razza Duroc" è stato assegnato all’Az. Agr. Gusmaroli Giandomenico di Terranova dei Passerini (LO), che ha preceduto in classifica l’Az. Agr. Al Monte di Bustaffa Angelo e C. snc di Cavriana (MN) e l’Az. Agr. Percallo F.lli ss di Montichiari (BS).

Nel concorso interprovinciale si sono distinte:

Nel tardo pomeriggio di sabato, inoltre, si è tenuto il convegno, organizzato dall’APA di Brescia in collaborazione con l’ANAS, dal titolo "Produzioni di qualità: il ruolo della gestione sanitaria, della genetica ed il contributo della FA pubblica".

Il presidente Sbarra ha introdotto i lavori evidenziando alcuni tratti caratteristici del comparto: evoluzione della produzione, segmenti del mercato, centralità delle politiche di differenziazione produttiva.

Gli interventi di L. Alborali – direttore Diagnostica IZS di Brescia – di M. Gallo – direttore ANAS – e di E. Tirloni – coordinatore sezione suini Assogene – hanno presentato una panoramica rispettivamente delle articolate problematiche sanitarie e delle possibili strategie di gestione, dei risultati della selezione italiana nella direzione di prodotti su misura per la filiera della tipicità, e dello sviluppo e delle potenzialità della FA pubblica per una migliore qualificazione della filiera sia sotto il profilo delle garanzie di ordine sanitario che di quello di un efficiente e tempestivo trasferimento agli allevamenti del progresso genetico realizzato con la selezione.

 

PROSCIUTTI DOP – IN CRESCITA LE SALATURE DI INIZIO ANNO

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele informa sull’attività di salatura del mese di gennaio. I dati confermano la fase espansiva che ha caratterizzato il 2002. Nel distretto friulano sono state avviate alla lavorazione nel primo mese dell’anno 206.998 cosce mentre in quello parmense 802.000. L’incremento rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente è stato rispettivamente del 5,4 e del 7,2%.

Interessante il dato riguardante l’andamento delle lavorazioni non tipiche. A San Daniele si registra una drastica contrazione – 42,7%.

Per quanto riguarda l’attività di controllo svolta da INEQ, in gennaio sono state verificate 69.939 cosce fresche pari al 33,8% del totale. Le verifiche sulla conformità della materia prima effettuate sia dall’Istituto sia dalle aziende hanno evidenziato la mancata conformità di 24.528 cosce (10,6%). Le cause di scarto più frequenti sono risultate: la presenza di venature eccessive 24,16%; i magroni (insufficiente copertura di lardo delle cosce) 16,16%; le microemorragie 12,88% e gli ematomi sulla cotenna 12,55%.

Infine, sempre secondo dati del Consorzio di San Daniele, in gennaio è pure aumentata l’attività di certificazione delle confezioni di prosciutto affettato (+ 25,4% rispetto al gennaio 2002).

 

PRODOTTI TIPICI - VINCOLI SUI BREVETTI DEL GENOMA

E’ stato accolta con favore dal mondo agricolo l’approvazione da parte delle Commissioni di Sanità e Industria del Senato di un emendamento al disegno di legge delega al Governo in materia di protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche. Il provvedimento approvato prevede l’obbligo di acquisire entro 90 giorni il consenso del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, previa consultazione delle Associazioni dei produttori, nei casi in cui la richiesta del brevetto riguardi parte del genoma di prodotti alimentari con riconoscimento ai sensi del Regolamento Ce 2081/92 (DOP, IGP).

La suddetta previsione normativa ha la finalità di impedire che un improvvido uso delle biotecnologie possa danneggiare l’immagine dei nostri prodotti tipici. Il previsto controllo dello Stato rappresenta in questa area una necessaria garanzia.

L’agricoltura italiana è particolarmente sensibile a queste problematiche, in proposito si ricorda che il 20% (122) delle produzioni a denominazione comunitaria sono italiane, e che le realtà dei Prosciutti di Parma e San Daniele rappresentano sotto il profilo della valenza socio-economica esperienze leader sia a livello nazionale che comunitario.

