ANAS NOTIZIE

ANNO 2002 - Numero 13

Sommario

Smaltimento dei sottoprodotti animali
- Firmato un protocollo di intesa

A Cremona riunione della Giunta ANAS

A Cremona uno spazio qualificato per i suini

Il consumatore è interessato alla provenienza del prodotto

Assistenza tecnica per il miglioramento della qualità del suino pesante

Presentazione verri I.A.

Fondi europei per la lotta alle malattie

Mercati internazionali
- Alcune interessanti tendenze

 

SMALTIMENTO DEI SOTTOPRODOTTI ANIMALI

- Firmato un protocollo di intesa

Nonostante l’impegno delle Organizzazioni professionali agricole e del Ministero non è stato possibile addivenire in tempo utile, cioè prima della scadenza il 31 ottobre scorso del regime agevolato, ad un accordo di filiera per la gestione del ritiro e dello smaltimento dei tessuti animali che non entrano nella catena alimentare umana.

Le proposte avanzate dalle categorie professionali agricole ed industriali durante le riunioni dell’apposito Tavolo Interprofessionale istituito dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali si basavano sull’esempio francese di costituzione di un fondo di solidarietà finanziato da un prelievo al consumo e destinato a distribuire gli indennizzi alle categorie coinvolte nella produzione, trasformazione e commercializzazione delle carni.

Questa impostazione ha visto però l’intransigente opposizione della Grande Distribuzione Alimentare e conseguentemente lo scenario più probabile è stato fino alla ferma presa di posizione in difesa degli allevatori del Ministro Alemanno, resa pubblica in occasione della Fiera di Cremona, quello di un sistema apparentemente di libero mercato, dove l’anello più debole della filiera – l’allevatore – correva il rischio di essere il più penalizzato.

Anche ANAS ha fatto sentire la sua voce sulla scottante questione, la Giunta Esecutiva riunita il 25 ottobre scorso a Cremona ha adottato una posizione resa pubblica a mezzo stampa che si articola nei seguenti punti:

  1. Attivazione di un sistema di monitoraggio e controllo delle attività e dei costi di smaltimento che dovrà essere imperniato su principi di razionalità, efficacia e solidale equità, tale da garantire per un verso il consumatore e per l’altro non penalizzare la componente più debole della filiera, notoriamente rappresentata dagli allevatori;
  2. Definizione di meccanismi atti a scongiurare il trasferimento anche parziale, diretto o indiretto sugli allevatori di costi di smaltimento pertinenti alle categorie industriali e del commercio;
  3. Coordinamento e diretto coinvolgimento del MiPAF nella definizione di misure specifiche per lo smaltimento dei rifiuti di origine prodotti dagli allevamenti.

Il 31 ottobre scorso presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alcune organizzazioni di categoria, tra le quali le tre Organizzazioni agricole, ed il MiPAF hanno sottoscritto un protocollo di intesa che rappresenta un promettente passo in avanti verso la definitiva soluzione della complessa problematica.

Il contenuto del protocollo è infatti una prima risposta alle preoccupazioni ed alle esigenze del mondo degli allevatori, puntualizzate tra l’altro da ANAS, ed in particolare prevede:

 

A CREMONA RIUNIONE DELLA GIUNTA ANAS

Venerdì 25 ottobre nell’ambito della manifestazione fieristica di Cremona si è riunita sotto la presidenza del dr Sbarra la giunta esecutiva ANAS.

La giunta ha esaminato alcuni argomenti riguardanti la gestione dell’Associazione ed ha dedicato ampio spazio all’approfondimento di due questioni di pressante attualità e rilevante importanza per il futuro del settore:

In merito al primo argomento la giunta ha adottato unanimemente una posizione, resa pubblica con un comunicato stampa. Per maggiori dettagli si rimanda all’apposita nota pubblicata su questo giornale.

Circa la seconda questione è stata esaminata la richiesta che ASSICA ha inoltrato alla Camera di Commercio di Milano ed ai propri associati di anticipare al lunedì sulla piazza di Milano le contrattazioni del suino e delle carni.

La giunta ANAS ha innanzitutto ribadito che il mercato dei suini da macello e quello dei tagli sono nettamente distinti, ciascuno con la propria specifica domanda ed offerta. Non è pertanto accettabile il tentativo di subordinare quello dei suini all’andamento del mercato delle carni. Se così fosse verrebbe assicurata una posizione privilegiata ai macellatori che operano in entrambi i segmenti. Inoltre il tentativo di concentrare sulla piazza di Milano le contrattazioni dei suini e delle carni avrebbe un impatto pesante a livello nazionale. La piazza di Modena, che rappresenta il mercato di riferimento oltre che per il nord anche per il centro e sud Italia, verrebbe marginalizzata ed il suo ridimensionamento coinvolgerebbe pure l’altra piazza importante per il suino pesante tradizionale, il mercato di Mantova.

