ANAS NOTIZIE

ANNO 2002 - Numero 09

Sommario

 

ASSEMBLEA EPSPA

-Allargamento UE e impatto sulla suinicoltura al centro dei lavori

EPSPA è l’organizzazione delle Associazioni dei suinicoltori dei diversi Paesi europei, cui ANAS aderisce fin dalla sua costituzione.

L’annuale Assemblea si è tenuta il 20-21 giugno scorso a Wels in Austria.

La delegazione italiana, composta dal Presidente Sbarra, dai Vicepresidenti Malavasi e Gusmaroli e dal direttore Gallo, ha avuto modo di avere un intenso confronto con le delegazioni degli altri Paesi membri su problematiche quali le misure per contenere il diffondersi di epizoozie e l’impatto economico e sociale dell’allargamento nel 2004 dell’UE da 15 a 25 Paesi.

Il fitto programma di lavori prevedeva la presentazione da parte di ogni Paese membro di un rapporto sullo stato del settore sia sotto il profilo produttivo e di mercato, sia sotto quello organizzativo e tecnico con particolare riferimento ai programmi di miglioramento genetico in corso.

La relazione italiana è stata presentata in modo brillante dal dr Paolo Malavasi che ha tracciato un quadro di sintesi della nostra suinicoltura, nel quale spiccavano le peculiarità delle produzioni tipiche e della nostra selezione, venivano evidenziate la sfavorevole congiuntura di mercato, analizzati alcuni indicatori dell’evoluzione strutturale del settore e illustrata l’organizzazione del Servizio Veterinario Nazionale.

Come anticipato in precedenza uno spazio importante di approfondimento è stato dedicato alla valutazione dell’impatto sulle suinicolture europee del prossimo ingresso dei Paesi CEEC. Tra i dieci paesi candidati, le suincolture di Polonia ed Ungheria sono le più rilevanti da un punto di vista produttivo e per la potenzialità di crescita nel medio/lungo periodo. La Polonia è un grosso produttore con 1,9 milioni di tonnellate pari all’11,6% dell’intera produzione UE, l’Ungheria produce 700 mila tonnellate, dispone di cereali a costi contenuti ed è fortemente orientata all’esportazione. Le suinicolture dei 10 paesi CEEC sono in fase di profonda ristrutturazione e privatizzazione e ciò ha determinato una significativa contrazione della loro capacità produttiva (dal 1989:-16%). L’obsolescenza degli impianti, l’inefficienza dei servizi, la polverizzazione degli allevamenti e dei mercati soprattutto in Polonia e lo scadente livello qualitativo delle produzioni rappresentano punti di debolezza che richiederanno un periodo sufficientemente lungo per essere superati. Inoltre la propensione all’aumento del consumo di carni suine nei suddetti Paesi farà si che nella prima fase è previsto un ulteriore declino della produzione e l’aumento delle importazioni dagli attuali 15 Paesi UE.

Una sessione di lavoro che ha riscosso un discreto successo è stata quella dedicata alla storia delle prospettive di utilizzo della razza Pietrain. Il delegato belga Steyaert ha presentato una articolata relazione che ha tra l’altro fatto luce sugli indirizzi selettivi dei diversi Paesi interessati. In particolare il Belgio punta alla conservazione degli animali stress resistenti ed alla esaltazione della resa in carne magra della carcassa, trascurando gli aspetti qualitativi delle carni, mentre la Germania e l’Austria stanno orientando la loro selezione verso l’ottenimento di soggetti stress resistenti (almeno portatori del gene "alotano") per migliorare le caratteristiche qualitative delle carni.

Tra i Piani di selezione menzionati un cenno di riguardo è stato riservato anche a quello ANAS che punta decisamente alla formazione di una popolazione esente dal gene "alotano".

L’approfondimento sulla razza Pietrain è stato completato da una visita al Centro Produzione seme di Steinhaus e ad un importante allevamento, dove è stato possibile confrontare soggetti con diverso genotipo "alotano" ed apprezzare in particolare le caratteristiche della popolazione "stress resistente".