 

RIPARTE LA RIFORMA DELL’AGRICOLTURA

Con l’approvazione del disegno di legge delega al Governo per la modernizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e della pesca, può partire il lavoro per la messa a punto entro un anno dei decreti legislativi a completamento e modifica della legge d’orientamento.

Tra i capitoli che caratterizzano questa iniziativa legislativa si segnala: l’armonizzazione delle normative tributarie e previdenziali alla nuova figura di imprenditore agricolo, così come delineata dal D.lgs. 228; l’aggiornamento delle regole per favorire lo sviluppo di forme societarie in agricoltura; la riscrittura della normativa riguardante il lavoro, con la finalità di favorire l’insediamento e la permanenza dei giovani nel settore; la messa a punto di strumenti relativi alla tracciabilità, etichettatura e promozione dei prodotti alimentari; la previsione di interventi per promuovere, sviluppare e ammodernare le filiere agroalimentari.

 

UNIONI NAZIONALI TRA ORGANIZZAZIONI PRODUTTORI - I REQUISITI

Con D.M. 135 del 17 gennaio u.s. il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, in applicazione a quanto previsto dalla legge di orientamento, ha fissato le disposizioni per il riconoscimento, il controllo ed il sostegno delle Unioni. Le Regioni hanno ora il compito di recepire le indicazioni con propri provvedimenti.

Le Unioni hanno tra i loro obiettivi quelli di tutelare le organizzazioni di produttori aderenti, la valorizzazione dei prodotti, la promozione e la realizzazione di intese di filiera.

Le Unioni potranno essere riconosciute se rappresentano almeno il 5% della Produzione lorda vendibile nazionale del settore nel quale operano e se aggregano almeno 20 organizzazioni dei produttori presenti in cinque regioni.

Le domande per il riconoscimento vanno presentate al Ministero, che entro 3 mesi concede o meno il via libera. Le Unioni già riconosciute in base alla legge 674/78 sono tenute a rinnovare, entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo, la richiesta di riconoscimento.

 

NUOVO PORTALE PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI ITALIANI

Si chiama "naturalmenteitaliano" il portale realizzato da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole.

Il portale divulga il meglio dell’agroalimentare di qualità. Quattrocentocinquanta schede illustrano i prodotti ai consumatori e sono arricchite da informazioni, ricette e itinerari gastronomici.

Inoltre viene offerto un servizio informativo alle aziende per favorire l’export. Infatti per Stati Uniti, Canada, Svezia, Danimarca e Giappone il sito fornisce l’elenco degli importatori e distributori e le procedure da seguire per esportare i prodotti, inclusi gli adempimenti di natura fiscale ed amministrativa.

 

RASSEGNA SUINICOLA INTERNAZIONALE

IL CONVEGNO ANAS - Domenica 13 aprile

Dal 1989 è operativo in Italia lo schema di selezione del Libro genealogico per il suino pesante per le razze Large White italiana, Landrace italiana e Duroc. Lo schema, al quale aderiscono oltre duecento allevamenti in tutta Italia, è rigidamente organizzato e si fonda sull’impiego delle più avanzate tecnologie statistiche applicate alla genetica quantitativa e biologiche applicate alla genetica molecolare.

I Disciplinari dei prosciutti DOP di Parma e di San Daniele, approvati dalla Commissione Europea con il Regolamento CE 1107/96 del 12 giugno 1996 di riconoscimento della DOP, prevedono che i meticci e gli ibridi provengano da schemi di incrocio e selezione che abbiano finalità non incompatibili con quelle del Libro genealogico italiano per la produzione del suino pesante.

Dall’attivazione degli Istituti di controllo INEQ e IPQ, fondati il 17 dicembre 1997, le verifiche sulla completa e corretta applicazione del Disciplinare di produzione sono andate affinandosi ed hanno progressivamente riguardato tutti gli aspetti della produzione. In particolare, nel corso del 2002 gli Istituti di Controllo hanno cominciato a porsi il problema del controllo sui tipi genetici dei suini allevati nel circuito tutelato.

E’ stato naturale che in tal senso gli Istituti di Controllo abbiano individuato nell’ANAS, che gestisce il Libro genealogico e l’Albo Nazionale dei Registri dei Suini Riproduttori Ibridi ai sensi della Legge n.30 del 15 gennaio 1991, il referente istituzionale per la raccolta di informazioni e per gli approfondimenti tecnici sul problema.

