ANAS NOTIZIE

ANNO 2003 - Numero 3

Sommario

 

ALBO REGISTRI SUINI RIPRODUTTORI IBRIDI
- Aumenta il numero di Registri iscritti

Con DM 24168 del 27 dicembre 2002 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato l’iscrizione di due nuovi Registri.

Si tratta del Registro tenuto dalla UNIPIG Soc. Coop. a r.l. di Castelfranco Emilia (MO) e di quello tenuto dall’Az.Agr. Previdenza di Giampiero Mamusa & C. s.a.s. di San Gavino Monreale (CA).

Entrambi i suddetti Registri sono iscritti alla Sezione Moltiplicazione e sono autorizzati alla produzione rispettivamente della "Scrofetta ibrida Pina" e della scrofetta "Alba".

Inoltre il Ministero ha preso atto sia della cessazione dell’attività del Registro Zoogamma S.p.A. che produceva tipi genetici derivati dalla Hypor olandese sia dell’interruzione della produzione da parte della PIC Italia S.p.A. del tipo genetico "L1010", ed ha approvato lo schema di ibridazione presentato dal Registro APA Reggio Emilia per la produzione del tipo genetico scrofetta "Padana".

La situazione aggiornata dell’Albo vede 7 Registri iscritti alla Sezione Selezione–Moltiplicazione, si tratta di imprese che attuano attività di ibridazione e riproducono autonomamente almeno parte delle linee di fondazione, e 17 Registri iscritti alla Sezione Moltiplicazione, si tratta di imprese che attuano attività di ibridazione utilizzando linee di fondazione derivate dal Libro genealogico italiano o da altre Organizzazioni riconosciute.

 

LODI - ANAS INCONTRA GLI ALLEVATORI

Il 22 gennaio si è tenuto un affollato incontro presso la sede di Lodi dell’APA di Milano e Lodi al quale, sotto la encomiabile regia del presidente APA e vice presidente ANAS Giandomenico Gusmaroli, hanno partecipato numerosi allevatori, il presidente ANAS Sbarra, il vice presidente Malavasi e il direttore Gallo.

L’iniziativa è stata una utile occasione per affrontare i temi di maggior attualità per il settore: la situazione e l’evoluzione delle modalità di commercializzazione dei suini destinati alla macellazione, la situazione sanitaria negli allevamenti e i programmi di monitoraggio dell’APA, la partecipazione alla selezione degli allevamenti ed i risultati raggiunti nel 2002.

La intensa partecipazione al dibattito ha confermato l’importanza del continuo confronto tra gli allevatori per elaborare strategie condivise per lo sviluppo del settore.

 

"LATTONI DOT" - PRESENTAZIONE DEI DATI

Il resoconto dell'iniziativa gentilmente messo a disposizione dall'APA di Milano-Lodi

Il 30 Gennaio 2003 alle ore 17.00, presso l’ELPZOO di Zorlesco (LO), la Sezione Suini dell’Associazione Provinciale Allevatori di Milano – Lodi ha organizzato il Convegno: "Prove Lattone DOT 2001". La prova ha riguardato 47 gruppi di suini, nati nel 2001 provenienti da 39 allevamenti, in rappresentanza di diversi tipi genetici e macellati nel 2002.

I dati raccolti, analizzati ed elaborati dal personale A.P.A. ha permesso di diffondere, agli allevatori presenti, interessanti notizie che hanno destato curiosità e spunti di riflessione.

Il Presidente Giandomenico Gusmaroli, dopo i saluti, ha aperto i lavori sottolineando l’incredibile mole di dati raccolti ed il lungo lavoro di elaborazione. Dati reali per offrire agli allevatori uno strumento di confronto e possibili obiettivi da raggiungere. Moderatrice dell’incontro è stata la dott.ssa Daniela Fiocchi che oltre a riassumere i vari interventi non ha perso l’occasione per stimolare la discussione.

Lambri Stefano, responsabile della Sezione Suini dell’A.P.A. di MI - LO ha descritto l’operatività seguita durante tutte le prove: dalla scelta dei gruppi in allevamento, fino all’invio dei suini al macello.

Giuseppe Papetti, presidente della Commissione per i rapporti di filiera di ASS.I.CA. GIOVANI e titolare dello stabilimento in cui sono state eseguite le prove di macellazione ha riferito sulle modalità seguite al macello.