Per quanto riguarda le cariche sociali EPSPA, alla Presidenza è stato riconfermato lo svedese Palson e la segreteria è stata affidata al rappresentante belga Frank Steyaert, in sostituzione del dimissionario Wim Joosten, dirigente della Topigs olandese.

Infine l’Assemblea, accogliendo la proposta avanzata dal Presidente ANAS Sbarra, ha stabilito che nel 2004 l’incontro si svolgerà in Italia e sarà organizzato dall’ANAS. Si tratta di una importante occasione per presentare ai nostri colleghi sia le realizzazioni ANAS sia le peculiarità della nostra suinicoltura.

 

COMITATO DIRETTIVO ANAS

Il 24 giugno scorso si è riunito sotto la presidenza del dr Piero Emilio Sbarra il Comitato Direttivo ANAS.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno un importante spazio è stato dedicato alla delicata situazione sanitaria degli allevamenti italiani a seguito dell’insorgere di focolai di malattia vescicolare anche in alcune province della Lombardia e del Piemonte. E’ stata evidenziata la pericolosità sotto il profilo della diffusione della malattia delle stalle di sosta e del commercio di animali di scarto. ANAS apprezza gli sforzi e l’impegno messi in atto dall’Autorità sanitaria ed auspica una intensificazione dell’attività di controllo dei siti autorizzati come "stalle di sosta". Inoltre L’Associazione segue con partecipe attenzione l’iniziativa del Ministero della Salute che ha posto all’ordine del giorno del Comitato UE per la catena alimentare e la sanità animale la questione riguardante l’aggiornamento della politica di lotta alla MVS, alla luce delle conoscenze e delle tecniche diagnostiche disponibili che consentono l’individuazione certa dell’agente virale, non più confondibile con quello dell’afta.

Il Comitato ha quindi esaminato i Decreti riguardanti gli adempimenti derivanti dalla Direttiva IPPC e l’evoluzione del serrato confronto nell’ambito del Tavolo Interprofessionale Permanente (TIP) sulle iniziative per valorizzare i tagli dei suini destinati alle produzioni DOP. A questo proposito ANAS è impegnata ad assicurare un importante contributo tecnico per la definizione, assieme alle organizzazioni professionali agricole, della posizione agricola sulle politiche di qualità e di comunicazione ai consumatori dell’origine delle produzioni italiane.

Il Comitato ha provveduto ad aggiornare gli aspetti amministrativi connessi all’attività di valutazione genetica in stazione, stabilendo un prezzo di acquisto dei suinetti di € 65,00 a capo (IVA esclusa) e un contributo per il testaggio di € 320,00 a gruppo.

Infine di rilievo l’approfondimento di dati produttivi ed economici nazionali, europei ed internazionali per interpretare l’attuale sfavorevole congiuntura del mercato dei suini, formulare previsioni per il secondo semestre dell’anno e soprattutto iniziare a valutare strategie che possano assicurare una maggiore redditività della suinicoltura nazionale.

Tra le prime indicazioni emerse la conferma della centralità della politica di qualità, attuata per quanto riguarda ANAS con un impegnativo investimento nel miglioramento genetico delle razze, e la necessità di un rafforzamento delle politiche di tutela e valorizzazione commerciale delle produzioni italiane, strategia quest’ultima al centro del confronto interprofessionale in corso.

 

ESITI DELL’ULTIMA RIUNIONE DEL COMITATO PER LA CATENA ALIMENTARE E LA SANITA’ ANIMALE

Nel corso della riunione che si è tenuta gli scorsi 4 e 5 giugno a Bruxelles, il Comitato per la Catena Alimentare e la Sanità Animale ha dato parere favorevole su alcune proposte di Decisione della Commissione Europea.

Di interesse per il settore suinicolo è la proposta di modifica dell’attuale normativa sulle misure di protezione contro la peste suina classica in Germania, Francia e Lussemburgo.

