ANAS NOTIZIE

ANNO 2002 - Numero 15

Sommario

 

 

DEFINITI I PROGRAMMI DI ATTIVITA’ TECNICA 2003

Il Comitato direttivo ANAS ha approvato il 4 dicembre scorso i programmi dell’attività tecnica ed il bilancio di previsione per il 2003.

L’attività tecnica riguarda le tre funzioni affidate dallo Stato ad ANAS: la tenuta del Libro genealogico; la tenuta del Registro anagrafico e la tenuta dell’Albo nazionale dei registri dei suini riproduttori ibridi.

Per quanto riguarda il Libro genealogico le previsioni finanziarie sono orientate ad assicurare continuità alla gestione degli schemi di selezione del Libro genealogico – quello per le razze del suino da salumeria tipica e quello per le razze del suino leggero "mediterraneo".

Gli oneri maggiori riguardano la gestione delle prove nei Centri genetici (ritiro dei suinetti negli allevamenti, allevamento in condizioni sperimentali dei soggetti scelti, rilevazione sperimentale dei dati durante l’allevamento, alla macellazione ed al prosciuttificio) la effettuazione degli esami enzimatici – catepsine -, degli esami DNA – paternità ed alotano –, la elaborazione statistica dei dati per calcolo del valore genetico, la divulgazione dell’informazione elaborata – via internet -, la gestione della distribuzione mirata del materiale seminale dei verri migliori agli allevamenti del Libro, ecc..

In merito al Registro anagrafico le risorse finanziarie previste sono finalizzate ad assecondare il rapido ed incoraggiante sviluppo dell’attività di salvaguardia dei tipi genetici autoctoni. A titolo esemplificativo si evidenzia che la razza Cinta senese, per la quale l’attività è iniziata nel 1997 con 13 allevamenti, interessa oggi più di 200 allevamenti. Sono confortanti pure i trend di crescita degli altri tipi genetici a maggiore rischio di estinzione: Mora romagnola, Casertana e Calabrese. Il Registro assicura l’identificazione dei riproduttori, la registrazione dei dati e la conseguente predisposizione di appositi programmi di accoppiamento.

Circa l’Albo nazionale dei registri suini riproduttori ibridi, l’attività è ispettiva - presso i centri di produzione dei riproduttori ibridi - e di raccolta e verifica dei dati trasmessi dalle 23 imprese riconosciute. ANAS certifica, per conto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, i processi di produzione dei riproduttori ibridi commercializzati in Italia.

Il Comitato direttivo ha pure approvato le tariffe 2003 – sostanzialmente immutate rispetto all’esercizio precedente - dei molteplici servizi tecnici offerti alle associazioni socie ed agli allevatori. Il dettaglio dei servizi ed il loro costo è riportato da una circolare, consultabile sul sito web dell’Associazione.

 

GIUNTA E COMITATO DIRETTIVO RIUNITI A MANTOVA

Il 3 e 4 dicembre si sono riuniti a Mantova sotto la presidenza del dr Sbarra gli organi direttivi dell’Associazione.

Gli argomenti trattati hanno riguardato i programmi di attività tecnica ed il bilancio di previsione 2003, di cui si parla in un pezzo a parte, ed i temi di maggiore attualità per il settore, quali la situazione ed il futuro delle borse merci suine e la gestione dello smaltimento dei materiali a rischio (suini morti in azienda).

I consiglieri ANAS sono stati ricevuti presso l’Amministrazione provinciale di Mantova dal Presidente prof. Fontanili e dall’Assessore all’Agricoltura dr Orlandini, e si sono incontrati con il sindaco della città Burchiellaro. Infine il Comitato direttivo è stata gentilmente ospitato dal presidente dr Zaniboni e dal segretario generale dr Marocchi presso la prestigiosa "sala delle lune e dei nodi" della locale Camera di Commercio. I lavori del Comitato sono stati preceduti dal gradito saluto del presidente APA Zilocchi.

La concomitanza con la importante mostra dedicata ai Gonzaga "la celeste galeria" presso palazzo Tè ha offerto una ghiotta opportunità ai consiglieri accompagnati dalle signore di visitare ed apprezzare l’importante evento culturale.

LE MOSTRE 2003

Il Comitato direttivo ANAS ha approvato il calendario delle Mostre ufficiali del Libro genealogico per il 2003.

Il calendario è stato definito sulla base delle richieste presentate dalle Associazioni socie e del parere del Comitato mostre.

Le Mostre ufficiali del Libro genealogico sono organizzate nel rispetto del Regolamento Mostre, approvato con decreto ministeriale. In particolare il suddetto regolamento stabilisce i requisiti genealogici, funzionali e genetici per i riproduttori partecipanti, le modalità di giudizio e di definizione delle graduatorie di merito.