Francesco Antonini, Tecnico informatico dell’A.P.A. di MI – LO, ha illustrato gli esiti delle elaborazioni eseguite, sorprendendo i presenti per la quantità di queste e per i divari economici che possono intercorrere fra un suino "ideale" ed uno mediocre.

Interessanti sono state anche le simulazioni sullo stesso animale, a seconda che il pagamento si effettui a peso vivo, o a peso morto in base alla percentuale di tagli pregiati.

In rappresentanza dell’Istituto Nord Est Qualità e Istituto Parma Qualità è intervenuto il dr Dario Folla che con esaurienti tabelle (presenti anche sul sito Internet degli Istituti), ha riassunto i numeri che riguardano il circuito DOT.

La platea, onorata della presenza del Presidente A.N.A.S. dr Piero Emilio Sbarra e dal Vice Paolo Malavasi, ha potuto rendersi conto della validità delle informazioni divulgate e della necessità di proseguire nell’iniziativa intrapresa sei anni orsono.

Le novità di quest’anno sono state: analisi sulla catepsina B e sul numero di iodio. Per il prossimo giro (macellazioni 2003), oltre alle pesature dei singoli tagli che da sempre effettuiamo, verificheremo l’utilizzo del F.O.M. e di altri strumenti che potrebbero servire a una valutazione affidabile delle carcasse.

Tutto questo con lo spirito di continuare a difendere gli allevatori, il frutto del loro lavoro, gli alimenti di qualità eccellente che saranno serviti sulle tavole dei consumatori.

 

BENE IL PARMA SUI MERCATI INTERNAZIONALI

Gli Stati Uniti con ben 255.000 prosciutti importati si confermano il mercato di elezione per le esportazioni extra UE del Prosciutto di Parma. Mentre Canada e Giappone fanno registrare i migliori progressi, rispettivamente +24% (più di 20.500 pezzi) e +16% (circa 82.500 pezzi).

Importante il dato del mercato del preaffettato. Nel 2002 sono state prodotte 21 milioni di confezioni pari a 2 milioni di chili con una crescita pari a +11%. Questa più moderna modalità di presentazione del prodotto ha avuto nel 2002 particolare successo sul mercato nazionale con una impennata del 34%, mentre il progresso su quello estero è stato pari al 5%.

 

PREVISIONI PRODUTTIVE 2003

Secondo fonti di Istituti internazionali il 2003 confermerà la crescita di Paesi quali la Cina ed il Brasile (+3%) che raggiungeranno rispettivamente 44,1 milioni e 2,43 milioni di tonnellate. La suinicoltura Brasiliana è ormai una delle maggiori protagoniste del mercato internazionale. Analogo trend di crescita è atteso per la Polonia (1,64 milioni di t), la Corea del Sud (1,2 milioni di t) ed il Canada (1,87 milioni di t).

La sorpresa è però costituita dalla Russia dove il parco scrofe dovrebbe crescere del 3% assicurando un incremento di offerta interna di suini tra il + 6 ed il +8%. Questa espansione è il frutto dei significativi investimenti in corso e della favorevole congiuntura del mercato dei cereali, disponibili a costi contenuti.

Per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea solo la Spagna, tra le suinicolture rilevanti, continua la sua crescita (+4%), mentre per l’Olanda (-5%), Belgio (-2%), Gran Bretagna (-4%) e Danimarca (-1%) è prevista una contrazione produttiva. La situazione italiana è sostanzialmente stabile ed in linea con la tendenza degli ultimi anni (circa +1%).

 

LA TIPICITA’ DELLA SELEZIONE ITALIANA PER IL SUINO PESANTE

E’ il tema del tradizionale Convegno organizzato da ANAS in occasione della Rassegna Suinicola Internazionale di Reggio Emilia.

L’iniziativa, che si terrà nella mattinata di domenica 13 aprile p.v. presso la Sala Convegni della Fiera di Reggio Emilia, si prefigge di fare il punto sulla situazione al fine di favorire ulteriori sviluppi di qualificazione del circuito delle produzioni DOP.

E’ prevista la presentazione di due relazioni. La prima, su realizzazioni e particolarità della selezione italiana per le razze del suino pesante, sarà presentata dal prof. Vincenzo Russo presidente tra l’altro della Commissione Tecnica Centrale del Libro genealogico. La seconda, su aspetti normativi riguardanti la "genetica" nel circuito di certificazione dei prosciutti DOP e problematiche tecniche del circuito stesso, sarà tenuta dal dr. Francesco Ciani direttore dell’Istituto Nord-Est Qualità.