Da parte sua il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con lettera n.65560 del 21 ottobre 2002, ha autorizzato gli Istituti ad accedere agli archivi dell’ANAS ed ha incoraggiato alla massima collaborazione nel comune interesse di un convinto sostegno alle politiche di qualità nel settore agroalimentare da anni coerentemente perseguite dal nostro Paese.

 

Ore 9,30 - sala convegni

"La tipicità della selezione italiana per il suino pesante"

Introduzione del Presidente ANAS Dr. Piero Emilio Sbarra

Relatori:

Prof. V. Russo - Presidente CTC

"I risultati della selezione"

Dr. F. Ciani - Direttore INEQ

"Il miglioramento genetico nel circuito delle produzioni tutelate"

 

 

RASSEGNA SUINICOLA INTERNAZIONALE

GLI ALTRI CONVEGNI IN PROGRAMMA

Ore 9,00 - sala convegni

Convegno organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con il CRPA sul tema:

"Porcilaie a basso impatto ambientale e gestione riflui".

Relatori:

Dr. G. Bonazzi - Centro Ricerche Produzioni Animali

"Le BAT nel settore suinicolo"

Dr. S.Piccinini - Centro Ricerche Produzioni Animali

"Il biogas dai reflui suinicoli"

Dr. G. Di Vittorio

"La modellistica degli impianti di depurazione"

Dr. G. Maccioni

"Il punto sulla legislazione"

Ore 15,00 - sala convegni

Convegno organizzato dal Centro Ricerche Produzioni Animali sul tema:

"Tecniche di stabulazione e benessere dei suini: risultati di tre anni di ricerche in realtà suinicole dell'Emilia-Romagna".

 

11 APRILE - VENERDI'

Ore 9,00 - sala convegni

Convegno organizzato dalla Rassegna Suinicola Internazionale sul tema:

"La suinicoltura nell'Europa allargata ad est: problemi e prospettive".

Relatori:

Dr. R. Nagel - Responsabile settore carni suine, Unione Europea

"Il nuovo scenario della suinicoltura europea"

Prof. G. Zucchi - Università di Bologna

"La suinicoltura italiana di fronte all'ampliamento dell'Unione Europea"

Dr. M. Rieu - Responsabile Settore Economico dell'Institut Technique du Proc (Francia)

"Conseguenze dell'allargamento ad est dell'Unione Europea sulla produzione suina"

Dr. M. Gaworski - Warsw Agricultural University (Polonia)

Dr. R. Ekert - University of Cracow (Polonia)

"Conseguenze dell'allargamento ad est dell'Unione Europea per la filiera suina: il punto di vista dei nuovi membri"

Ore 14,30 - sala convegni

Convegno organizzato da ASSALZOO Servizi S.r.l. sul tema:

"OGM e alimentazione animale: conoscere per decidere"

 

12 APRILE - SABATO

Ore 10,00 - sala convegni

Convegno organizzato dalla Società Italiana di Patologia ed Allevamento dei Suini sul tema:

"Aggiornamenti sulla fecondazione artificiale del suino"

Ore 14,00 - sala convegni

Convegno organizzato dalla Società Veterinari per Animali da Reddito sul tema:

"Monitoraggio sanitario nell'allevamento del suino"

(E' stato richiesto accreditamento ECM)

Relatori:

Dr. I Massirio - Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo

"Il monitoraggio sanitario: uno strumento di gestione per il moderno allevamento del suino"

Dr. M. Tranquillo - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna

"Le basi teoriche del monitoraggio sanitario"

Dr. V. Sala - Università di Milano

"Pianificare il monitoraggio sanitario dell'allevamento"

Dr. M. Tranquillo - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna

"La corretta interpretazione dei risultati"

 

 

RASSEGNA SUINICOLA INTERNAZIONALE

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE ANAS

Mercoledì 9 aprile

 

Giovedì 10 aprile

 

Venerdì 11 aprile

 

Sabato 12 aprile

 

Domenica 13 aprile

Ore 9,30: Convegno "La tipicità della selezione italiana per il suino pesante"