Per il 2003 viene riconfermato il modello organizzativo, oramai consolidato con successo da alcuni anni, che ha nella Mostra nazionale ed internazionale di Reggio Emilia il momento più importante e nelle altre manifestazioni, interessanti occasioni di valorizzazione e promozione di alcuni prodotti specifici della selezione.

La Rassegna Suinicola è in programma dal 10 al 13 aprile. Importante novità del 2003 è il ritorno del concorso internazionale. E’ previsto il confronto di verri "stress resistenti" Pietrain e Landrace Belga provenienti da diversi Paesi europei ed il confronto tra gruppi di scrofette Large White e Landrace. I soggetti in concorso saranno giudicati da una giuria internazionale.

Per quanto riguarda le altre manifestazioni, l’esordio è previsto dal 20 al 22 febbraio a Montichiari con la nazionale della razza Duroc e l’interprovinciale Large White e Landrace italiane, si riprende dopo la pausa estiva con la Millenaria di Gonzaga dove è in programma la nazionale Large White e Landrace e l’interprovinciale Duroc, si prosegue con la nazionale "scrofette" e interprovinciale "maschi" a Cremona dal 23 al 26 ottobre, e si chiude l’annata con l’ormai tradizionale appuntamento con l’esposizione della progenie dei verri abilitati alla I.A. di Codogno dal 17 al 19 novembre.

Le Mostre ufficiali del Libro genealogico non esauriscono la serie di manifestazioni che promuovono il lavoro della selezione italiana. A questo riguardo si segnalano le giornate zootecniche di Fossano (CN) a fine marzo, la Fiera di Bastia Umbra (PG) dal 28 al 30 marzo, la Fiera di Inveruno (LO) dall’8 all’11 novembre - dove l’APA di Milano e Lodi organizza una interessante Mostra di suini "grassi" destinati al circuito delle DOP, ed infine la stessa Fiera di Codogno che da anni è arricchita dalla Mostre dei "lattoni DOT".

 

SMALTIMENTO MATERIALI A RISCHIO SPECIFICO

In dirittura di arrivo il decreto interministeriale che istituisce il fondo di solidarietà

Il serrato confronto in corso tra le parti interessate ed il Ministero delle Politiche Agricole ha prodotto significativi progressi.

La soluzione individuata è incentrata sulla costituzione di un fondo di solidarietà, gestito dall’AGEA. Questa provvederà a rimborsare, per quanto riguarda il nostro settore, i costi per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento degli animali morti in azienda e quelli per l’incenerimento delle farine provenienti dai residui della macellazione.

Ogni segmento della filiera dagli allevatori alla distribuzione è chiamato a contribuire alla costituzione del fondo. In particolare per gli allevatori è prevista una contribuzione pari allo 0,4% del 50 % del fatturato riguardante gli animali destinati alla macellazione.

Le aziende autorizzate allo smaltimento (colatori) saranno iscritte in un apposito Albo presso l’AGEA, al fine dell’erogazione dei rimborsi. E’ previsto che possano essere iscritte a questo Albo anche le imprese (per es. macelli, allevamenti, ecc.) che possiedono impianti autorizzati per la distruzione del materiale prodotto in azienda.

Il sistema sopra descritto diventerà operativo dopo la promulgazione del decreto interministeriale, prevista per il prossimo 31 gennaio, e consentirà il definitivo superamento della fase di transizione iniziata lo scorso 1 novembre all’indomani della cessazione dell’intervento pubblico.

 

 

IL SUINO PER LE PRODUZIONI TIPICHE

E’ il tema del convegno tenutosi a Padova il 25 novembre scorso. L’iniziativa organizzata dalla sezione regionale dei suinicoltori ha visto la partecipazione di numerosi allevatori ed operatori della filiera delle regioni del Nord Est. I lavori sono stati introdotti dal presidente regionale Luciano Conzon, che ha sottolineato tra l’altro l’importanza di un costante confronto tra gli allevatori e gli altri segmenti della filiera e che ha evidenziato il ruolo di indirizzo e di supporto al settore assicurato da ANAS. Sono seguite, sapientemente coordinate dal presidente ANAS Sbarra, le relazioni di Pignatti sull’esperienza del macello Italcarni riguardo alla classificazione delle carcasse dei suino pesante, di Buttazzoni e Gallo sul contributo della selezione italiana per le produzioni tipiche, e di Svuotti sulle novità normative riguardanti lo smaltimento dei sottoprodotti animali.

I relatori e gli interventi dei presenti hanno messo in evidenza l’importanza di rafforzare ulteriormente gli elementi di differenziazione del sistema produttivo italiano riguardante il suino pesante.