 

IV SIMPOSIO INTERNAZIONALE SULLE MALATTIE DEI SUINI

- A Roma dal 29 giungo al 2 luglio 2003

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Sanità Animale della Facoltà di Veterinaria di Parma.

Il programma dei lavori è interessantissimo e prevede sessioni dedicate alla PRRS, alla PMWS-PCVD ed alla Influenza suina con la partecipazione dei massimi esperti a livello internazionale.

Presidente del Comitato organizzatore è il noto prof. Paolo Martelli dell’Università di Parma.

Per informazioni rivolgersi a New Team tel. 0521-293913 e-mail laura.risito@newteam.it

 

AMBIENTE ED ALLEVAMENTI ZOOTECNICI

Sabato 8 febbraio è stato organizzato ad Orzivecchi (BS) dal locale Ordine degli Agronomi un Convegno ed una Tavola rotonda su temi di scottante attualità: l’entrata in vigore delle previsioni del D.lgs. 372/99 riguardante l’autorizzazione integrata ambientale per gli allevamenti intensivi (IPPC) ed i risultati della ricerca CNR-MIUR sul riciclo dei reflui zootecnici.

Provolo (Università di Milano) e Bonazzi (CRPA) hanno relazionato sugli aspetti normativi riguardanti l’IPPC, mentre Mazzetto (Università di Milano) ha presentato le tecnologie informatiche sviluppate per la gestione dei reflui.

La Tavola rotonda ha visto il confronto tra rappresentanti delle Amministrazioni comunali, dell’ARPA, del Servizio sanitario locale, degli Ordini degli agronomi dei periti agrari e degli agrotecnici.

La posizione e le preoccupazioni degli allevatori sono state presentate dal presidente ANAS Sbarra.

 

MISURE DI PROTEZIONE PER ALCUNI MERCATI

Russia

Nel precedente numero abbiamo informato sull’intenzione del governo russo di adottare misure restrittive alle importazione. Il progetto è ora all’esame del Parlamento russo e prevede che le carni suine importate entro la quota di 420.00 t all’anno siano soggette all’attuale tariffa doganale del 15%, mentre per i quantitativi in eccesso dovrebbe venire applicata dal prossimo marzo una tariffa del 80%. In ogni caso nel breve periodo gli effetti di tale provvedimento non dovrebbero farsi sentire sulle esportazioni europee verso la Russia, grazie all’effetto di parziale sostituzione dei quantitativi provenienti dall’area più importante del Brasile: lo stato di Santa Caterina: temporaneamente bloccato per ragioni di carattere sanitario (Aujeszky).

Filippine

Il governo filippino ha adottato la clausola di salvaguardia per proteggere la sunicoltura locale, pesantemente depressa dal flusso di importazione di carni suine a prezzi bassi. La procedura introdotta per il 2003 si basa sulla media di prezzi e dei quantitativi dell’ultimo triennio.

Messico

Il mercato messicano è fortemente interessato dalla pressione della suinicoltura statunitense. Recentemente è stata avviata una inchiesta per una presunta azione di dumping degli americani nel periodo aprile-settembre 2002. Le organizzazioni dei suinicoltori messicani hanno formalmente richiesto alle autorità governative di rinegoziare gli accordi NAFTA con Stati Uniti e Canada, che prevedono nel corso dell’anno una ulteriore riduzione delle barriere agli scambi e che potrebbero acuire lo stato di debolezza della competitività della realtà messicana.

 

 

INDAGINE SULLA PRESENZA DI OCRATOSSINA A NEI SALUMI

Nel numero 15/2002 del Notiziario abbiamo riferito circa i lavori della Giornata Scientifica della Rassegna Suinicola di Reggio Emilia. Tra i diversi interventi quello del Prof. Piva ha riguardato l’argomento della contaminazione da micotossine.

Al fine di dare una informativa più precisa la prof.ssa Franca Sciaraffa ci ha comunicato che i dati forniti dal prof. Piva sono frutto di una lunga ricerca che ha comportato la verifica analitica di quattromila campioni di prodotti a base di carne suina (tradizionali, biologici, nazionali e di importazione).

La predetta indagine è parte integrante di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Lombardia e della quale la prof.ssa Sciaraffa dell'Università di Milano è responsabile scientifico.