In particolare, è stata approvata una proroga del divieto di movimentazione dei suini vivi, del loro sperma e di ovuli ed embrioni al prossimo 31 ottobre 2002.

A causa dell’insorgenza di un nuovo focolaio nel territorio del Lussemburgo in un allevamento di 1.000 suini a Lullange, vicino alla frontiera con il Belgio, la Commissione ha deciso di estendere le misure di protezione a tutto il territorio del Lussemburgo. L’estensione ha interessato anche il Land tedesco della Renania del Nord (per il quale è stato approvato uno specifico piano di eradicazione) che si aggiunge ai Land della Renania Palatinato e Sarre. In Francia invece sono state ridotte le zone sottoposte a misure di restrizione nei Dipartimenti francesi di Moselle e di Meurthe et Moselle.

Un’altra proposta di Decisione interessa invece la Spagna ed ha per oggetto la proroga al prossimo 31 luglio 2002 delle misure restrittive per evitare la diffusione della peste suina classica.

Infine, il Comitato ha votato favorevolmente una proposta di Decisione con cui si autorizza ad utilizzare i macelli Saca Sud, Pizzetti Aldo e M.C. Romano di Lombardia situati nella provincia di Bergamo per le macellazioni all’interno delle zone di protezione istituite a seguito della comparsa di focolai di vescicolare nel bergamasco.

 

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO DEI REGOLAMENTI DEL LIBRO GENEALOGICO E DEL REGISTRO ANAGRAFICO

Con DM del 26 giugno 2002 il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha approvato gli aggiornamenti del Disciplinare del Libro genealogico e del Registro anagrafico, delle Norme Tecniche, delle Norme delle Mostre e del Disciplinare delle prove in stazione.

In particolare il Decreto recepisce la modifica della denominazione del tipo genetico Nero Siciliano, il nuovo requisito –Indice prolificità di uscita- per l’iscrizione delle scrofe Large White e Landrace alla sottosezione "madre di verro", la previsione dell’Esposizione dei riproduttori del Registro anagrafico e l’Indice di selezione delle razze Pietrain e Landrace belga, calcolato con un modello BLUP Animal Model Multiple Trait.

Il Ministero ha provveduto, inoltre, ad armonizzare il testo del Disciplinare del Libro genealogico e del Registro anagrafico con le norme comunitarie e nazionali, introducendo tra l’altro livelli di competenza e di responsabilità dell’applicazione del Disciplinare stesso, ed ha apportato alcune variazioni formali e di terminologia per rendere più chiara l’organizzazione del "corpus normativo".

I testi aggiornati del Disciplinare del Libro genealogico e Registro anagrafico, delle Norme Tecniche, del Disciplinare prove in stazione, del Disciplinare dell’Albo degli esperti, delle Norme Tecniche delle Mostre e delle Norme operative sono disponibili sul sito dell’Associazione www.anas.it.

 

RINNOVATE LE AUTORIZZAZIONI AGLI ISTITUTI DI CONTROLLO DELLE DOP

Con Decreti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 19 aprile 2002 sono state rinnovate le autorizzazioni agli organismi Istituto Parma Qualità e Istituto Nord Est Qualità ad effettuare controlli rispettivamente sulle denominazioni di origine protetta Prosciutto di Modena e Prosciutto Veneto Berico-Euganeo. I Decreti sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 144 dello scorso 21 giugno. Nella stessa Gazzetta compare anche un Decreto del 7 giugno 2002 con cui il MIPAF autorizza l’Istituto Calabria qualità S.r.l. ad eseguire i controlli sulla DOP Capocollo di Calabria. A tale autorizzazione si sono aggiunte quelle concesse dal MIPAF all’Istituto Calabria qualità S.r.l. per i controlli sulle DOP "Soppressata di Calabria", "Salsiccia di Calabria" e "Pancetta di Calabria" approvate con Decreti Ministeriali del 7 giugno 2002 e pubblicate sulla Gazzetta della Repubblica n. 145 dello scorso 22 giugno.