E’ necessario quindi contrastare ogni iniziativa che possa alterare il regolare e distinto svolgimento delle contrattazioni dei suini da macello e di quelle delle carni suine. E’ necessario fare ogni sforzo per avviare un dialogo costruttivo con tutte le parti coinvolte al fine di individuare soluzioni nel rispetto delle leggi del libero mercato e degli interessi di tutti gli attori della filiera.

In merito invece alle problematiche poste dall’applicazione del decreto del luglio scorso che prevede l’adozione della classificazione EUROP ed il riferimento al peso morto, condizioni imprescindibili per ANAS sono quelle di individuare sistemi affidabili per il controllo delle operazioni di pesatura e classificazione delle carcasse al macello e di definire procedure trasparenti per la formazione e rilevazione dei prezzi.

 

A CREMONA UNO SPAZIO QUALIFICATO PER I SUINI

ITALPIG la manifestazione che viene organizzata in contemporanea con la Mostra del bovino da latte ha goduto quest’anno di un maggiore rilievo. In particolare al già eccellente programma convegnistico è stato aggiunto un allestimento più curato e più rispondente dell’area espositiva dedicata ai riproduttori suini in concorso.

ANAS ha quindi potuto organizzare in modo efficace, dal 24 al 27 ottobre, uno spazio per la comunicazione ai numerosi operatori del settore e per la gestione dei concorsi "Nazionale scrofette" e "Interprovinciale verri".

Nel concorso nazionale si sono distinti l'Az. Agr. Gusmaroli Giandomenico (LO) con il Campione di razza Pietrain e migliore allevamento del concorso allevamenti per la razza Pietrain, l'Az. Agr. F.lli Percallo (BS) con il Campione di razza Duroc e migliore allevamento della stessa razza, l’Az. Agr. Ferrari Carlo Vittorio (CR) prima e terza nel concorso "gruppi scrofette di razza Large White" seguita dall’Az. Agr. Zuccotti A. F. B. M. (CR) seconda.

Nel concorso interprovinciale si sono distinte l’A.A.Z. Nuovo Impero di Pagliari G. e C. snc (MN) con il Campione di razza ed "over 15" nella sezione "selezione" della razza Large White seguita dall’Az. Agr. F.lli Vanni E. L. U. (AR) con il Campione "under 15"; l'Az. Levoni Sereni (MN) con il Campione di razza e Campione over 15 nella sezione "selezione" della razza Landrace; l’Az. Agr. Pasotti S.S. (BO) con il Campione di razza e "under 15" nella sezione "verri terminali" della razza Large White, seguita dall’A.A.Z. Nuovo Impero di Pagliari G. e C. snc che ha ottenuto il campione "over 15".

In merito ai convegni, giovedì 24 ottobre UOFA ha organizzato un interessante convegno su nuove tecnologie per l’inseminazione artificiale del suino, venerdì 25 ottobre l’Associazione regionale allevatori ARAL ha affrontato il tema della gestione sanitaria dell’allevamento suino mentre sabato 26 ottobre l’Ente di sviluppo della Lombardia e l’APA di Cremona hanno trattato l’argomento della gestione della alimentazione liquida dei suini.

In particolare il convegno dell’ARAL dal titolo "Prospettive della gestione sanitaria di allevamento nella filiera suinicola" ha visto come relatori il dr Bonacina - Direttore Servizi veterinari regionali, il dr Alborali della Sezione diagnostica dell’IZS di Brescia e il dr Fioni specialista del SATA.

Il dr Bonacina ha illustrato il nuovo programma regionale di eradicazione della Malattia vescicolare, il dr Alborali ha fatto il punto sul programma di controllo della Malattia di Aujeszky ed ha trattato pure alcune problematiche riguardanti PRRS, PMWS e Salmonella, infine il dr Fioni ha presentato il programma di assistenza tecnica del SATA che prevede un monitoraggio sanitario su alcune aziende scelte a campione.

 

 

 

 

 

 

IL CONSUMATORE E’ INTERESSATO ALLA PROVENIENZA DEL PRODOTTO

E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’ISMEA e presentata in occasione della recente Fiera di Cremona.

L’indagine evidenzia il largo favore dei consumatori per i prodotti alimentari provenienti da aree vicine a quelle di consumo. Un orientamento secondo ISMEA – che deriva da fattori di diversa natura, in parte di tipo emotivo-affettivo e in parte razionale. A questo riguardo è significativo il fatto che i sistemi di controllo nazionali sono giudicati più affidabili rispetto a quelli di altri Paesi.

L’indagine mette in luce invece che le conoscenze sui sistemi di certificazione sono alquanto lacunose, che la tracciabilità dei prodotti è apprezzata ma considerata troppo onerosa e che viene privilegiato il rapporto di fiducia con il venditore.

I prodotti per il quali il consumatore è maggiormente interessato alla conoscenza della loro provenienza geografica sono quelli freschi: carni e ortofrutticoli, mentre per i salumi l’attenzione è maggiormente posta verso i metodi di produzione e la composizione.