In particolare gli allevatori sono chiamati a produrre suini che presentino caratteristiche tali da rendere le loro carni idonee ai processi di stagionatura e le loro carcasse apprezzate dai macellatori. A questo riguardo la selezione italiana sta fornendo un contributo fondamentale. Infatti i risultati da essa raggiunti dimostrano che i riproduttori suini ottenuti ed i servizi informativi disponibili sono in grado di soddisfare adeguatamente le esigenze dei diversi soggetti della filiera: allevatore, macellatore e trasformatore.

  

MERCATI DI NICCHIA E RAZZE AUTOCTONE

Sabato 30 novembre ad Artegna in provincia di Udine si è parlato di produzioni di nicchia e delle potenzialità delle razze autoctone.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Artegna nell’ambito della simpatica manifestazione "purcit in staiare" che attraverso la riscoperta di tradizioni popolari promuove il consumo delle carni suine.

Recenti studi storico-artistici hanno permesso di accertare la presenza di suini di razza Cinta senese in quella zona fin dal XIII secolo. I suini cinti sarebbero stati introdotti dalla comunità di commercianti e banchieri toscani operanti nell’alto Friuli dal XIII al XVI secolo.

Da qualche anno alcuni appassionati si sono dedicati all’allevamento di questo tipo genetico nelle aree collinari del Friuli.

Il presidente Sbarra ed il direttore Gallo hanno trattato rispettivamente il tema del mercato dei prodotti delle razze autoctone ed i programmi di salvaguardia.

Per quanto riguarda il mercato, sono state evidenziate:

In merito ai programmi di salvaguardia è stata illustrata l’organizzazione del registro anagrafico, gestito da ANAS, ed in particolare i sostanziali risultati ottenuti nel recupero della razza Cinta senese.

 

OGM – ESTESA AI MANGIMI LA SOGLIA PREVISTA PER GLI ALIMENTI

Il 28 novembre scorso il Consiglio dei Ministri UE ha raggiunto un accordo politico sulla proposta della Commissione che stabilisce l’obbligo di segnalare in etichetta la presenza di OGM nelle derrate alimentari e nei mangimi. In particolare l’accordo individua nel superamento dello 0,9% la soglia che comporta l’obbligo di indicare in etichetta la presenza di organismi geneticamente modificati. Inoltre è stata prevista una soglia inferiore – 0,5% - per gli OGM in corso di autorizzazione. Livelli inferiori alle suddette soglie sono considerati accidentali e quindi tollerabili.

L’accordo deve passare al vaglio del Parlamento Europeo, che in precedenza si era espresso per una soglia più stringente (0,5%). Si prevede che la normativa potrà venire definitivamente approvata nella prossima estate.

La previsione dell’indicazione dell’eventuale presenza di OGM nei mangimi potrebbe avere importanti ripercussioni sul mercato delle materie prime per l’alimentazione animale ed in prospettiva anche su quello delle carni. La fonte proteica più importante per l’alimentazione animale è rappresentata dalla farina di estrazione di soia. L’Italia importa circa 1,5 milioni di tonnellate di semi di soia e 3 milioni di tonnellate di farina di estrazione, la situazione si è ulteriormente aggravata nel 2002 con il dimezzamento della produzione interna (460 mila tonnellate). I Paesi esportatori: Stati Uniti, Argentina e Brasile, coltivano in gran parte soia OGM. Si stima che circa il 50% della produzione mondiale di soia sia OGM, quota che raggiunge il 70% negli USA.

 

IN CRESCITA PRODUZIONE ED EXPORT DI CARNE SUINA ITALIANA

L’ISMEA ha reso noti dati sul bilancio produttivo del settore suinicolo. La produzione per il 2002 dovrebbe registrare una crescita del 2,5%, raggiungendo le 1.459.000 tonnellate.

Le esportazioni dovrebbero far registrare una ottima performance 175.000 tonnellate, pari ad un + 41%, mentre le importazioni sono previste in diminuzione (854 mila tonnellate) – 9,7%.

Un dato negativo è quello dei consumi che sono stimati in calo del 5% rispetto al 2001 da 2.246.000 a 2.137.000 tonnellate.

  

RAPPORTO DELLA COMMISSIONE UE SUL BENESSERE ANIMALE

Sono state comparate le norme europee con quelle di 73 Paesi terzi patners commerciali della UE. Lo studio mette in rilievo le differenze degli standard previsti e come questo stato di cose può determinare distorsione di concorrenza nei settori a produzione più intensiva, quali quello suinicolo e quello avicolo.