 

 

CENSIMENTO GENERALE DELL’AGRICOLTURA: I PRIMI RISULTATI

Sono stati diffusi dall’Istat i primi risultati del 5° Censimento Generale dell’Agricoltura realizzato nel 2000.

I dati ad oggi disponibili riguardano le regioni Marche, Toscana e Veneto.

In generale in queste tre regioni si è riscontrata una pesante diminuzione delle aziende zootecniche.

Nelle Marche le aziende suinicole censite sono state 14.979 e rappresentano il 37,9% di tutte le aziende zootecniche. La consistenza di suini nella Regione è di 147.750 capi. Mentre le aziende suinicole hanno subito una contrazione del 49,1% rispetto al censimento del 1990, il numero dei capi suini allevati è diminuito nella misura più contenuta del 40,7%. Si osserva pertanto una diminuzione degli allevamenti di piccola e media dimensione e un aumento del numero delle aziende di più grande dimensione.

Nella Regione Toscana la situazione è pressochè analoga: le aziende suinicole sono diminuite del 54% rispetto al censimento del 1990 mentre il numero di capi è sceso del 41,4%. In Toscana gli allevamenti suini censiti sono 5.471 e rappresentano l’11% di tutte le aziende zootecniche. La consistenza suinicola regionale si assesta intorno ai 172.000 capi.

Infine, nel Veneto il numero di aziende suinicole censite è di 10.674 unità: esse rappresentano il 12,6% di tutte le aziende zootecniche. Anche in questa regione il numero delle aziende suinicole ha subito una contrazione rispetto al 1990: la riduzione è stata pari al 52,2%. In controtendenza rispetto alla Toscana ed alle Marche, nel Veneto il numero di suini è aumentato del 20,7% rispetto al 1990: il numero totale di suini presenti sul territorio è pari a 701.685 capi.

Ci riserviamo di rendere noti, non appena disponibili, i dati relativi alle altre regioni italiane. Questi primi numeri tuttavia, consentono di fare un primo bilancio, sia pure provvisorio, dell’orientamento del settore suinicolo in Italia: in generale è possibile prevedere che su tutto il territorio nazionale si sia verificata una diminuzione del numero delle aziende di piccole o medie dimensioni, come pure delle aziende di minore estensione territoriale, a vantaggio delle aziende di più grandi dimensioni. Queste ultime oggi, concentrano il maggior numero dei capi allevati nel nostro Paese confermando così una tendenza già in atto da molti anni.

 

LA COMMISSIONE UE A DIFESA DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE

Il commissario Lamy ha presentato al Consiglio TRIPs (Trade related intellectual property rights: diritti di proprietà intellettuale legati al commercio) dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) proposte per rafforzare la protezione dei prodotti di alta qualità. Le linee guida sono l’istituzione di un registro multilaterale per garantire l’origine dei prodotti di alta qualità e l’estensione della protezione, di cui già godono in ambito TRIPs vino ed alcolici, ad altri prodotti meritevoli di riconoscimento, quali i salumi con tutela comunitaria.

 

 

VERTICE FAO - FORUM DEL SETTORE PRIVATO

In occasione del Vertice Mondiale sull’Alimentazione si è tenuto a Roma il 12 giugno scorso, presso la sede CNEL, il "Forum del settore privato", con la finalità di individuare azioni e progetti che possano contribuire a sconfiggere i problemi della fame e della povertà.

Ai lavori ha partecipato anche il presidente ANAS Piero Emilio Sbarra.

L’iniziativa ha permesso la predisposizione di un documento nel quale è stato tra l’altro affermato l’impegno del settore privato a mettere a disposizione, in collaborazione con le istituzioni pubbliche, risorse organizzative umane e professionali per progetti di sviluppo rurale, di formazione professionale, di organizzazione di sistemi di sicurezza ed igiene delle produzioni.