Interessanti infine alcuni dati economici riguardanti il sistema agroalimentare italiano. L’insieme dei prodotti tipici, a marchio regionale e privato, e biologici ha raggiunto un volume di affari superiore a 21.500 milioni di euro, di cui 17.550 milioni di euro sul mercato interno pari quindi al 20% dei consumi alimentari nazionali.

 

ASSISTENZA TECNICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEL SUINO PESANTE

E’ stato il tema di un interessante seminario organizzato dal CRPA S.p.A. e dall’ASSER a Reggio Emilia il 30 ottobre u.s.. L’iniziativa rientra tra le attività di divulgazione tecnica sostenute dalla Regione Emilia Romagna.

L’attività di assistenza tecnica, finanziata dalla Regione Emilia Romagna, prevede il coinvolgimento del CRPA S.p.A., dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia sezione di Modena, dell’Associazione produttori e delle APA.

La finalità è quella di fornire informazioni e consulenze agli allevatori aderenti al circuito delle produzioni DOP affinché il processo produttivo e le caratteristiche del prodotto siano conformi alle prescrizioni produttive. Uno spazio importante è dedicato alla verifica dell’alimentazione dei suini: formulazione del mangime, composizione della razione e caratterizzazione del suo contenuto lipidico, ed alla qualità del grasso della coscia.

 

PRESENTAZIONE VERRI I.A.

Mercoledì 23 ottobre si è svolta presso il Centro produzione seme della Semenitaly di Modena la periodica presentazione dei verri delle razze Large White, Landrace e Duroc, operanti in I.A. nell’ambito dello schema di selezione del "Suino da Salumeria", e l’asta dei verri che hanno completato il periodo di produzione convenzionata e che quindi sono stati abilitati alla I.A..

La presentazione dei soggetti è stata accompagnata dall’illustrazione da parte del personale tecnico ANAS dei dati genealogici, genetici e morfo-funzionali.

Per quanto riguarda l’asta, essa ha riguardato tre soggetti:

i verri di razza Duroc: NEBO di proprietà della Az. Montrone (BO) e NUMICIDIO–ID di proprietà dell’Az. Ferrari C.V. (CR) sono stati acquistati dal Centro F.A. di Asola rispettivamente per la somma di € 2.157,00 + IVA e di € 2.378,80 + IVA.

Il verro di razza Large White italiana BRANCHIDE-VA di proprietà dell'Az. Panero M. (CN) è stato acquistato dal Centro della Semenitaly (MO) al prezzo di € 1.698,32 + IVA

 

FONDI EUROPEI PER LA LOTTA ALLE MALATTIE

Il problema della eradicazione delle malattie animali e del controllo e prevenzione delle zoonosi viene affrontato in sede comunitaria adottando dei piani annuali dove vengono programmate le spese, nonché indicate le percentuali di contribuzione delle stesse per ogni programma da parte della UE.

In particolare i programmi per il 2003 sono 50 e riguardano l’eradicazione delle 13 maggiori malattie degli animali presenti nei paesi UE. La percentuale di contribuzione è stata stabilita al 50% e riguarda varie zoonosi. Tra gli stanziamenti 1,8 milioni di euro sono finalizzati alla eradicazione delle più importanti malattie virali dei suini ovvero della Peste suina classica, quella Africana e della Malattia vescicolare. In aggiunta a questi programmi è previsto uno stanziamento di 1,16 milioni di euro per programmi finalizzati al controllo della Salmonella.

 

MERCATI INTERNAZIONALI

– Alcune interessanti tendenze

Il mercato giapponese negli ultimi anni, grazie anche al ridimensionamento dei consumi di carne bovina dovuto alla crisi BSE, ha fatto registrare una impennata delle importazioni di carne suina e dei suoi derivati, di cui anche l’UE si è avvantaggiata. Nella prima metà del 2002 l’aumento è stato del 7%. Le previsioni più recenti indicano però una inversione di tendenza dovuta all’applicazione in agosto della clausola di salvaguardia ed alla progressiva attenuazione dell’effetto della crisi BSE con conseguente recupero del consumo di carne bovina.

Il mercato russo, che rappresenta specialmente per la Danimarca un importante sbocco per la sua produzione di carne suina, può nell’immediato futuro diventare più problematico per le esportazioni europee. Infatti la disputa in corso con l’Unione europea attinente le quote di cereali esportabili ha spinto il Ministero dell’Agricoltura russo a minacciare l’imposizione di dazi doganali sull’importazione di carne dall’Europa.

Negli Stati Uniti è previsto nel prossimo futuro un aumento dei prezzi dei suini a seguito di una contrazione produttiva in atto. A questo riguardo nella scorsa estate si è verificato un significativo aumento dello scarto delle scrofe +3% rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. L’aumento dei prezzi dovrebbe ridurre la competitività delle esportazioni statunitensi e quindi potrebbe rappresentare una opportunità per il rafforzamento di quelle europee.