Pertanto la Commissione ritiene legittimo prevedere misure che compensino i maggiori costi produttivi sopportati dagli allevatori europei per rispettare le norme più restrittive. Queste misure – aiuti diretti o finanziamenti agli investimenti – dovrebbero diventare argomento di trattativa nell’ambito dei prossimi negoziati in sede WTO.

  

PROMOZIONE PER IL DISTRETTO DEL PROSCIUTTO DI PARMA

E’ il soddisfacente risultato delle verifiche effettuate sugli impianti da parte della commissione ispettiva statunitense. La commissione ha visitato 31 impianti autorizzati all’export negli USA, ha rilevato la adeguatezza igienico-sanitaria delle strutture e dei processi di lavorazione, ed ha appurato la conformità degli impianti a quanto previsto dal Trattato di equivalenza tra Unione Europea e Stati Uniti.

  

FECONDAZIONE ARTIFICIALE DEGLI ANIMALI

Uofaa celebra 25 anni di attività

Il 7 dicembre a Pavia è stata organizzata una manifestazione per ricordare il ruolo di Pavia nella diffusione della FA e l’attività dell’Unione operatori di FA animale a 25 anni dalla sua costituzione.

Nell’Università di Pavia nel 1782 l’Abate Lazzaro Spallanzani effettuò il memorabile esperimento di fecondazione artificiale. Il primo centro di FA fu organizzato negli anni ’30 dal prof. Bonadonna presso la Cascina Cravino e Pavia è la sede dell’Uofaa che con competenza ed efficacia forma ed aggiorna operatori di FA e così contribuisce al progresso della zootecnia nazionale.

 

LA GIORNATA SCIENTIFICA DELLA SUINICOLTURA

Pubblichiamo il comunicato stampa gentilmente fornito dalla Siper e riguardante l’incontro tenutosi il 4 dicembre scorso a Reggio Emilia.

I temi trattati hanno riguardato: le misure di controllo nei confronti della Sindrome respiratoria e riproduttiva del suino, i problemi legati all'assunzione alimentare di micotossine, il servizio pubblico e la gestione del farmaco. Argomenti che sembrerebbero fra loro alquanto distanti. Eppure, secondo Vincenzo Russo del Diproval di Reggio Emilia, chiamato a moderare l'incontro, si tratta di temi fortemente collegati da un comune filo conduttore, rappresentato dalla necessità di tutelare la salute animale ed umana.

Nei confronti della Prrs, il problema che si pone è essenzialmente quello del controllo virale negli allevamenti. Come ha spiegato Paolo Cordioli dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, le strategie di gestione della Prrs si basano sulla stabilizzazione della infezione nella popolazione di animali dell'allevamento, con eliminazione delle subpopolazioni di riproduttori siero-negative e successiva introduzione di soggetti da rimonta acclimatati. Per il condizionamento si ricorre generalmente all'esposizione naturale dei suini al virus e/o all'uso di prodotti immunizzanti.

Molto diverso l'approccio, anche normativo, nei confronti della "questione micotossine": aflatosine, ocratossina A, tricoteceni, zearalenone e fumonisine. La presenza di questi contaminanti nei mangimi per suini comporta effetti negativi sullo stato sanitario degli animali, sulle loro performance e sulla qualità delle loro produzioni, ma nel contempo mette a rischio, in alcuni casi, anche la salute dei consumatori. Per Gianfranco Piva dell'Istituto di scienze degli alimenti e della nutrizione della Facoltà di agraria di Piacenza, occorre distinguere gli effetti delle singole micotossine sull'uomo. Difatti, se lo zearalenone non crea il problema dell'accumulo di residui nelle carni suine, l'ocratossina A (OA), già classificata come "probabilmente cancerogena" per l'uomo, può bioconcentrarsi nelle carni. Significativi i dati sulla presenza di OA in prodotti di salumeria recuperati da cinque punti vendita della grande distribuzione di Milano e provenienti da 16 diverse ditte produttrici. Dai controlli effettuati è emerso come il 56% delle confezioni esaminate presentasse un valore di OA superiore al limite di 1 microgrammo/kg.

Ma il problema dei rischi collegati alla diffusione di patologie negli allevamenti si ricollega ad un altro tema scottante, rappresentato dalla possibilità concreta e dimostrata che si verifichino abusi nel consumo di farmaci veterinari. Dati confortanti emergono tuttavia dal settore delle carni suine. Come ha riferito Sergio Bergomi, direttore del Servizio veterinario del distretto Ausl di Reggio Emilia, dai campionamenti effettuati in Emilia Romagna dal ministero della Sanità su partite di carcasse suine, durante il quinquennio 1997-2000, non sono emerse positività per quanto concerne la presenza di anabolizzanti e beta-agonisti, mentre per antibiotici e chemioterapici sono state accertate solo poche irregolarità.